L’addio

Sapevo che non avrei dovuto farlo, ma in qualche modo glielo dovevo. Non aveva mai sentito la mia voce, pero’ credo che abbia intuito immediatamente.

“Ciao, ti disturbo?”

“Chi… chi e’ che parla? “

“Se indovini al primo tentativo vinci un premio…”

“Sei… sei tu?”

“Che accade? Avverto i battiti del tuo cuore farsi piu’ veloci.”

“Beh… non mi aspettavo che mi chiamassi… anzi, veramente non avevo mai sperato che lo facessi.”

“La immaginavi cosi’ la mia voce?”

“Adesso che la sento credo di si’… la immaginavo esattamente cosi’… e’ carina…”

“Bugiardo, e’orribile, querula e gutturale lo so… tutti s’immaginano un tono di voce piu’ basso, piu’ da donna fatale… piu’ in linea con il mio personaggio, ma per questa volta ti perdono.”

“Aspetta… lasciami respirare. Dammi il tempo per abituarmi alla situazione… scusami se te lo chiedo ma… perche’?”

“Perche’ cosa? Perche’ ti ho chiamato? Perche’ mi sembrava giusto farlo.”

“E’ successo qualcosa che ancora non so?”

“No… cioe’ si’… cioe’… e’ sempre valida quella cosa che mi dicesti una volta? Che per me avresti fatto qualsiasi cosa, e che mi avresti raggiunta ovunque in qualsiasi momento?”

“Beh, si’ in linea di massima si’… solo che adesso…”

“Sono in partenza… non tornero’ piu’. Sono qui in aeroporto, seduta ad un tavolino al bar vicino al gate della Lufthansa… l’imbarco e’ previsto alle… 12.25… potremmo avere il tempo di prendere un te’ insieme… non puoi non riconoscermi.”

“Ma come? E me lo comunichi cosi all’improvviso? In questo momento ho dei casini… e poi dovrei prepararmi, ho la barba non fatta…”

“Vista la situazione, per stavolta, e solo per stavolta, soprassedero’ sulla barba… ma se vuoi vedermi devi fare in fretta. L’aereo non puo’ attendere. Click!”

Ecco, come al solito non gli ho dato modo di replicare, e l’ho messo di fronte al fatto compiuto. In tutti questi mesi ha dovuto sopportare il mio brutto carattere, spigoloso, mutevole, capriccioso, senza chiedere in cambio niente se non una virtuale amicizia.

Fa parte di me questo ricominciare sempre da capo, ciclicamente, morte e rinascita, morte e rinascita. E’ una situazione che non mi e’ nuova. Ormai mi sono abituata agli addii.

Non e’ facile per me dire addio, ma sarebbe forse meno doloroso sentirmelo dire? Preferisco non verificarlo. In queste occasioni il mio carattere emerge ancor piu’ prepotentemente e riveste, in un bozzolo protettivo, quella parte di me piu’ debole e vulnerabile. Non potrei sopportare un addio, ed essere in balia delle decisioni altrui. Voglio decidere io quando, come, dove e perche’.

Ed ora sono qui, in attesa di partire come ho fatto gia’ altre volte in passato. Ancora una volta ho preso la mia decisione, e so che non tornero’ indietro.

Addio Chiara, addio alla vecchia vita, addio a tutto. Ho cancellato cio’ che mi riguarda, le tracce di me, sul web come altrove. Non ho lasciato niente del mio passaggio. Come gli zingari che si vedono un giorno accampati, e non si sa da dove siano arrivati, poi non si vedono piu’, sono partiti e non si sa che fine abbiano fatto.

E gli zingari non dicono addio. Non ne hanno bisogno, e tutto cio’ che amano lo portano dentro di loro con i ricordi.

Fra poco arrivera’. Cosa dira? Cosa fara’? La sua timidezza lo dominera’, e stara’ in silenzio.

Io non mi presentero’, non lo salutero’, non faro’ nulla. Semplicemente rimarro’ a guardarlo di sottocchio, continuando a bere il mio te’ dalla tazza tenuta con le dita delle due mani.

Poi si siedera’ di fronte a me. Mi scrutera’ in ogni dettaglio, notando le discordanze fra la sua immaginazione e la realta’, e poco mi importera’ se notera’ i miei piccoli difetti, anzi…

Poi gli occhi si fermeranno negli occhi, ed io ricordero’ un altro addio, l’unico in cui non sia fuggita togliendo le tende di notte come gli zingari, l’unico che abbia voluto legare alla mia vita e l’unico che valga la pena di ricordare.

Passano in fretta gli anni, e le cose vengono presto dimenticate. I dettagli si diluiscono, si perdono. Della vita, alla fine, restano solo quei frammenti in cui i colori sono piu’ intensi, e s’imprimono dentro come un marchio a fuoco.

Non ci si puo’ liberare di quel marchio, ed il mio ha la forma ed il colore di due occhi di mare, lucidi di lacrime mai versate, in un aeroporto di una bianca citta’ in oriente che adesso non esiste piu’, se non nel mio ricordo.

“Devi dirmi addio adesso, Irina, l’aereo sta per partire.”

“Non voglio dirti addio… non voglio… mi raggiungerai presto, vero?”

“Abbracciami…”

Mentre mi allontanavo, trascinando quella sacca in cui avevo racchiuso le mie poche cose ed il mio futuro, mi voltai a guardarla; teneva la mano destra alzata ed aveva un sorriso triste, rassegnato. Sentii un gran freddo dentro al cuore, ed ebbi la consapevolezza che non l’avrei mai piu’ rivista, pero’ ancor oggi porto con me il profumo di quell’abbraccio.

