Lei… Lui… Una notte – Parte 2


Lei… lui… sono solo suoni. Parole. Niente altro che vocaboli creati per separare il femminile dal maschile. Ma quante parti di maschile e femminile coesistono fra le pieghe dell’essere, celate agli occhi di tutti dal velo dell’ipocrisia? Lei.. lui, si compenetrano, sono tutt’uno. Cosi’ si realizza il miracolo della completezza, quello che l’istinto ci obbliga a ripetere, eternamente. In un perenne rito uniamo i corpi come se con quell’atto potessimo mescolare anche le nostre anime.

Lei… lui… camminavano, tenendosi per mano. Avevano lasciato l’auto in un garage nei pressi di Piazza del Duomo, ma nessuno dei due aveva fretta di arrivare a cio’ che entrambi sapevano sarebbe accaduto. La cena era stata piacevole, intima. Lui non si era sentito di chiederle della sua omosessualita’. Lo riteneva un argomento troppo delicato per essere affrontato crudamente, faccia a faccia. Essere li’, guardarla negli occhi, non era esattamente la stessa cosa che parlarle a distanza, tramite chat.

***

Stava bene con quell’uomo. La mano di Roberto era asciutta, delicata ma forte, e da essa non trasparivano segni di nervosismo, pero’ avvertiva che in lui c’erano ancora tante domande che, forse per pudore, non aveva avuto il coraggio di farle. Conosceva la fantasia di Roberto. Era a Firenze proprio per realizzarla. Per renderla concreta. Ma era li’ anche per dar vita alla sua, di fantasia, quella che ancora lui non conosceva.
Volle parlargli della sua bisessualita’, e di come aveva scoperto di desiderare, oltre agli uomini, anche le donne.

– Non sono sempre stata lesbica… fino a 19 anni non lo sapevo. Ero certa che mi piacessero solo gli uomini. Poi e’ avvenuto qualcosa che mi ha cambiata dentro, ed ha mutato completamente l’angolo di visuale dal quale osservavo il mondo.
– Cioe’?
– Mi sono innamorata.
– Di una donna?
– Si’…
– Era bella?
– Lo era… ma non e’ per quel motivo che mi sono innamorata di lei, e non credo che quel motivo riguardi noi due, adesso… era solo per dirti che puo’ accadere che si scopra di desiderare qualcosa di diverso da cio’ che abbiamo sempre creduto. Ed in quell’istante tutto cambia. Basta un’incontro con chi ci mostra colori che non abbiamo mai visto, per toglierci definitivamente dagli occhi quel velo d’ipocrisia con il quale nasciamo.
– Hai ragione, viviamo circondati dall’ipocrisia e spesso ci adeguiamo, abituandoci ad essa senza rendercene conto. Ma io e te non siamo cosi’. Io sento che abbiamo un sacco di cose in comune. Prima, al ristorante, quando parlavi, gia’ sapevo in anticipo cosa avresti detto. Non ti pare significativo?
– Lo e’… non sono venuta qui senza ponderare bene con chi mi sarei incontrata… anche se sei un estraneo per me. Tu reputi questo mio gesto avventato? Dimmelo tu se ho fatto male ad incontrarti… ti conosci meglio di quanto possa conoscerti chiunque altro… hai detto che senti di avere una certa affinita’ con me, e di capire in anticipo i miei desideri, o quanto meno di percepire il senso delle parole che non ho ancora detto… rispondimi, dimmi se sei la persona persona giusta per me… stanotte.
– Per risponderti dovresti dirmi che cosa ti attendi dalla “persona giusta”… ma credo di saperlo.
– Davvero?
– Ti attendi qualcosa di diverso, un’esperienza nuova, ed in questo siamo affini, dato che anche io mi attendo qualcosa di simile da te.
– Credi davvero che far sesso con una lesbica sia diverso dal farlo con una qualsiasi altra donna non omosessuale?
– Questo non lo so ancora. Di sicuro so che farlo con te sara’ diverso dal farlo con qualsiasi altra donna a prescindere.
– Dici?

