Ministri, economisti e tuttologi della minkia

Non piu’ di una ventina di giorni fa, era il 18 settembre, il Tremonti, ministro dell’economia italica, in un’intervista al Corriere della Sera dichiarava che l’economia italiana era piu’ solida di altre economie europee, e poteva pertanto fronteggiare meglio le turbolenze del sistema finanziario.

Secondo il Tremonti, infatti, altri Paesi sarebbero caratterizzati da economie maggiormente dipendenti dai mercati finanziari rispetto a quella italiana, con la conseguenza di un eventuale impatto negativo di piu’ grandi proporzioni in caso di declino dei valori.

Il Tremonti ha poi ribadito che il settore assicurativo e bancario italiano, e il sistema pensionistico, erano solidi e le famiglie e le imprese non erano cosi’ indebitate come altrove.

Il Tremonti, in quei giorni, era assai impegnato a far si’ che fosse portato a termine “l’affaire” Alitalia, ed ovviamente non teneva in dovuta considerazione la gravita’ della situazione del momento. E poi c’era la finale di “Veline” e gli italici avevano ben altro a cui pensare.

Inoltre, il giorno dopo, a seguito dell’annuncio di Bush di mettere in atto un piano di salvataggio dell’economia di circa 1000 miliardi di dollari, l’indice Mibtel registro’ un rimbalzo del 7,70%, facendo credere a molti che fosse arrivato il momento di iniziare a sperare in una ripresa.

Infatti, numerosi tuttologi della minkia si prodigavano a distribuire consigli sul da farsi e su quali fossero i titoli piu’ vantaggiosi da acquistare. Uno di questi, il presidente del consiglio dei ministri, ovviamente consigliato dal suo commercialista nonche’ ministro dell’economia, il 1 ottobre scorso dichiarava quanto segue:

“Le nostre imprese sono sane e chi ha titoli di Borsa deve tenerli nel cassetto senza farsi prendere dal panico e attendere che la Borsa le rivaluti”. E poi suggeriva: “Se qualcuno ha mezzi, deve guardare oculatamente tra una scelta di imprese e quando un’impresa rende oltre 10% e’ cosa da consigliarsi”.

Se c’e’ qualcuno che ha creduto a cio’ che questi ministri, economisti, e tuttologi della minkia hanno detto, oggi, vedendo il Mibtel, si sara’ accorto che ha perso esattamente (se non addirittura di piu’) rispetto agli altri indici mondiali.

A volte conviene non sottovalutare il potere dei Tarocchi magici di Nagyanya e di quanto, proprio il 18 settembre, giorno in cui il Tremonti esordiva con la sue ottimistiche dichiarazioni, ho scritto QUI.

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: