Sabato pomeriggio

Pensieri qualsiasi di una donna qualsiasi in un pomeriggio qualsiasi

Un libro tutto al femminile: è donna l’autrice, sono donne le cinque protagoniste, è rosa l’atmosfera inframmezzata da colori autunnali e, talvolta, da pennellate a tinte fosche… nero e rosso. Cinque storie che si intrecciano, si rincorrono fino alla creazione da parte di Sara della società SMILE, acronimo delle iniziali del gineceo appena nato e che, dopo un tragico evento legato al crollo delle Twin Towers di New York, rivelano una realtà profondamente diversa da quella apparente. Attraverso un percorso difficile e accidentato Sara troverà, per sé e per le sue amiche, il riscatto dalle sofferenze e dalle umiliazioni della vita in un fantastico e surreale giorno di settembre…”

“Cavolo! – ho pensato quando ho letto la breve recensione trovata in internet – Pare quasi la storia della mia vita in versione 1REDICUORE. Solo che io non ero alle Twin Towers[1] il giorno in cui crollarono, non ho conosciuto personalmente Oriana Fallaci, non ho oscure missioni da compiere nei Paesi arabi, non ho la casa a Riyād e, soprattutto, non userei mai tonnellate di puntini per riempire gli spazi fra un capoverso e l’altro”.

Pero’, certi elementi descritti nella breve recensione del libro di Silvana Lanzetta mi hanno incuriosita, perche’ ricorrenti anche nei miei deliri, scritti o ancora da scrivere in questo blog: i colori nero e rosso, l’atmosfera autunnale, le protagoniste femminili… e poi il 31 settembre: la data di nascita di Tündér!

Un amico mi aveva consigliata di leggerlo, cosi’ oggi pomeriggio ho deciso di andare in libreria ad acquistarlo. Poi, dato che la giornata estiva prometteva bel tempo, avrei fatto il solito giretto a Riyād.[2]

Vi prego, non accalcatevi ogni sabato davanti alle Messaggerie Musicali nella speranza di incontrarmi. Oggi ci sono capitata perche’ avevo una ragione precisa, quella del libro, ma non ci vado spesso. Perdereste il vostro tempo, oltre a creare intralcio alla circolazione.

Comunque, dopo aver girovagato fra gli scaffali dell’affollato megastore, cercando inutilmente, ho dovuto soccombere all’evidente incapacita’ che ho nel rapportarmi con questo tipo di esercizio in cui la gente gira affannosamente alla ricerca di un qualcosa disposto in ordine alfabetico, non ricordandosi mai l’esatta collocazione della lettera K: se prima della I dopo la H, oppure dopo la J prima della L…

Mi sono rivolta quindi al commesso, il quale, in quel momento, stava parlando al telefono. Mi ha fatto cenno di attendere un attimo. Un attimo che e’ durato ben 3 minuti… ovvero 180 secondi! Provate a contare fino a centottanta per rendervi conto quanto l’attesa possa essere realmente breve stando in piedi di fronte a un tizio che gesticola al telefono con atteggiamento stizzito.

Alla fine, conclusa la telefonata (forse con il suo fidanzato), spostando la ciocca di capelli dalla fronte con gesto alquanto civettuolo, senza guardarmi in faccia, e dando cosi’ il primo duro colpo della giornata al mio ben noto amor proprio, si e’ rivolto a me con un: “siiii?”

Gli ho porto il bigliettino con il titolo del libro e l’autrice. Lui ha fatto una veloce ricerca sul computer, poi ha scosso la testa (e la ciocca) dicendo che ne erano sprovvisti. Non ho insistito oltre, anche perche’ in quel momento il suo fidanzato gli ha telefonato di nuovo. Ho deciso di soprassedere. L’ho salutato gentilmente (lui neanche mi ha risposto mortificando ulteriormente la mia autostima) e, sconsolata, me ne sono andata. Ho acquistato un paio di riviste e mi sono diretta verso il parco.

Sara’ stato forse per il caldo improvviso, oppure per semplice sfiga nera, ma oggi, a risollevare il mio depauperato morale, non c’erano neppure i camerieri che di solito, stazionando fuori dal ristorante che si trova lungo il cammino, si rivolgono a me con “paroline d’ammirazione”, ehm… abbastanza eloquenti, quando passo da li’.

Qualcuno a quell’ora si e’ trovato nei paraggi ed ha per caso notato una donna alta, longilinea, poco truccata, capelli lunghi sciolti, con dei jeans semplici semplici, e una maglietta nera semplice semplice, che ha percorso il tragitto che va dalle Messaggerie fino ai giardini di via Palestro? Vi prego qualcuno mi dica di si, altrimenti dovro’ seriamente rivedere il mio look!


Seduta sulla panchina, scelta accuratamente all’ombra, e posta strategicamente in un luogo ove potevo osservare la gente, ho iniziato a sfogliare distrattamente le mie riviste. Un uomo, non piu’ giovanissimo, si e’ seduto accanto a me, ed ho avuto l’impressione che stesse osservando i miei accessori. Per un attimo ho pensato seriamente che Duval si fosse davvero appostato li’, nel parco, in attesa un giorno di dare forma alle sue immaginazioni. Ma non era lui. Quel tipo non aveva la faccia da Duval.

Adesso, per cortesia, non chiedetemi perche’ lo dico. Non lo so perche’, non saprei spiegarlo, ma non l’aveva. Di ciascuno/a, mi sono fatta un’immagine ben precisa. Non e’ detto che questa immagine corrisponda alla realta’. E’ solo cio’ che la mia mente ha elaborato sulla base di come avete interagito con me.

Un’immagine che nasce dall’idea, e non, come sempre avviene, l’idea che nasce da un’immagine.

Sono troppo contorta nei miei ragionamenti? Si’, lo so, me lo dicono spesso, ma quante volte ci facciamo un’idea di una persona partendo dal suo aspetto esteriore?
Quasi sempre. E’ quello il primo giudizio che diamo. In base a come la persona si presenta fisicamente, a come si muove, a come si atteggia, gia’ eseguiamo la prima operazione di cernita, mettendola in uno dei contenitori: “antipatici” oppure “simpatici”.

Cio’ che io ho fatto e’ stato invece eseguire l’operazione opposta: sono partita dalle personalita’, per costruirmi poi le immagini fisiche. E quel tipo li’ non aveva la faccia da Duval!

Anche perche’ se lo fosse stato, conoscendo per come si presenta Duval (almeno a parole) quando va in giro nelle amene localita’ dell’Est Europa, avrebbe cercato senz’altro di attaccar discorso Avrebbe detto qualcosa, magari riferendosi agli alberi, o a qualche mio dettaglio. Ho addosso “argomenti” che credo siano un buon pretesto per rompere il ghiaccio in qualsiasi situazione. Iniziando dalle unghie; ma per cortesia, vi scongiuro, se per caso vi trovaste ad attaccar discorso con me, non propinatemi la scontata battuta: “ti ci vuole il porto d’armi per quelle?”

Me l’hanno detta almeno 300 volte!

Pero’ non fraintendetemi; non e’ un metodo per essere “agganciata” o per trovare polli. So che i maschietti pensano inevitabilmente a quello, ma non e’ cosi’. I motivi per i quali mi piace attirare l’attenzione sono altri, e solo le altre donne che mi leggono possono (credo) comprenderli.

Alla fine, per tornare a casa, ho percorso il tragitto inverso fino a S.Babila. Nessuno mi ha notata neppure al ritorno, vero?
Se non ci fosse stato, questa volta, almeno uno dei camerieri a regalarmi una “parolina eloquente”, credo che sarei stata troppo depressa per scrivere questo post.🙂

[1] Suvvia, riportategli a galla i 3D che’ lui ci tiene a vederli in prima pagina quando torna dalle sue “missioni”.🙂
[2] Riyād in arabo e’ il plurale di rawda e significa “giardini”.

19 Risposte to “Sabato pomeriggio”

  1. davide Says:

    Gentile Chiara,

    “”Se non ci fosse stato, questa volta, almeno uno dei camerieri a regalarmi una “parolina eloquente”, credo che sarei stata troppo depressa per scrivere questo post. :-)””

    Ma che ti importa delle “paroline” dei camerieri. Tu avrai sempre l’affetto e i complimenti del popolo dei tuoi lettori.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Kameo Says:

    Duval sei stato evocato,
    aspettiamo una tua salace risposta
    🙂

  3. gatsby Says:

    Ma Chiara…
    Ti devo insegnare tutto🙂
    E tu per comprare un libro vai alle Messaggerie Musicali?
    Ma, santo cielo, vai in una libreria indipendente e non di catena.
    Troverai sicuramente piu’ professionalità di quanta ( zero) tu abbia ricevuto da quel pirla di commesso.
    Anche se è vero che pure io non sono stato ultimamente meglio di te, portando Nina AE nel multistore di Galleria Duomo.
    Ma io almeno ho l’alibi di aver cercato in quell’occasione dei dvd.
    E puoi capire che fossi anche, in un certo qual modo, distratto :-))

  4. Chiara di Notte - Klára Says:

    Certo… certo, Gartsby. Ti ringrazio del consiglio.

    Ma oltre a questo (darmi il consiglio), il tuo post era anche per farci sapere che ti sei trombato (a pagamento + bonus DVD) questa Nina?

    Vuoi che adesso io replichi chiedendoti “come e’ andata? Hai trombato bene?” in modo che tu possa sciorinarci una bella recensione, oppure ti basta avercelo comunicato?🙂

    PS: sinceramente, parlo per me, pur avendo tendenze bisessuali, a me di chi ti sei trombato tu importa una BF. Non te la prendere, ok?
    Guarda la faccina —>🙂

  5. gatsby Says:

    Ti trovo di ottimo umore… come sempre🙂
    Non te la prendere…
    Non c’è nessun motivo di vanto nel pagare una donna per stare con te, come ben sappiamo.
    Per cui, se l’ho scritto, non è per ragioni particolari, ma solo per semplice cronaca, senza stare troppo a pensare.
    Se la cosa ti urta, la prossima volta scrivero’ che sono andato a uno Store con la nonna🙂

  6. Chiara di Notte - Klára Says:

    Se la cosa ti urta, la prossima volta scrivero’ che sono andato a uno Store con la nonna🙂

    Non e’ che mi urta, giuro. E’ che lo considero assai infantile e non me lo attenderei da una persona adulta come io presuppongo tu sia.

    Credi che dovrei riconsiderare l’immagine che mi sono fatta di te?🙂

  7. duval Says:

    Duval sei stato evocato,
    aspettiamo una tua salace risposta🙂

    Ethos
    ad altrui lasciam salace,
    or si convien esser fugace.

    Logos
    … Ma non era lui. Quel tipo non aveva la faccia da Duval. Adesso, per cortesia, non chiedetemi perche’ lo dico. Non lo so perche’, non saprei spiegarlo, ma non l’aveva. Di ciascuno/a, mi sono fatta un’immagine ben precisa. Non e’ detto che questa immagine corrisponda alla realta’. E’ solo cio’ che la mia mente ha elaborato sulla base di come avete interagito con me.

    Con due recenti e nitide foto del mio volto spedite via mail l’anno scorso (ricevute e commentate) dovrebbe essere più agevole spiegarsi perché quello non aveva la faccia da Duval.🙂

    Pathos
    … conoscendo per come si presenta Duval (almeno a parole) quando va in giro nelle amene localita’ dell’Est Europa, avrebbe cercato senz’altro di attaccar discorso

    “Ma io vi dico che chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore.”

    Alla fine, per tornare a casa, ho percorso il tragitto inverso fino a S.Babila. Nessuno mi ha notata neppure al ritorno, vero?

    “Ahi tempo ne fu ben , cortese Aminta ;
    Allor quand’ io portava
    Ne le labbra le rose, nel crin l’oro:
    Ma la beltà sfiorita ,
    Ogni altra forza è gita.”