Gli si avvicino’ col volto, e con la bocca, lasciando che Roberto cogliesse le sue labbra. Si fece assaporare, ed in quel breve bacio avverti’ dolcezza. Non ansimava, Roberto, non trepidava, non tentava neppure di toccarle quelle parti del corpo in cui, normalmente, gli uomini eccitati cercano di affondare le mani. Semplicemente si limitava a sfiorarle le labbra, mordicchiandole con le sue in un gioco in cui, una volta tanto, non era la lingua ad essere protagonista.

***

– E’ bello il tuo appartamento! Mi piacciono i sottotetto.
– Ti piace? Non e’ grandissimo ma per un single e’ piu’ che sufficiente
– Ha anche una bella vista… hai la fortuna di affacciarti alla finestra e di vedere il Duomo. Ti dispiace se do’ un occhiata? Sono curiosa di conoscere di te il piu’ possibile e le case, come sai, dicono molto su chi le abita.
– Fai pure, ma non avrai molto da guardare… sono solamente settanta metri quadrati

Segui’ Klára in quell’esplorazione della casa, ed in alcuni punti gli spazi erano cosi’ ristretti che gli capitava di strusciarsi contro il suo corpo. Il bacio che le aveva dato in strada, e quel sentire il suo calore di femmina, accrebbe in lui la voglia di possederla. Ma non si azzardo’ a bloccarla mentre lei si muoveva curiosa da una stanza all’altra. Sapeva che tutto doveva partire da lei. Fin quando si ritrovarono nella stanza da letto.
La fisso’ a lungo, senza parlare, aspettando da lei un cenno, che prendesse l’iniziativa. Fu li’ che Klára gli poso’ una mano sulla sua guancia e l’accarezzo’. Istintivamente lui rispose a quel gesto adagiandosi con la guancia dentro il palmo della mano di lei, che era morbida, e calda.
Era conquistato dal profumo della sua pelle, un misto di frutti di bosco ed ambra, ma non sapeva come iniziare. Klára era lesbica, glielo aveva appena confermato, quindi con lei avrebbe realizzato la sua fantasia, pero’ dentro di se’ sentiva che anche lei desiderava qualcosa da lui, e non riusciva ad inquadrare bene cosa quella splendida donna desiderasse. Le passo’ le dita fra i capelli ed inizio’ ad accarezzarli.
Anche Klára inizio’ ad accarezzarlo scendendo con i polpasttrelli lungo la sua schiena. I movimenti di lei erano delicati come quelli di una piuma, e quei tocchi lo solleticavano provocandogli dei brividi lungo tutto il corpo.
Ancora una volta avvicinarono le labbra, sfiorandosi fugacemente, senza mai entrare del tutto in contatto, finche’ le loro bocche divennero tutt’una.
Klára era calda, appassionata, molto piu’ femmina di quanto avesse potuto immaginare. La bacio’ a lungo. L’idea che si era fatto di lei leggendo i suoi racconti era diversa. Nei racconti spesso sembrava cinica, dura, sempre pronta a mettere in difficolta’ la persona che con lei relazionava. Invece, in quel momento, la sentiva mentre si scioglieva fra le sue braccia, dolcemente.
Ma allora, in realta’, chi e cos’era Klára? Si ripete’ più volte quella domanda senza trovare una risposta.

***

Le mani di Roberto le accarezzavano i seni. Non portava il reggiseno e questo consentiva a lui d’entrare in contatto con i capezzoli, che le facevano quasi male da quanto erano turgidi. Lui le tolse prima il top elasticizzato, che lei si fece scivolare via dalla testa, poi le tolse la gonna.
Anche lei nel frattempo si era data da fare per spogliarlo ed in breve si ritrovarono nudi sopra le lenzuola.
Roberto le carpi’ delicatamente i capezzoli fra le labbra succhiandoli piano. Quell’uomo conosceva bene le donne, e sapeva quanto fastidio provocasse il modo irruento che molti avevano quando succhiavano. Tanti non si rendevano conto che la voracita’ e la violenza con cui trattavano i capezzoli, spesso, piu’ che piacere, provocavano dolore. Soprattutto a chi, come lei li aveva estremamente sensibili.
Fidandosi di quell’uomo si abbandono’ a lui, lasciandosi conquistare dalla sua bocca che, sempre piu’ audace, esplorava sapientemente ogni parte del suo corpo. Non ebbe alcun ritegno nel mostrarsi ingorda nel ricevere piacere, e raggiunse piu’ volte l’orgasmo.

***

Appena la senti’ fremere capi’ subito qual’era la differenza fra Klára e qualsiasi altra donna che era giaciuta nel suo letto, ed ovviamente cio’ non dipendeva dal fatto che Klára fosse lesbica. Era il modo che lei aveva di abbandonarsi al piacere che lo stupi’. La sentiva sua totalmente. Ebbe voglia di penetrarla, ma lei a quel punto serro’ le cosce.

– No… non adesso. – disse Klára ansimando ancora.
– Perche’ no?
– Non mi piace fare le cose in fretta. E poi ho in serbo una sorpresa.

– Una sorpresa?
– Si’, ma non e’ ancora il momento.

***

Sapeva che anche Roberto aveva voglia di ricevere la sua parte di piacere. Lei, in qualche modo, glielo doveva, fosse solo per ripagarlo dell’impegno che aveva profuso in quel fantastico gioco di lingua che l’aveva fatta andare in estasi, facendola venire piu’ volte.
Si alzo’, mostrandogli quella parte del corpo che, secondo il parere di molti, era considerata la sua parte piu’ bella… e la piu’ desiderabile.

Cosa hai qui? – disse scartabellando alcuni DVD trovati sul ripiano ove era appoggiato il lettore video collegato allo schermo TV.
– Sono dei film… li ho appena acquistati. Per vederli nelle serate in cui sono da solo.
– Dai… non ti atteggiare a povero abbandonato. Non credo siano molte le serate in cui tu possa ritrovarti da solo. Sono certa che ci porti un sacco di ragazze, qui… ehi, cosa e’ questo? Birthday girl! Lo hai gia’ visto?
– No, non ancora. E’ quello con Nicole Kidman, vero?
– Si’. Io l’ho gia’ visto. E’ un filmetto senza troppe pretese, pero’ e’ una storia divertente, venata di tenerezza, come quelle che piacciono a me… lo sai che sono una romanticona. E poi lei recita benissimo la parte della ragazza russa… oltre ad essere una bellissima donna. Ti piace la Kidman?
– Beh, si’… in effetti e’ una bella gnocca.
– Molti la considerano un tipo algido, ma io credo che “ispiri sesso”. E te lo dico facendo emergere il mio lato omosex. E poi ha un sedere da sballo. Non pensi che abbia un sedere magnifico?
– Ehm… si’, beh… comunque anche il tuo non e’ da buttare.
– Dici? Pensi che anche io abbia un bel culetto?
– Ne ho visti pochi di cosi’ belli, ti dico la verita’. Oltre a quello di Nicole Kidman, ovviamente.
– Allora vorrei che me lo massaggiassi con delicatezza, lentamente, che’ mi piace – disse ritornando a sdraiarsi, bocconi, al fianco di Roberto – piace anche te, vero?

Percepire l’eccitazione che cresceva in Roberto, eccitava moltissimo anche lei. Era avvenuto un po’ per caso, ma abilmente aveva saputo portare il discorso su quella parte del suo corpo che ogni uomo, lei lo sapeva, avrebbe desiderato violare.

(Continua…)

21 Risposte to “Lei… Lui… Una notte – Parte 2”

  1. davide Says:

    Distinta Chiara,

    “Continua…”

    Ti piace tenerci sulle spine.

