Si leggeva in un forum

Si leggeva in un forum, io ed una mia amica. Non in uno di quei forum immondezzai in cui le persone utilizzano il mezzo virtuale per costruirsi storie da vivere nella propria testa. Un forum di quelli normali, come dovrebbero essere tutti i forum, gestiti da gente normale, in cui chi esercita il potere d’amministratore e’ tutto fuorche’ un immaturo con velleita’ dittatoriali. Uno di quei forum frequentati da gente che vuol discutere con la gente, ed in cui si scambiano opinioni, senza presenza di multinick vari che arrivano a “zerbinare” al momento opportuno. Un forum come quelli che esistevano una volta.

Nick 1 maschile scrive:
Ho scoperto nella palestra che frequento un mini spogliatoio per “padri con bambine”. In effetti, per tradizione, i padri potevano portare in spogliatoio i soli figli maschi, mentre le madri potevano portare i figli in genere (maschi e femmine), e quindi si colma una lacuna. Direi che e’ positiva l’idea di questi affettuosi padri che portano le loro piccole figlie in palestra, piscina, etc, pero’ mi sono chiesto: perche’ i padri non possono portare le figlie nello spogliatoio maschile? E’ perche’ non vedano attributi penzolanti e non ascoltino discorsi di caserma? OK, ma allora perche’ la stessa regola non vale anche per i maschietti negli spogliatoi femminili, dato che mi dicono i discorsi siano peggio e tutte girino nude? Il solito razzismo antimaschilista? Perche’ non c’ e’ uno spogliatoio “madri con bambini”? E se a furia di vedere cespugli e sentire oscenita’ sui maschi crescessero omofili?

Nick 2 maschile scrive:
Penso che la palestra che tu frequenti sia una struttura assai speciale. Non so se considerarla all’avanguardia o, proprio sulla base delle tue considerazioni, un esempio di sottile discriminazione.
Nelle palestre che conosco io spogliatoi per padri con figlie non ne ho mai visti e, come sottilmente fai notare, mentre alle mamme e’ sempre consentito l’ingresso in ambedue gli spogliatoi, ai papa’ solo in uno. Comunque non addolorarti piu’ di tanto. Questa discriminazione non durera’ a lungo. E’ risaputo che la maschile e’ una specie prossima all’estinzione!

Nick 3 maschile scrive:
Credo anch’ io sia cosi’. I figli maschi vengono femminilizzati il piu’ possibile, lasciandoli con le mamme, mentre se la mamma ritiene utile rifilare una figlia al marito, deve essere chiara l’eccezionalita’ della cosa… Del resto, anche nelle scuole superiori, i gay stanno con le femmine e dormono con loro in gita. Mai sentito che le lesbiche stiano con i maschi. Finiremo impagliati in un museo.

Nick 4 femminile scrive:
Ma scusate, sono anche imbarazzata a fare questo intervento. Volevo astenermi, ma tant’e’… La cronaca la leggete anche voi, e non voglio andare giu’ pesante, quindi non mi “allargo”. Qui non si tratta di scelte antimaschiliste, bensi’ di prevenire (che e’ sempre meglio che curare!)


Si leggeva questo, e ne e’ scaturito un ragionamento. Ci siamo interrogate su quanto avevamo letto. Siamo noi diventate antimaschiliste, o sono gli uomini a reagire inconsultamente? Siamo accusate di distruzione della societa’… hanno fatto l’inferno del mondo e saremmo noi a distruggere il genere maschile! Se i figli crescono deboli e senza palle la colpa sarebbe delle madri! E i padri dove sono? I padri assenti cosa cazzo fanno mentre le loro mogli madri distruggono l’umanita’?

Poi lei mi dice: “Vedi, dalle osservazioni che fanno i nick maschili e’ evidente che non si rendono conto. Per loro e’ una questione omofobica, antimaschilista, e non hanno minimamente pensato che le ragioni della separazione degli spogliatoi sono drammaticamente diverse.
In completa sintonia con il nick femminile dico che potrei lasciare temporaneamente i miei ragazzini ad una donna – pur con le dovute cautele – ma non li affiderei mai ad un uomo, chiunque esso sia. Non li lascerei neanche ad un mio eventuale compagno che non sia il loro padre naturale (e anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi). Men che meno li affiderei ad uno zio, cugino, parente, ancorche’ stretto, figuriamoci ad amici o conoscenti, o peggio, a padri di altri compagni di squadra sportiva.
Gli uomini pero’, non sembrano cogliere questa “necessita’ protettiva”. Pare che non leggano la cronaca e che vivano nel paese delle meraviglie. Lo si coglie nettamente dalle loro considerazioni. Pero’, sono persuasa che se chiedessi loro di affidare le creature ad un conoscente, avrebbero un atteggiamento addirittura piu’ protettivo. Credo che ci penserebbero bene e sai perche’? Perche’ in fondo lo sanno che l’uomo e’ un animale e che, disgraziatamente, gli impulsi ormonali in certi casi – sia pur non frequenti – superano la ragione e il buon senso.
Ok, ok, si tratta di casi minori e soprattutto di “minorati psichici”, di menti perverse, ma che purtroppo noi non conosciamo a priori. Spesso queste azioni sono imponderabili persino da parte di soggetti fino a quel momento “equilibrati”. Cogli cio’ che voglio dire?”

Ho colto perfettamente. Da una parte s’interpreta il fatto come l’ennesimo comportamento antimaschilista. Le donne sono sempre privilegiate, in quanto possono accedere sia agli spogliatoi femminili che a quelli maschili, e si conclude che (a causa loro), la societa’ sta diventando gay. Dall’altra si interpreta tale fatto non come un privilegio, ma come un criterio, buon senso… statistica.

Da parte maschile un’inopportuna ironia (perche’ i padri non possono portare le figlie nello spogliatoio maschile? E’ perche’ non vedano attributi penzolanti e non ascoltino discorsi di caserma?). Da parte femminile una pragmatica visione del problema (prevenire che e’ sempre meglio che curare!)

Perche’ questo differente approccio al problema? Superficialita’? Leggerezza? Incoscienza?

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23 Risposte to “Si leggeva in un forum”

  1. Alex Says:

    Quando si parla di sessualità, l’approccio degli uomini è molto diverso da quello delle donne, quindi non sono d’accordo sulle palestre dove i padri possono portare le figlie all’interno degli spogliatoi, a meno che non ve ne siano dedicati e separati per ogni singola persona, cosa credo impossibile.

    Vero che le mamme di oggi tendono ad affemminare i maschi mentre le donne diventano più mascoline ed aggressive.

  2. Flyingboy Says:

    Se un giorno dovrei avere una figlia, agirei come la tua amica (Poi lei mi dice: “Vedi, dalle osservazioni che fanno i nick maschili …–CUT–….Ok, ok, si tratta di casi minori e soprattutto di “minorati psichici”, di menti perverse, ma che purtroppo noi non conosciamo a priori. Spesso queste azioni sono imponderabili persino da parte di soggetti fino a quel momento “equilibrati”. Cogli cio’ che voglio dire?” con quale concordo pienamente. ) con quale d’altronde concordo in tutto a parte le eventuali parentesi che riguardano il proprio padre naturale. Si, aihme’, ci sono dei casi rari e estremi per quali le virgole non ci stanno proprio, ma privare il padre di avere un rapporto piu’ stretto con la propria figlia che con se porta anche dei momenti di stare insieme da soli, sarebbe brutale verso un padre ma brutale anche verso la propria figlia che si mette sotto una campana di vetro da quale sembra protetta dal mondo esteriore, ma e quello interiore che in quel momento va privato da tante cose.

    Una educazione e dialogo aperto senza scrupoli e pudore nella età giusta, quella matura per la figlia per potere comprendere dei rischi che esistono realmente nel mondo che la circonda, in questo caso quello maschile, mi pare la unica via giusta per affrontare il argomento.

    I ragionamenti dei nick maschili sopra citati provengono da una non consapevolezza di cosa realmente accade nel mondo in quale si trova una femmina circondata dai impulsi demonici che pare risiedono in tanti maschi, probabilmente in tutti, ma non domati da tutti in stessa maniera.
    Una ignoranza che deriva dai interessi dei tanti maschi che sono piu’ concentrati sulle pagine di politica e sport, che quelle che riguardano la vita e le storie tristi e allarmanti che succedono in un mondo in quale una femmina deve sopravivere.
    Una leggerezza nel atteggiamento in generale verso la educazione e partecipazione attiva nel crescita e sviluppo dei propri figli (specialmente se femmine) che nasce dal stereotipo socio-culturale in quale e la madre quella che e “predisposta” e “incaricata” a questo ruolo in quale i maschi non sono portati ne’ si aspetta di loro una dedicazione piu’ profonda durante il processo della crescita dei propri figli.

    Percio’, concordo con il ategiamento “prevenire e’ sempre meglio che curare!”, ma in contesto di quanto sopra scritto, sono della opinione che una misura sensata deve esistere anche nel prevenire, aiutata da partecipazione attiva e dedicata dai tutti i due genitori se presenti.

  3. Antonio Says:

    io non condivido in questo caso il concetto prevenire è meglio che curare in quanto credo che se un uomo ha una tale perversione fisica e mentale da fare brutti pensieri nei confronti della figlioletta, tali perversioni non vengono certo represse di fronte al figlioletto maschio.
    Parlo di persone malate ovviamente e mi rifiuto di stabilire una costante più o meno forzata nei confronti del genere maschile.
    Riguardo alle regole di quella palestra credo che si tratti di semplice cultura spicciola. Le mamme hanno sempre accudito fin da piccoli il loro bambini, maschi o femmine che siano, il papà invece ha comunque una affinità più “amichevole” e meno imbarazzante rispetto ai figli maschi.

  4. Chiara di Notte - Klára Says:

    Noto, da alcune risposte, che non e’ stato colto il significato del post, ma poco importa.

    C’era una domanda rivolta agli uomini (padri) alla quale e’ stata data risposta (a parte Flyingboy): “con le dovute cautele affidereste vostro figlio, o vostra figlia, giovane adolescente, ad una signora oppure ad un signore esattamente con lo stesso spirito e la stessa sensazione di sicurezza?”

    Si evita di rispondere perche’ non si vuole ammettere qualcosa in particolare, oppure proprio non si coglie il senso della domanda?

  5. Antonio Says:

    non avendo nulla di particolare da non ammettere credo deduco quindi di non aver colto il senso… ma a titolo personale posso dire che mia figlia è stata affidata indifferentemente a uomini e donne chiaramente con le dovute cautele.
    Lei era ed è una sportiva, sopratutto nuoto, ha avuto allenatori maschi e femmine, naturalmente io e sua madre ci siamo sempre informati con discrezione sull’ambiente che Elena frequentava e se mai c’e’ stata qualche perplessità, è stato nei confronti di una donna (e non di un uomo)

  6. davide Says:

    Pregiatissima Chiara,

    io non sono un padre e forse non ho titolo per rispondere alla tua domanda. Però la maggior parte degli uomini che conosco ci penserebbero tre volte prima di affidare le figlie adolescenti a degli uomini di cui non si fidano ciecamente.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  7. Antonio Says:

    vuoi forse dire che la maggior parte degli uomini quando sanno che l’allenatore di nuoto è un uomo, o che l’istruttore di tennis è un uomo, o che il professore di matematica che viene a casa mentre loro non ci sono è un uomo, impediscono alle loro figlie di andare a nuoto,tennis o imparare la matematica ?
    ma no dai.. è evidente che frequentiamo persone diverse.. ma te lo immagini un mondo così ?

  8. davide Says:

    Caro Antonio,

    “”vuoi forse dire che la maggior parte degli uomini quando sanno che l’allenatore di nuoto è un uomo, o che l’istruttore di tennis è un uomo, o che il professore di matematica che viene a casa mentre loro non ci sono è un uomo, impediscono alle loro figlie di andare a nuoto,tennis o imparare la matematica ?
    ma no dai.. è evidente che frequentiamo persone diverse.. ma te lo immagini un mondo così ?””

    Forse ho un po’ esagerato, ma tanti uomini che conosco prima di affidare le loro figlie adolescenti a degli uomini, vogliono essere sicuri che si tratti di gente fidata.

    Saluti Davide

  9. Anonymous Says:

    No Chiara, è una battaglia persa. Un muro. Del resto, se alla domanda “affidereste un adolescente o bambino/a per qualche ora (questo era implicito), ad un uomo” [solo] (e pure questo era implicito), ti rispondono parlando di istruttori e insegnanti, è evidente che il sordo peggiore è chi non vuol sentire. Che cazzo c’entra l’istruttore o l’insegnante con l’amico, parente, conoscente al quale affidare temporaneamente la propria creatura?
    Ma per piacere!

    Scusa l’anonimo: non ho un account google.
    Mme Stica 🙂

  10. Antonio Says:

    ok davide, chiarito, all’anonimo dico che per qualche ora ad uno sconosciuto (uomo o donna che sia) non darò mai mio figlio e questo io lo do per scontato.
    Mi dispiace solo per l’arroganza con cui si è proposto, chi lo sà ? un altro fenomeno che ritiene di avere la verità nel sangue ? Il muro lo hai tu !
    Si parlava di palestre con determinate regole… non di dare il proprio figlio al primo arrivato.

  11. Chiara di Notte - Klára Says:

    un altro fenomeno che ritiene di avere la verità nel sangue ?

    Un altro?
    E chi sarebbero gli altri, o le altre?

  12. Antonio Says:

    ce ne sono tanti !

  13. duval Says:

    Impossibile rispondere alla signora Anonima: le risposte infatti si possono fornire ad una domanda sufficientemente chiara nella esposizione, non ad una serie di proposizioni astratte che potrebbero concretizzarsi esclusivamente nell’improbabile comportamento di un mentecatto (maschio o femmina).

    Che significa “affidare” i propri ragazzini temporaneamente … (quanto, quando, perché, circostanze, imprevisti, … ?

    Che significa (perla di saggezza femminile) “affidereste un adolescente o bambino/a per qualche ora (questo era implicito), ad un uomo” [solo] (e pure questo era implicito)”

    Che significa (perla di razzismo culturale) “ Però, sono persuasa che se chiedessi loro di affidare le creature ad un conoscente, avrebbero un atteggiamento diverso e più protettivo. Credo che ci penserebbero bene e sai perché?
    Perché in fondo lo sanno che l’uomo è un animale e che disgraziatamente gli impulsi ormonali in casi – sia pur non frequenti – superano la ragione e il buon senso.

    Tuttavia, sospettando benevolmente che la signora Anonima, forse a causa di qualche personale esperienza spiacevole, abbia ragionato in modo più umorale che razionale, non mi esimo dal risponderle.

    Io non distinguo fra maschio e femmina: se conosco bene una persona mi fido del mio giudizio, se la conosco superficialmente mi fido dell’istinto e tendo ad essere positivo, se non la conosco aspetto di conoscerla prima di affidarle figli, soldi, sentimenti e pensieri.

    I miei parenti ed amici (maschi e femmine) sono persone di livello morale e mentale senza pecche: ho affidato ad alcuni loro (e viceversa) innumerevoli volte i miei figli, fin da piccoli (un maschio ed una femmina).
    Mi chiedo quanto labile (infelice?) possa essere (o essere stato) il legame fra la signora Anonima ed i suoi parenti ed amici: “ Non li lascerei neanche ad un mio eventuale compagno che non sia il loro padre naturale (e anche qui ci sarebbe da aprire una parentesi). Men che meno li affiderei ad uno zio, cugino, parente, ancorchè stretto, figuriamoci ad amici o conoscenti, o peggio, a padri di altri compagni di squadra sportiva.

    Ora vorrei porre io una domanda alla signora Anonima; è una domanda sintetica, provocatoria, che sottintende un ragionamento da applicare a tutto quanto dalla stessa esposto in precedenza; spero che il ragionamento non le sia precluso.

    Affiderebbe i suoi bambini ad una ROM?

    @Chiara:
    “con le dovute cautele affidereste vostro figlio, o vostra figlia, giovane adolescente, ad una signora oppure ad un signore esattamente con lo stesso spirito e la stessa sensazione di sicurezza?”

    A parità di giudizio sulla persona mi dà più sicurezza il maschio (attenzione, razionalità a fronte di un incidente, capacità più elevata di farsi “bambino”, maggior protezione fisica in caso di bisogno, …).

  14. Anonymous Says:

    Hai visto Chiara? Come volevasi dimostrare, già già.
    La signora anonima, e proprio perchè tale, ha attirato su di sè reazioni di sfottò e di allusioni: facile, no?
    Duval, caro duval, il tuo timbro è eccessivo rispetto al fatto che ho solo chiarito che l’oggetto della discussione non era l’istruttore o l’insegnante – se vuoi, mettiamoci pure il prete, bono pure quello – bensì un più generico padre di compagno di sport/scuola, o vicino di casa o, o, o, che si candidi ad aver “cura” del tuo piccino per qualche ora (i motivi possono essere diversi). Perchè vedi, concentrando il tema sull’istruttore di sport, o sull’insegnante, si sposta il dibattito e si ridicolizza l’ansia della mamma… Chiamami va, che ne parliamo a voce: sono sicura che ci intenderemo 😉
    Kiss

    Signora anonima però mi piace. È un buon suggerimento, quindi lo faccio mio.
    Signora Anonima 🙂

  15. Alex Says:

    Per partito preso difendi i Rom come fossero tutti santi e criminalizzi tutti gli uomini come se fossero dei pervertiti sessuali, credo dovresti fare una valutazione un po’ più attenta delle parole.

    Punto primo, ci sono persone, con le quali ho un amicizia talmente grande che potrei dargli qualsiasi cosa senza temere nulla, o quasi, sicuramente non sono persone che approfitterebbero di bambini.