    Se e quando sarà … che ti sia propizio anche il giorno seguente al domani.

  8. Chiara di Notte - Klára Says:

    Con due recenti e nitide foto del mio volto spedite via mail l’anno scorso (ricevute e commentate) dovrebbe essere più agevole spiegarsi perché quello non aveva la faccia da Duval.🙂

    Cavolo Duval… Innanzitutto non volevo rivelare il “nostro” segreto. Poi… ehm… avevo speranza che quelle foto non fossero tue (faccina scherzosa)🙂

    Ma la beltà sfiorita ,
    Ogni altra forza è gita.

    Vorresti forse dirmi che dovrei prendere in considerazione la necessita’ di farmi un lifting? :-))

  9. gatsby Says:

    Chiara dice
    “Credi che dovrei riconsiderare l’immagine che mi sono fatta di te”?
    41 anni, caucasico, biondo, occhi azzurri, 1.76. tendenzialmente euforico, talvolta malinconico. Affetto da una strana forma di bipolarismo. Terribilmente narcisista……..questo per l’immagine esteriore e interiore.
    Se dall’immagine vuoi passare all’ Idea, quello è affar tuo.
    Conoscendo poi la tua proverbiale esigenza, preferisco non saperlo. :-)))
    Di elementi ne hai avuti abbastanza in questi mesi🙂

    Il tuo post mi incuriosiva per la tendenza generalizzata di comprare i libri negli Store o nelle catene librarie che oramai si servono di personale poco qualificato.
    Sarei curioso di sapere se i tuoi interlocutori quotidiani si servono invece di un libraio di fiducia e, in caso affermativo, di quali librerie tendenzialmente si servono.

  10. Chiara di Notte - Klára Says:

    41 anni

    Troppo giovane🙂

    caucasico

    Non sono razzista🙂

    biondo

    Non ha importanza il colore; il taglio pero’ si’.🙂

    occhi azzurri

    Con i capelli biondi rendono un uomo troppo “slavato”, insipido. Se devo puntualizzare sull’estetica gli occhi chiari li preferisco nel tipo mediterraneo, latino, o anche medio orientale.

    1.76

    Troppo basso🙂

    tendenzialmente euforico, talvolta malinconico. Affetto da una strana forma di bipolarismo.

    Di schizzata basto io.🙂

    Terribilmente narcisista……..

    Idem. Basto io!
    E poi, troppi puntini. Sono allergica.🙂

    Sarei curioso di sapere se i tuoi interlocutori quotidiani si servono invece di un libraio di fiducia e, in caso affermativo, di quali librerie tendenzialmente si servono.

    Stai facendo un’indagine di mercato? A chi puo’ fregare di dove comprano i libri i miei amici?🙂
    Se invece ti interessa sapere perche’ IO mi reco nel megastore, e’ perche’ mi diverte stare in mezzo alla gente ed osservarla. Il megastore diventa anche “occasione di passeggio” meno… dispersiva.🙂
    Magari li’ qualcuno mi nota.🙂
    E poi vi si puo’ incontrare Nina con uno dei suoi tanti clienti.🙂

  11. gatsby Says:

    Chiara dice
    ..
    “Di schizzata basto io”🙂
    Terribilmente narcisista
    Idem. Basto io!

    Scusa. Non credevo ci fossero i diritti d’autore :-))

    “E poi, troppi puntini. Sono allergica”.

    Non volevo essere da meno di 1Redicuori.
    Altrimenti, che narcisista sarei :-))

    Visto il tuo orientamento bisessuale, poichè non è una prerogativa maschile, se lo desideri potrei suggerirti qualche bionda slavata :-)))
    O preferisci – perdona il doppio senso ( non è questa l’intenzione) – fare da te?🙂

  12. Chiara di Notte - Klára Says:

    Visto il tuo orientamento bisessuale, poichè non è una prerogativa maschile, se lo desideri potrei suggerirti qualche bionda slavata :-)))
    O preferisci – perdona il doppio senso ( non è questa l’intenzione) – fare da te?🙂

    Qui si esige una doppia risposta. La prima che riguarda il gusto estetico; la seconda, quello sessuale.

