Il conformista

Tu sei
un uomo nuovo
talmente nuovo che e’ da tempo che non sei neanche piu’ fascista
sei sensibile e altruista
orientalista
ed in passato sei stato
un po’ sessantottista
da un po’ di tempo ambientalista
qualche anno fa nell’euforia ti sei sentito
come un po’ tutti socialista.

Tu sei
un uomo nuovo
per carita’ lo dico in senso letterale sei progressista
al tempo stesso liberista
antirazzista
e sei molto buono
sei animalista
non sei piu’ assistenzialista
ultimamente sei un po’ controcorrente
sei federalista.

Da conformista
sei uno che di solito sta sempre dalla parte giusta,
da conformista hai tutte le risposte belle chiare dentro la tua testa
sei un concentrato di opinioni
che tiene sotto il braccio due o tre quotidiani
e quando hai voglia di pensare pensi per sentito dire
forse da buon opportunista
ti adegui senza farci caso e vivi nel tuo paradiso.

Da conformista
sei un uomo a tutto tondo che si muove senza consistenza,
da conformista t’alleni a scivolare dentro il mare della maggioranza
sei un animale assai comune
che vive di parole da conversazione
di notte sogni e vengon fuori i sogni di altri sognatori
il giorno esplode la tua festa
che e’ stare in pace con il mondo
e farsi largo galleggiando
da conformista.

Tu sei
un uomo nuovo
e con le donne c’hai un rapporto straordinario sei femminista
sei disponibile e ottimista
europeista
non alzi mai la voce
sei pacifista
eri marxista-leninista
e dopo un po’ non so perche’ ti sei trovato
cattocomunista.

Da conformista
non hai capito bene che rimbalzi meglio di un pallone
da conformista aerostato evoluto
che e’ gonfiato dall’informazione
sei il risultato di una specie
che vola sempre a bassa quota in superficie
poi sfiori il mondo con un dito e ti senti realizzato,
vivi e questo gia’ ti basta
e devo dire che oramai
somigli molto a tutti noi
sei il conformista.

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11 Risposte to “Il conformista”

  1. davide Says:

    Gentile Chiara,

    per prima cosa devo dire che Giorgio Gaber era un grande.

    Per il resto fare i conformisti è molto conveniente, perchè stare dalla parte di chi comanda è molto vantaggioso.

    Spesso noto che molti di quelli che vantano di essere anticonformisti alla prova dei fatti sono conformisti come TUTTI NOI.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Flyingboy Says:

    “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perche’ rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perche’ mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perche’ mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perche’ non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.”

    (Bertold Brecht)

    Non so quanta importanza puo’ avere la curiosita’ che riguarda questo quotazione attribuita pomposamente a Brecht in praticamente tutto il mondo virtuale. Capisco perfettamente la importanza del momento, e quanto bene bacia questo pensiero, che infine condivido al 100%, ma mi viene una curiosita’ in mente da quale non riesco a fuggire.
    Sara’ un banale esempio, ma finche banale, non fa tanti danni, ma comunque la questione mi fa riflettere moltissimo sul potere “informativo” del web.
    Passiamo al dunque,
    La affermazione e originalmente da Martin Niemöller, (http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Niem%C3%B6ller) e in originale dice:

    “Prima vennero per i comunisti,
    e io non dissi nulla
    perché non ero comunista.
    Poi vennero per i socialdemocratici
    io non dissi nulla
    perché non ero socialdemocratico
    Poi vennero per i sindacalisti,
    e io non dissi nulla
    perché non ero sindacalista.
    Poi vennero per gli ebrei,
    e io non dissi nulla
    perché non ero ebreo.
    Poi vennero a prendere me.
    E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.”

    Ci sono tante versioni leggermente modificate, adattate al momento, c’e’ addirittura un studio serio sulla origine di questo detto usufruito da molti in innumerevoli occasioni.
    Ci ho riflettuta 3 settimane fa, quando a Genova lo visi scritto su un manifesto. Mi piaco’ insanamente, tanto che mi domandavo come mai non avevo mai sentito prima, e poi’ di Brecht. In internet ho trovato 90% delle attribuzioni a Brecht con identiche parole, ma il vero origine e unaltro. Soprattutto perche non esiste nessuna indicazione da una fonte affidabile.
    E mi sono chiesto. E’ una questione banale, nessuno dei due mai si offenderebbe per questo, ma se succedesse una cosa piu’ grave (in forma di una notizia), piazzata sul web (e poi’ maghari nel momento giusto, il piu’ sensibile per fergli fiorire), dove in frazioni di un secondo si moltiplica e divulga per intero pianeta. Questa informazione diventa subito la verita’ asolutta a quale nesunno piu’ metta il dubbio (perche c’e’ scritto sul tutto il web), e la verita’ quante chances avrebbe di vincere questo potere virtuale copia incolante?