    Ciao

  2. Duval Says:

    Ma allora, in realta’, chi e cos’era Klára? Si ripete’ più volte quella domanda senza trovare una risposta.

    Si, certo, uno splendido culo, capezzoli iperreattivi, bisex … che sorpresa avrà in serbo per lui? Cosa c’è ancora da inventare nella pratica sessuale (ho visto un filmetto amatoriale in cui lui si mangia la cacca di lei mentre esce dall’ano …)?

    Ma l’unica curiosità vera e scopo dell’incontro è quella citata, solo quella.

    Trentenne o quarantenne?
    Ex-escort o finta ex-escort?
    Affascinante o rompiballe?
    Te lo drizza o te lo ammoscia con la parola e con lo sguardo?
    ecc… ecc… ecc…

  3. davide Says:

    Caro Duval,

    “Ma l’unica curiosità vera e scopo dell’incontro è quella citata, solo quella.
    Trentenne o quarantenne?
    Ex-escort o finta ex-escort?
    Affascinante o rompiballe?
    Te lo drizza o te lo ammoscia con la parola e con lo sguardo?
    ecc… ecc… ecc…”

    Non ti preccupare perchè le soprese di Chiara non finiscono mai.

    In ogni caso sono contento che per una volta Chiara attraverso il virtuale abbia conosciuto un uomo vero.

    I racconti precedenti non si erano conclusi molto bene. Uomini che virtualmente sembravano squisiti si erano rivelati dei babbei o addirittura dei papponi.

    Comunque godiamoci la sopresa di Chiara e rimandiamo le chiacchiere a dopo.

    Ciao

  4. Chiara di Notte - Klára Says:

    Buon giorno Davide, buon giorno Duval. Siete stati i primi a commentare questa seconda (e penultima) parte del raccontino.

    @ Duval: vorrei precisare una cosa: a meno che le parole non significhino niente, il termine raccontino indica qualcosa di ben diverso da “confessione” oppure “intervista” oppure “autobiografia”.

    Sei molto interessato ad un aspetto del racconto che riguarda il collegamento della protagonista con l’autrice. Dovresti sapere bene che autrice e protagonista possono identificarsi si’ nella stessa persona, ma cio’ non e’ obbligatorio. Anzi molto di frequente e’ il contrario.

    Allora mi piacerebbe capire se quelle domande, riguardano la protagonista o l’autrice della storiella.

    Se riguardano l’autrice ho sempre detto che non intendo mischiare il mio privato. Se invece riguadano la protagonista, essendo un personaggio di fantasia, posso anche rispondere (dato che sono qua e non mi costa niente).

    Allora…

    – Trentenne o quarantenne?

    Dovresti sapere che e’ scortese domandare l’eta’ di una donna (anche se virtuale), comunque dovresti aver intuito la fascia d’eta’. Sicuramente non e’ ventenne. Ma neppure quarantenne.

    – Ex-escort o finta ex-escort?

    VERA ex escort (essendo un personaggio di fantasia l’autrice la fa diventare cio’ che vuole)
    Comunque anche con questa domanda, riveli la tua carenza nel saper riconoscere la personalita’ di una donna ed i suoi trascorsi.

    – Affascinante o rompiballe?

    Si puo’ essere tutte e due le cose. Una cosa non esclude l’altra.🙂

    – Te lo drizza o te lo ammoscia con la parola e con lo sguardo?

    Beh, per saperlo dovresti incontrarla. Io non sono in grado di giudicare.

    – ecc… ecc… ecc…

    Ecc… ecc… ecc… significa qualcosa tipo “sa cucinare”?
    Se un po’ la protagonista assomiglia all’autrice posso dirti: poche cose ma buone.🙂

    @ Davide: In ogni caso sono contento che per una volta Chiara attraverso il virtuale abbia conosciuto un uomo vero.

    Beh, se e’ per questo ne ho conosciuti alcuni. Ma, ripeto, cosa c’entra l’autrice con la protagonista?🙂

  5. Diego Says:

    Si, infatti, io credo che l’autrice sia in parte la protagonista, ma forse solo in parte…

    Sia chiaro che la mia adsl in casa non funge e quindi sono venuto fino in ufficio per vedere il finale, che come sospettavo non è giunto..