    Per il gusto estetico: forse non hai notato che io ho scritto “i capelli biondi rendono un uomo troppo “slavato”, insipido”.

    E qui ci sta una digressione sul gusto sessuale. Uomini e donne possono rappresentare (dipendentemente dai gusti di ciascuno/a), un ideale di bellezza.
    Una donna bionda con occhi chiari, proprio perche’ femmina, per il mio ideale non mi appare insipida a causa di queste due caratteristiche combinate (capelli biondi ed occhi chiari). Tali caratteristiche esaltano la sua deicatezza che esalta spesso la sua femminilita’.
    Mentre un uomo con queste caratteristiche mi da’ quell’impressione che ho descritto e che, a quanto pare, hai mal digerito.🙂
    Allo stesso modo a te puo’ non piacere in modo esaltante (fisicamente) una donna “scura” di capelli, o di pelle, perche’ (faccio un esempio), potrebbe apparirti troppo aggressiva mentre tu in una donna cerchi altro.

    Ed e’ proprio a causa della mia duplice propensione sessuale, che l’uomo deve essere “maschio”. Fortemente. Anche nei lineamenti.

    Se ho gusti ambivalenti, una ragione ci sara’, no?

    Questo solo per fare un discorso terra terra sul gusto estetico che, come sai, non e’ quello su cui io mi baso per la scelta di un/una partner fisso/a.

    Per quanto riguarda il fatto di “fare da me”… beh, se ti riferisci all’autoerotismo credo che non sia il caso di discuterne in un blog. Anche perche’ non lo ritengo un argomento interessante. Veramente mi stupirei di me stessa se mi interessassero le pippe che ti fa tu.🙂

    Se invece si parla di “capacita di saper affascinare” o in un termine semplice di “aggancio”, forse non hai chiare le dinamiche con le quali si verificano e si svolgono gli incontri di tipo omosessuale femminile (non conosco quello maschile, sorry), e credo che in fatto di “aggancio” posso essere brava tanto quanto un uomo. Se non addirittura di piu’.🙂

    L’omosessualita’ e soprattutto la bisessualita’ femminile sono assai diffuse in certi Paesi dell’est. Non e’ solo un fatto che riguarda gli ormoni o problemi di natura edipica, ma e’ un fatto pratico per cui, considerata la qualita’ della popolazione maschile, le donne “offrono di piu'” in termini di rapporto, sia umano che erotico.
    Diversamente dai maschietti li’ le donne possono accompagnarsi con altre donne molto belle (anche quelle che piacciono a te, bionde con occhi chiari) senza dover pagare🙂

  13. gatsby Says:

    Cara Chiara
    Qui si esige il diritto di replica.
    Che gli uomini biondi dagli occhi azzurri siano slavati ed insipidi è cosa estremamente probabile a livello statistico.
    Ma non me la sono presa.
    Mica dobbiamo andare a letto insieme🙂
    Poichè faccio parte di questa categoria, e ne sono consapevole, tendo sempre a dare un po’ di sapore al contorno con cui sono solito presentarmi, anche verso di te.
    E siccome ti diverti spesso a punzecchiarmi, devo credere che io sia, quantomeno, non insipido.
    D’estate, tra l’altro, per niente slavato.
    Ti aggiugo che la tua idea sulle mie preferenze femminili non è del tutto precisa.
    Adoro le more dagli occhi azzurri.
    Confesso che ti immagino così..e anche con qualche anno più di me.

    Non mi risulta che esista un mondo in cui i maschietti non siano in grado di accompagnarsi con donne molto belle senza pagare🙂
    Se esiste ti prego di segnalarmelo, in modo che possa cancellarlo dai miei itinerari:-)

    La mia vera o presunta infantilità sarebbe tentare di mostrarti quanto tu, in certe determinate situazioni, sia in errore.
    Ti sembra il caso? :-))
    Non è forse più rassicurante immaginare – naturalmente limitato al contesto in cui siamo soliti discutere – che io sia in fondo come molti altri, che non sia veramente in grado di rapportarmi ad una bella donna senza un compenso? :-)))
    Ti confesso che, per certi aspetti, sarebbe stato rassicurante soprattutto per Me..

