Olimpiadi


L’Olimpiade del 2008 se l’e’ aggiudicata il settantasettenne mago della finanza Warren Buffett, detto anche l’oracolo di Omaha, il quale, con un patrimonio di 62 miliardi di dollari, vince la medaglia d’oro. L’argento va al messicano Carlos Slim Helu, il piu’ importante magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina, ma bisogna dire che per aggiudicarsi il secondo posto, con un patrimonio di 60 miliardi di dollari, ha dovuto concorrere tutta la famiglia. In terza posizione, con appena 52 miliardi di dollari l’immarciscibile, ormai presente in ogni competizione, William Gates III… il grande Bill, al quale va il bronzo.

Due curiosita: l’atleta piu’ anziano e’ stato l’imprenditore americano di origine armena Kirk Kerkorian, che con i suoi 90 anni e 16 miliardi di dollari si e’ aggiudicato il 42esimo posto in classifica, mentre il piu’ giovane e’ stato il russo naturalizzato statunitense Sergej Mikhailovič Brin, impreditore di 34 anni; il suo patrimonio di 18,7 miliardi di dollari gli ha fruttato la 32esima posizione.

Invece lui, anche quest’anno, non ce l’ha fatta.

Nel 2007 la rivista Forbes lo aveva piazzato al 51esimo posto con 11,8 miliardi di dollari e per poco non era entrato nella classifica dei 50 uomini piu’ ricchi del pianeta. Lo statunitense David H. Koch infatti, con appena 0,2 miliardi di dollari in piu’, gli aveva soffiato per un “pelino” quella posizione che avrebbe dato almeno un tocco di prestigio all’italianita’.

Nell’ultimo anno, nonostante ce l’abbia messa veramente tutta, ed abbia lottato con tutte le sue forze, ha dovuto ancora una volta soccombere e non riesce ad entrare neppure fra i primi 60.

Che dire? Sara’ stata la crisi, la recessione, i troppi pensieri?

Il suo personal trainer, l’avvocato Niccolo’ Ghedini che ha da poco preso il posto del precedente allenatore, l’inglese David Mills, imputa la debacle di quest’anno a spese impreviste che l’atleta ha dovuto sostenere. Spese soprattutto di carattere legale, e regalie varie ma, assicura l’avvocato Ghedini, “gia’ dal prossimo anno, grazie ad alcuni accorgimenti messi in atto dal governo, si potra’ ambire a risalire molte delle posizioni perdute fino a sperare di aggiudicarsi almeno un posto fra i primi 50.”

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