    Allora…loro camminavano mano nella mano e la cosa già mi piace, come quando la bacia…
    Mi ripeto nel dire che è un gentleman e la cosa mi garba…

    Trovo molto femminile questa frenata di Klara al suo tentativo di penetrazione. Lei mi cambia addirittura discorso parlando di dvd. Al Posto di Roberto io sarei compiaciuto per la simpatia della cosa. E’ furba Klara, questo senza dubbio, ma non credo lui sia uno sciocco, anzi. stanno giocando e lo fanno bene.

    Immagino Klara con un seno piccolo, ma sincero🙂

    Ancora una volta pero’ cede alla sua bramosia del complimento, che indubbiamente è tipico femminile, e pure maschile a dire il vero, ma lei ci cade in questa cosa che è un piacere…

    Vuole sapere di essere desiderata…
    In definitiva, si, non ho un immagine chiara di Klara fisicamente, ma credo di averla inquadrata. Indipendentemente dalle fatteze che sicuramente sono molto femminili, almeno per Roberto che si “avventato” sulla bocca con un tenero bacio, il resto lo fa con la furbizia, e visto che mi è stata pure una escort in queste cose ci naviga…

    Sapevo che non avrei goduto del finale, questa volta mi sei diventata scontata🙂

    Baci

  6. davide Says:

    Diatinta Chiara,

    “Beh, se e’ per questo ne ho conosciuti alcuni. Ma, ripeto, cosa c’entra l’autrice con la protagonista? :-)”

    Hai ragione. Solo che gli ultimi incontri virtuali che hai raccontato non erano finiti benissimo.

    OT, anzi super OT.

    Su mente critica ti ho fatto osservare che Bossi, ai tempi della guerra in Kosovo, difese strenuamente la Serbia dicendo che i kosovari erano solo dei luridi mercenari al soldo degli americani (in quel periodo la Lega, in lotta sia col centrodestra che col centrosinistra, era ferocemente anti americana).

    Questi sono fatti risaputi e io li ho solo riportati.

    Mi chiedo: perchè dovrei mentirti su una cosa del genere?

    Ciao

  7. Chiara di Notte - Klára Says:

    Diego said…
    Si, infatti, io credo che l’autrice sia in parte la protagonista, ma forse solo in parte…

    Ok. L’autrice si limita a farlo decidere a chi legge, “quanta” sia la parte.🙂

    Sia chiaro che la mia adsl in casa non funge e quindi sono venuto fino in ufficio per vedere il finale, che come sospettavo non è giunto..

    Mi spiace. Spero che l’ufficio non sia distante da casa tua.

    Allora…loro camminavano mano nella mano e la cosa già mi piace, come quando la bacia…
    Mi ripeto nel dire che è un gentleman e la cosa mi garba…

    Si’. E’ un gentleman, anche io ho la stessa impressione. Senti ma quel termine “garba” non e’ tipico toscano?

    Trovo molto femminile questa frenata di Klara al suo tentativo di penetrazione. Lei mi cambia addirittura discorso parlando di dvd.

    Conosci l’animo femminile fino a tal punto di saperlo riconoscere nei dettagli, oppure e’ solo una tua impressione derivante dalla situazione?
    Se fosse stato Roberto a ritrarsi davanti al tentativo di lei di farsi penetrare, avresti ritenuto il comportamento di Roberto “femminile”?

    Al Posto di Roberto io sarei compiaciuto per la simpatia della cosa. E’ furba Klara, questo senza dubbio, ma non credo lui sia uno sciocco, anzi. stanno giocando e lo fanno bene.

    Dici? Ti riconosci in Roberto? Credi anche tu di essere cosi’?