  14. Chiara di Notte - Klára Says:

    Poichè faccio parte di questa categoria, e ne sono consapevole, tendo sempre a dare un po’ di sapore al contorno con cui sono solito presentarmi, anche verso di te.

    Si’, lo faccio anche io le rare volte che sto in cucina. Insaporisco tutto cio’ che e’ insipido.

    E siccome ti diverti spesso a punzecchiarmi, devo credere che io sia, quantomeno, non insipido.

    Il mio modo di insaporire l’arrosto, per esempio, e’ quello di “punzecchiarlo” ed infilare dentro i buchi aglio, sale, pepe e rosmarino.🙂

    D’estate, tra l’altro, per niente slavato.

    Azzz… non mi dirai adesso che sei uno di quelli da abbronzatura selvaggia. Ti farai mica chiamare “Tarzan”? Guarda che rischi che ti scambino per un posteggiatore.🙂

    Adoro le more dagli occhi azzurri. Confesso che ti immagino così..e anche con qualche anno più di me.

    Buona la prima!
    Fuori bersaglio la seconda! :-))

    Non mi risulta che esista un mondo in cui i maschietti non siano in grado di accompagnarsi con donne molto belle senza pagare🙂
    Se esiste ti prego di segnalarmelo, in modo che possa cancellarlo dai miei itinerari:-)

    Questa (onestamente) non l’ho capita. E’ contorta persino per me nei periodi ad alte scariche ormonali.
    Che significa?
    Se non ti risulta che bisogno hai che te li segnali? Gia’ li sai.
    Comunque, caro mio, gli uomini TUTTI, prima o poi nella vita PAGANO per far sesso. Anche solo una volta. Per provare.
    Se non lo fanno e’ perche’ mancano i babki, ma comunque se li avessero pagherebbero.
    Oppure sono dei bugiardi!
    Lo fanno anche i belli e sai perche’?
    Perche’, sono INSICURI,
    Non voglio star qui a ripetermi su tutte le cose dette nel corso degli anni, ma e’ l’insicurezza di non essere interessanti agli occhi delle donne spinge a prendere “scorciatoie”.
    D’altro canto coloro che si mostrano troppo sicuri, alla fine diventano strafottenti, e quindi DEVONO comunque pagare perche’ nessuna li sopporta piu’.
    Invece, e non parlo di me, chiedi a qualsiasi donna carina e bisessuale se in vita sua ha mai dovuto pagare per far sesso.

    La mia vera o presunta infantilità sarebbe tentare di mostrarti quanto tu, in certe determinate situazioni, sia in errore.

    Io non ho visto un commento in cui mi indichi dove, in questo post, sarei in errore. Cosa avrei fatto di sbagliato? Sono andata in Messaggerie invece che in libreira?
    O forse invece dei jeans normali avrei dovuto indossare qquelli come nella foto (li ho proprio cosi’) cosi’ da non passare inosservata?🙂

    No, la tua infantilita’ sta in tutt’altro.
    I bambini quando parlano delle auto che hanno i loro papa’ fanno a gara. Poi uno dice “anche mio papa’ ha la Ferrari… pero’ ce l’ha rossa!” :-))
    Potevi fermarti col dire “c’ero anche io al megastore”, ma tu hai aggiunto qualcosa in piu’, cioe’ l’elemento infantile.

    Non è forse più rassicurante immaginare – naturalmente limitato al contesto in cui siamo soliti discutere – che io sia in fondo come molti altri, che non sia veramente in grado di rapportarmi ad una bella donna senza un compenso?

    Ecco e’ qui il punto: tu ci credi a cio’ che hai detto? Oppure piu’ passa il tempo e piu’ ti accorgi che non e’ come cerchi di rassicurarti?

    Credi che serva rassicurarsi per “tacitare” la consapevolezza? Credi che basti pagare l’entrata nel Regno dei pirati di Disneyland per sentirsi un pirata?