    Punto secondo, qualsiasi mio amico potrebbe darmi la moglie e non ci andrei insieme perché prima di tutto mi sentirei in difetto con me stesso, figuriamo tutto il resto e non credo di essere l’unico…….

  16. Antonio Says:

    “La signora anonima, e proprio perchè tale, ha attirato su di sè reazioni di sfottò e di allusioni: facile, no?”

    Cara signora qui siamo tutti anonimi !!! :-))

  17. Chiara di Notte - Klára Says:

    e criminalizzi tutti gli uomini come se fossero dei pervertiti sessuali

    Alex, con chi ce l’hai?
    Se leggi bene puoi notare che io pongo solo domande; una riflessione fatta con la mia amica della quale ho voluto scrivere su questo blog senza far processi a nessuno e non criminalizzando nessuno.

    E’ una discussione che, fino ad adesso, si e’ svolta sulla linea del massimo rispetto per entrambe le opinioni.

    Mi sa che hai dei problemi. Piu’ di una volta ti sei sentito coinvolto in discussioni che non ti riguardavano, oppure hai interpretato le mie parole con il significato piu’ negativo possibile.

    Comunque ho un brutto caratte e mando volentieri a fanculo coloro che cercano di cambiarmi le parole in bocca.

    Ultima cosa (scusami se uso questo metodo per dirtelo ma non ne ho altri): evita d’ora in poi d’inviarmi messaggi privati mielosi. Non so se hai letto il mio blog per intero, ma non li sopporto proprio. Non li ho mai sopportati. Da nessuno. Soprattutto se provengono da chi non riesco ad inquadrare come sincero al 100%.

    Buona giornata.

  18. Anonymous Says:

    Sì sì, solo che c’è qualcuno più anonimo di altri 🙂
    E che ci vuoi fare. C’è chi riesce ad uscire dall’anonimato con la sua carica esplosiva di personalità e chi per destinazione rimarrà tale.
    Io non pratico l’assolutismo: è sempre tutto relativo.
    Per esempio, Chiara per me non è anonima, tu si, Duval no, ed è a lui che ho risposto prima.
    Kiss

    Ah, dimenticavo…
    Signora Anonima 🙂

  19. duval Says:

    Duval, caro duval, il tuo timbro è eccessivo …

    Chiara è l’unica persona che di tanto in tanto, per via diretta, indiretta ed oramai per induzione ambientale, riesce a farmi andare oltre le righe.

    Condivido (quasi) nulla di quanto hai argomentato ma il tono poteva essere diverso.

    Chiamami va, che ne parliamo a voce: sono sicura che ci intenderemo 😉

    Se sapessi chi sei (occhi dorati?) ed avessi il tuo numero di telefono … ben volentieri.

  20. Antonio Says:

    🙂

  21. Signora Anonima Says:

    Che fai, titùbi? Se ne sbagli una, ne puoi c’entrare un’altra: cos’è, un rotolone regina la tua white list? Scherzo, dai.
    Il fatto è che dovresti spiegarmi (sono una candida) cosa non condividi, perché se proprio vogliamo approfondire, io non mi sono ancora espressa riguardo a quel post e dunque, nessuno qui sa come la penso… tu sì?
    Ma no, lascia stare. Non è giusto occupare ulteriormente lo spazio gentilmente concessoci dalla padrona di casa e oltretutto, non è bene spazientire i lettori con un duetto (ancorchè piacevole per me).
    Ah…duval, te lo devo confessare: mi hai talmente intrigata e sedotta chiamandomi ripetutamente Signora Anonima, che, come ti avevo anticipato, l’ho fatto mio. Siiiiì, l’ho posseduto!
    Mi è troppo piaciuto da volerlo personalizzare.
    Gli ho dato forma ed è diventato ufficialmente un soprannome in un neonato blog. (In tuo onore!)
    Già già, fatto apposta per te.
    Hai visto? Sapevi d’avere poteri carismatici?
    Ciao
    Signora Anonima

  22. duval Says:

    Vabbeh che sei Anonima, ma … non potresti essere un pò meno anonima e farmi sapere chi sei, come si chiama il nuovo blog, …

    Passo e chiudo perchè giustamente questo è un blog e non un forum.

  23. Signora Anonima Says:

    E vabbè, ti ho attribuito poteri extrasensioriali 🙂
    dimenticando che i tuoi poteri sono solo carismatici, eheh
    Fondendo Signora con Anonima, nasce, of course, signora-anonima su blogspot.
    Il resto, metticelo tu. Vorrai mica far fare tutto a me.
    🙂
    Signora Anonima

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