    Immagino Klara con un seno piccolo, ma sincero🙂

    Io invece la immagino con un seno “non grosso”, che e’ diverso da “piccolo”. Altrimenti trasformi la protagonista con una che ha due “perette” al posto dei seni🙂

    Ancora una volta pero’ cede alla sua bramosia del complimento, che indubbiamente è tipico femminile, e pure maschile a dire il vero, ma lei ci cade in questa cosa che è un piacere…

    Se e’ vero che nella protagonista c’e’ qualcosa dell’autrice, allora in questo qualcosa c’e’ una parte di vanita’.🙂

    Vuole sapere di essere desiderata…

    Chi non lo desidera?
    Non ho mai conosciuto qualcuno che non lo desiderasse. Uomo o donna che fosse.

    In definitiva, si, non ho un immagine chiara di Klara fisicamente, ma credo di averla inquadrata.

    Descrivila.

    Indipendentemente dalle fatteze che sicuramente sono molto femminili, almeno per Roberto che si “avventato” sulla bocca con un tenero bacio, il resto lo fa con la furbizia, e visto che mi è stata pure una escort in queste cose ci naviga…

    In che senso “ci naviga”? Intendi dire che sa come comportarsi per “rendersi” erotica?

    Sapevo che non avrei goduto del finale, questa volta mi sei diventata scontata🙂

    Beh, guarda, fino a ieri ero indecisa. Il racconto era strutturato in modo da essere diviso in due parti: una fuori dalla casa di Roberto, ed una all’interno. Poi mi sono resa conto che la seconda parte era effettivamente troppo lunga, e quindi l’ho ulteriormente suddivisa.

  8. gullich Says:

    bel racconto!

    il giochino Klara / chiara, quanto c’è di lei, leggo e scopro qualcosa, mi faccio i cazzi degli altri e qualche sega mentale su cosa fa chi è com’è chiara è di una pallosità /penosità consolidata. Se era prevedibile nel biografo/agiografo davidino è invece sorprendente in duval (ed anche sgradevole per il modo “frontale” ed aggressivo in cui è esposto).

    Mi chiedo che cavolo ve ne frega se chiara si è fatta una trombata a firenze o meno.

    Tra l’altro, carachiara, anche il tuo spargere scientemente elementi di richiamo è un giochetto abbastanza scontato. Hai letto carponi schittar di recente? :o)))

    aldilà del contesto storico e geografico, a me piace la capacità – che ammiro molto in chiara – di rendere sensazioni ed emozioni con la parola scritta.

    wgul

  9. davide Says:

    Caro amico Gullich,

    “”Se era prevedibile nel biografo/agiografo davidino è invece sorprendente in duval (ed anche sgradevole per il modo “frontale” ed aggressivo in cui è esposto).””

    Duval è un mito e tu me lo smonti senza pietà.

    Scherzi a parte trovo sempre divertente il tuo spirito polemico e sanguinio.

    Per il resto condivido al 100% quanto hai detto “Ammiro molto in chiara – di rendere sensazioni ed emozioni con la parola scritta”.

    Ciao e un bacio dal tuo Davidino

  10. Kameo Says:

    Inimitabile Chiara !🙂

    Restiamo sospesi, in attesa della promessa sorpresa (spero arrivi presto perchè per qualche giorno non riuscirò a collegarmi)

    Noto che le “sorelle” non commentano questa “storiella”; disinteresse per i racconti erotici o ancora tutte in vacanza?

    Con simpatia

  11. Chiara di Notte - Klára Says:

    @ gullich: Tra l’altro, carachiara, anche il tuo spargere scientemente elementi di richiamo è un giochetto abbastanza scontato.

    Ehila’ caro amico. Sempre dolce come un limone acerbo?🙂
    Orsu’, non dirmi che non sei curioso della “sorpresa”🙂

    @ Kameo: Noto che le “sorelle” non commentano questa “storiella”; disinteresse per i racconti erotici o ancora tutte in vacanza?

    Credo che le sorelle non siano molto interessate alle scopate delle altre sorelle.🙂
    D’altronde non lo sarei neppure io, come, in generale, non lo e’ ogni donna.