    Non e’ cosi’. Forse sono maturata precocemente ed ho perso la capacita di illudermi di essere una sedicenne (come tante mie conoscenti che sono ridicole perche’ si atteggiano come ragazzine), forse non lo sono mai stata sedicenne, forse sono nata gia donna, ma non ricordo un momento in cui io, Klara, o come in realta’ mi chiamo veramente, una volta abbandonata l’eta’ infantile in cui tutte le bambine vivono nel mondo delle fiabe, mi sia mai illusa di essere qualcos’altro da cio che io sono. Ho sempre tenuto i piedi ben saldi sul terreno.
    Se non li avessi tenuti, adesso farei la escort “sensuale” convinta di essere di essere sempre e comunque la migliore e la piu’ desiderata. E molto probabilmente continuerei a farlo per altri 20-30 anni.
    Ed io sono troppo critica verso me stessa per accettare un solo bagliore di disapprovazione nello sguardo di chi mi osserva. Per questo ho sempre teso verso il miglioramento e la ricerca della perfezione. In qualsiasi contesto.
    E con un carattere come il mio credi che avrei potuto accettare di arrivare a 60 anni (nonostante i lifting ben fatti) illudendomi di essere “fatale”?
    Non credere che anche io non abbia i miei limiti. Solo che cerco di osservarli obiettivamente.
    Se vuoi posso prendere l’occasione per andare OT e raccontare con questo “fuori post”, qualcosa in piu’ di me.

    Il problema e’ che si entra in un campo minato quando si parla di scelte di vita particolari come la mia, e non intendo quella di FARE la prostituta (quello e’ il meno), parlo della decisione di SMETTERE.

    Io ho smesso perche’ c’e’ stato un fatto particolare, ma ho anche preso la decisione ben convinta di cio’ che stavo facendo perche’ in quel momento sapevo di essere all’apice della forma fisica. Apice che dopo una certa eta’, inevitabilmente, per forza di cose decade. Tieni conto che io avevo iniziato molto presto.
    Che poi in seguito mi sia accorta che sbagliavo, e che l’apice della forma fisica in realta’ lo sto raggiungendo adesso, non toglie che in quel momento ero convinta di voler lasciare di me un’immagine che non fosse di decadenza.
    Ho fatto male?
    Non lo so. A me non pesa e, se devo essere sincera, preferisco essere uscita da un titolo in salita avendoci guadagnato, piuttosto che da uno in discesa vertiginosa avendoci rimesso parte del capitale.
    Questo solo poche persone, credo, potranno comprenderlo.

  15. gatsby Says:

    Sai Chiara
    Se non ci credessi non l’avrei scritto.
    E tuttavia non è rassicurante.
    Per niente.
    Il vero infantilismo personale (il mio)consiste forse nel volere tutto.
    Con il rischio di svilire e togliere importanza alle singole cose.
    Non credere che non lo sappia.

    “Un giorno saprai come non ci si difende dai ricordi.
    Un giorno saprai come sono andate le cose.
    In una notte come questa sono diventata invisibile,
    scomparsa nel nulla come in una stanza buia,
    come dentro la notte”.

  16. Kameo Says:

    Questa storia è cominciata con Duval ed è finita con Gatsby.
    Avvincente!
    Perfino Davide è stato in silenzio ad “ascoltare”🙂

  17. picangi Says:

    Comunque i commessi che non fanno il loro lavoro possono essere anche mandati a quel paese.

  18. Chiara di Notte - Klára Says:

    picangi said…
    Comunque i commessi che non fanno il loro lavoro possono essere anche mandati a quel paese.

    In realta’ il suo lavoro lo stava facendo. E poi, anche se ce lo avessi mandato, non avrebbe sentito; stava parlando con il fidanzato.

  19. davide Says:

    Cara Kameo

    “”Perfino Davide è stato in silenzio ad “ascoltare” :-)””

    Da noi si dice che un buon zilenzio non fu mai scritto.

    Saluti Davide

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