  3. Chiara di Notte - Klára Says:

    La affermazione e originalmente da Martin Niemöller, (http://it.wikipedia.org/wiki/Martin_Niem%C3%B6ller) e in originale dice:

    Questa cosa gia’ la sapevo, ma in quella di Niemoller non vengono citati gli zingari, cosi’ ho scelto quella “attribuita” a Brecht.

    Del resto, della medesima cosa, possono esistere diverse versioni, tutte riprese da un’originale affermazione, ma comunque non prive di valore.

    Nel caso della frase, che sia di Brecht, Niemoller o di un anonimo, poco importa in quanto ESSA non influisce minimamente sulla qualita’ di vita di alcuno.

    Nel caso (invece) di una notizia ARTEFATTA, se essa ha influenze politiche, sociali, economiche o di qualsiasi genere, allora l’esattezza della notizia e’ rilevante.

  4. Antonio Says:

    più o meno come lo srutatore non votante.

  5. siggy Says:

    Qualche giorno fa ho cercato di consigliare ad Eleonora Gitto di ascoltare Gaber, ma un problema con la password mi ha impedito di inoltrare il mio commento. Vedo ora che anche tu hai deciso di citarlo.
    Gaber (di cui non sempre condivido tutto) ha la capacità di non banalizzare ma di restare nell’ironia intelligente, cosa che, invece, alla signora Gitto risulta più difficile…

    Siggy

  6. Chiara di Notte - Klára Says:

    cosa che, invece, alla signora Gitto risulta più difficile…

    Eleonora, cioe’ la signora Gitto come la chiami tu, e’ una persona che ha molte doti. Prime fra tutte l’intelligenza e la sensibilita’.
    Apprezzo molto cio’ che scrive e come lo scrive.
    A differenza, invece, di quanto fanno altri/e, che solo si parlano addosso (io per prima a volte).
    Mi dispiace che tu non l’apprezzi.
    Potresti illuminarmi sul perche’ di tale critica che le rivolgi?
    Non sara’ a causa di quel suo post sui 50enni !?!

  7. siggy Says:

    Mazzao’ che perspicacia…

    Però, quel post non è sui cinquantenni, è sul ’68, e tante banalità messe insieme sul ’68 (perdon, su quelli che hanno fatto il ’68) si fa fatica a trovarle…
    a partire dal fatto che in Italia il ’68 l’hanno fatto in pochi, dato che l’anno caldo da noi fu il ’69…

    Vabbè, soppravvoliamo….

  8. davide Says:

    Caro Siggy,

    “Però, quel post non è sui cinquantenni, è sul ’68, e tante banalità messe insieme sul ’68 (perdon, su quelli che hanno fatto il ’68) si fa fatica a trovarle…”

    Io non ho fatto il ’68, ero troppo piccolo e già allora filoamericano e anticomunista, però mi ci sono riconosciuto in quel post sui cinquantenni.

    Saluti Davide

  9. siggy Says:

    Ah… il rincoglionimento…
    In effetti quel post non è sul ’68 ma sui cinquantenni… ricordavo male…
    Ma la sequela di banalità resta.
    Pensa caro Davide, che io non mi ci sono riconosciuto per niente.
    Chissà se la mia è solo mancanza di capacità di autocritica oppure se il problema sta, come al solito, nella generalizzazione acefala…
    Bah….

  10. davide Says:

    Caro Siggy,

    “Ma la sequela di banalità resta.
    Pensa caro Davide, che io non mi ci sono riconosciuto per niente.
    Chissà se la mia è solo mancanza di capacità di autocritica oppure se il problema sta, come al solito, nella generalizzazione acefala…
    Bah….”

    Le generalizzazioni acefale sono sbagliate, ma qualche generalizzazione va fatta, altrimenti vedi solo l’albero e mai la foresta.

    Saluti Davide

  11. Chiara di Notte - Klára Says:

    Ma la sequela di banalità resta

    Ma che ti ha fatto?

    Mi pare che abbia solo espresso delle sue sensazioni. Fra l’altro nel suo blog e non in giro per i forum o i blog altrui.

    Personalmente l’ho ritenuto molto bello. Se per te sono banalita’, per carita’ sei padronissimo di pensarlo, ma pare che finora tu sia il solo ad averle viste.

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