    Non dirmi che sei interessata al lato erotico di questo racconto…
    Oppure ne hai colto il significato ancor prima di leggere la terza parte?

  12. Duval Says:

    @gullich:
    … è invece sorprendente in duval

    come al solito l’unico (a parte willico che non c’è più) che ha “fiutato” qualcosa, solo in parte però, infatti:

    @gullich:
    … Mi chiedo che cavolo ve ne frega se chiara si è fatta una trombata a firenze o meno.

    A me zero, della trombata e di chiara … parlavo di Klàra e di un incontro al buio … o mezzobuio se vogliamo dare una qualche consistenza ai messaggi subliminali.

    p.s.: gullich, anche tu solo virtuale o c’è possibilità di conoscerti?

  13. Jakala Says:

    Mi chiedo che cavolo ve ne frega se chiara si è fatta una trombata a firenze o meno.

    Invidia, speranza di essere fra gli eletti. Dici che bastano o ne aggiungo altri?

    Per il resto condivido al 100% quanto hai detto “Ammiro molto in chiara – di rendere sensazioni ed emozioni con la parola scritta”.
    Concordo, anche se sinceramente questo raccontino non mi piace.

    Jak

  14. davide Says:

    Caro Duval,

    “”come al solito l’unico (a parte willico che non c’è più) che ha “fiutato” qualcosa””

    Anche l’amico Baudelaire999 sapeva fiutare bene i movimenti di Chiara.

    Ciao

  15. Chiara di Notte - Klára Says:

    @ Duval: se vogliamo dare una qualche consistenza ai messaggi subliminali.

    Messaggi subliminali???

    @ Jakala: speranza di essere fra gli eletti.

    Essere fra gli eletti????????

    Scusate, ma e’ troppo divertente :-)))

    Eletti di cosa?

  16. Kameo Says:

    Chiara di Notte – Klára said…
    Non dirmi che sei interessata al lato erotico di questo racconto…
    Oppure ne hai colto il significato ancor prima di leggere la terza parte?

    Mi piace quello che scrivi sia nella forma che nel contenuto.
    La parte che cattura maggiormente il mio interesse è il preambolo, ma mi intriga anche il lato erotico scaturito da un’incontro al buio.
    Perchè ti sorprendi che possa destare l’interesse di una donna?

    Non mi ritengo una veggente e non voglio perciò azzardare ipotesi.
    La mia sensibilità ha colto un certo lato femminile in Roberto che credo non dispiaccia a Klàra.
    Non vado oltre e attendo il tuo finale della storia.

  17. Jakala Says:

    “Essere fra gli eletti????????”

    E’ una citazione o preferivi che usassi il termine “i prescelti”?

    Vedi ti avevo detto che a volte ero simpatico🙂

  18. gullich Says:

    @ chiara “Ehila’ caro amico. Sempre dolce come un limone acerbo?🙂
    Orsu’, non dirmi che non sei curioso della “sorpresa” :-)”

    ma dai… c’era uno smile grosso come una casa: in realtà è un post assolutamente adulatorio e zerbinesco.

    ammiro davvero il tuo modo di scrivere, descrivere ed evocare e trovo che, a volte, questo sia un pò offuscato dal solleticare il lettore con una serie di richiami che fanno – imho, con assoluta evidenza – compiaciuta leva da un lato sulla tua vanità e dall’altro sulla curiosità/morbosità di chi ti legge e immagina terre di conquista.

    magari è la tua vena scienziata che si diverte ad osservare le colture in vitro :o)

    della sorpresa mi importa poco, leggo il racconto semplicemente lasciandomi cullare dalle emozioni (ed parte dai ricordi) che mi evoca.

    @duval “p.s.: gullich, anche tu solo virtuale o c’è possibilità di conoscerti?” io sono assolutamente reale e non ho alcuna remora ad uscire dallo schermo.

    devo però averne una ragione sufficientemente valida per farlo.

    p.s. quanto agli incontri al buio… questo lo trovo davverto moooooooooolto letterario :o))))))))

    “A me zero, della trombata e di chiara … parlavo di Klàra e di un incontro al buio … ” ma tu non eri quelo dei 18.000?😀

  19. Chiara di Notte - Klára Says:

    @ Kameo: Perchè ti sorprendi che possa destare l’interesse di una donna?

    Con questa frase mi hai fatto capire che ho azzeccato la “forma” del raccontino.🙂

    Non vado oltre e attendo il tuo finale della storia.

    Spero di riuscire a postarla in breve tempo. La ragione del ritardo e’ che la terza parte e’ quella (secondo me) piu’ … ehm… piccante, e cercavo di renderla piu’ “morbida”, meno esplicita. Almeno per evitare che possano esserci delle vittime di autoerotismo. :-)))
    Pero’ non e’ semplice. Almeno non lo e’ per me che non sono padronissima della lingua e non ho un Filippo Facci che mi riguarda i testi. E’ difficile trovare i termini sostitutivi che possano non far impensierire qualche ipocrita benpensante che, magari, mi legge e poi va in giro a sbraitare dicendo che scrivo cose pornografiche con le quali la gente si ammazza di pippe… anche mentali.
    Sai, ci tengo alla mia reputazione.🙂

    @ Jakala: E’ una citazione o preferivi che usassi il termine “i prescelti”?

    Ok… ma… prescelti per COSA?🙂

    @ Gullich: trovo che, a volte, questo sia un pò offuscato dal solleticare il lettore con una serie di richiami che fanno – imho, con assoluta evidenza – compiaciuta leva da un lato sulla tua vanità e dall’altro sulla curiosità/morbosità di chi ti legge e immagina terre di conquista.

    Terra di conquista… prescelti… adesso capisco. Sai che a volte sono tonta😀
    Tu vuoi dirmi che, alcuni che leggono questi miei raccontini, credono che siano autobiografici e pensano che nella mia prossima “avventura” al buio io possa scegliere qualcuno di loro?
    In pratica “si crede” che io, per scrivere le storie della protagonista Klara, e quindi, come dici tu, per meglio “rendere sensazioni ed emozioni con la parola scritta”, sperimenti di persona le varie situazioni?
    Tu pensi questo? O, meglio, tu pensi che qualcuno lo creda?🙂

  20. Jakala Says:

    Ok… ma… prescelti per COSA?🙂

    Ehm, non facciamo confusione io rispondevo a Gullich su che motivo Duval/Davide erano interessati al fatto se il raccontino era o meno autobiografico.

    Se poi tu li avessi prescelti per parlare di filologia romanza (nell’altro post avevo sbagliato, sorry) o per farli tuoi giocattoli sessuali penso per loro sarebbe la stessa cosa. L’importante è la possibilità.

    Se invece la domanda era per me, io ritengo sia abbastanza chiaro che non vuoi interazioni fra la tua vita virtuale e quella reale, quindi non farei richieste che so già palesemente inutili.

    Tu pensi questo? O, meglio, tu pensi che qualcuno lo creda?🙂

    Come puoi capire dalla mia risposta per me si. E so anche che ti stai divertendo a seminare il dubbio.

    ‘_^

  21. gullich Says:

    @chiara “Tu pensi questo? O, meglio, tu pensi che qualcuno lo creda? :-)”

    :o))))) io non penso mai è una atttività demodè, oggi) … ma leggi i commenti e ti sarai già risposta da sola.

    io credo che tu sappia scrivere per dono naturale e necessariamente correlato a sperimentazioni.

    Oppure ogni grande navigatore, alpinista, esploratore, escort e chiunque altro viva situazioni “intense” nelle più disparate attività umane dovrebbe essere straordinario comunicatore di emozioni. E quasi mai è così.

    anche se vivere emozioni intense è sicuramente una bella fonte per chi sa esprimerle.

    wgul

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