C’e’ chi dice che abbiamo un destino gia’ scritto. Forse il mio e’ quello di fuggire sempre, lasciandomi dietro storie, vite, sentimenti, ma forse questo ha un significato piu’ profondo, e piu’ ci penso piu’ mi rendo conto di come, nella mia vita, abbia avuto piu’ valore un solo addio di quanto ne abbiano avuto mille incontri. Incontri che dentro di me hanno lasciato il nulla.

L’ora sull’orologio mi riporta al presente: le 12.25.

Non e’ arrivato. Forse ha avuto un contrattempo, o forse non ha voluto affrontare questo momento. Non importa, da un certo punto di vista, se anche fosse, lo capirei. Che senso ha incontrare, solo per una volta, una perfetta sconosciuta che non si rivedra’ mai piu’?

Mi alzo e mi avvio verso il controllo dei bagagli. Questa volta non mi voltero’ indietro a guardare, questa volta non avro’ addosso il profumo lasciato da un abbraccio, questa volta non avro’ niente da ricordare.

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22 Risposte to “L’addio”

  1. Anonymous Says:

    bè…peccato che il mio cellulare non ha squillato….mai
    ciao Chiara

    Tropicosb

  2. Chiara di Notte - Klára Says:

    Trop, sono contenta di sapere che stai bene.

    Io credo che, nel tuo caso, sia stato meglio che il cellulare non abbia squillato.
    Dimostrarsi troppo solidale con me, e dichiarare troppa “amicizia” in giro non e’ stato vantaggioso per te, mi pare, e se sono rimasta distante e’ stato solo perche’ tu non fossi coinvolto ulteriormente nei deliri di tanta gente della quale (ahime’) ti sei fidato.
    Ma ho saputo anche che non e’ servito a molto, e questo mi dispiace.

    Dato che ci sono vorrei qui ribadire una cosa che qualcuno ha fatto finta (perche’ non gli meritava) di non ascoltare, e cioe’ che io e te non ci conosciamo se non nell’ambito del virtuale. Chiunque creda che tu sia in contatto con me sta facendo (e fa) un errore clamoroso. Ma sai che di psicopatici, che nella vita sono solo dediti a far del male, il web e’ pieno.

    Ti auguro tanta fortuna.

  3. Alex Says:

    Invece il mio ha suonato e son dovuto andar a lavorare(:
    ultima volta che rispondo ad uno sconosciuto:-)))))

  4. guggenheim Says:

    Solo chi ha un passato puo’ avere dei ricordi.
    Ma quale passato?

    Grazie
    Gu

  5. gatsby Says:

    Ciao Chiara
    Una piccola digressione…
    Vi sono a volte elementi casuali, se non curiosi.
    L’aeroporto e il volo delle 12.25, ad esempio..
    Mercoledi 28 ero al terminal 1 di Malpensa ad aspettare un volo, previsto alle 12.25, proveniente da Vilnius.
    Il volo è arrivato in perfetto orario, ma non il suo carico 😦
    Poco importa se lo sbaglio è stato commesso dall’agenzia o dall’escort.. ho provato una grande amarezza, non per il tempo perduto, ma per l’assoluta mancanza di rispetto.
    Qualche ora dopo sono riuscito a parlare con l’escort, una lituana piuttosto nota a livello internazionale.
    Le ho spiegato che non mi era mai accaduto nulla di simile, che non mi importava dell’anticipo da me versato per il viaggio e che mi era passata la voglia di incontrarla.
    Lei si è difesa affermando di aver più volte provato a contattarmi, senza riuscirvi.
    Non sono rimasto molto convinto delle sue scuse, l’ho salutata ed ho interrotto la comunicazione.
    Ieri mattina mi è arrivato un sms, nel quale mi propone la data del 26 giugno, per 24 ore a Milano senza che io debba tirare fuori un soldo.
    Questa ragazza non mi ha mai visto, non puo’ sapere che persona sono…ha sentito solo la mia nota di biasimo.
    Forse per la prima volta sono titubante, perchè non mi sembra una situazione in cui credo di avere il controllo della situazione.
    Sono incerto su un’ inusuale forma di ADDIO (dal momento che di questa ragazza ho solo un’immagine, mentre lei ha solo un’impressione), oppure cedere alla curiosità.
    “Ma ha senso incontrare, solo per una volta, una perfetta sconosciuta che non si rivedrà mai più”?
    Tu cosa faresti, Chiara, se ti trovassi al mio posto?
    Qualora io decida di incontrarla, non è forse giusto pagare?
    O forse in questo modo dimostrerei una forma di sprezzo verso il suo tentativo di riparazione?
    E, di conseguenza, anche verso di lei?

    Bello il post sulla fedeltà…
    Ho cercato a lungo un post di Lubna/Sciamanta sull’argomento, ma non sono riuscito a trovarlo.
    Peccato..ricordo che, in un certo qual modo, mi aveva scaldato il cuore.

  6. Chiara di Notte - Klára Says:

    gatsby said…
    ho provato una grande amarezza, non per il tempo perduto, ma per l’assoluta mancanza di rispetto.

    Essi’… una vera disdetta. Credi che si tratti di una congiura solo contro di te o contro tutti gli italiani? 🙂

    Qualche ora dopo sono riuscito a parlare con l’escort, una lituana piuttosto nota a livello internazionale.

    Ma dai…
    Davvero ci sono delle “lituane” NOTE a livello internazionale?
    E come mai io non le conosco? 🙂

    Le ho spiegato che non mi era mai accaduto nulla di simile,

    Immagino… :-))

    che non mi importava dell’anticipo da me versato per il viaggio

    Immagino… :-))

    e che mi era passata la voglia di incontrarla.

    Immagino… :-)))

    si è difesa affermando di aver più volte provato a contattarmi, senza riuscirvi.

    Credi ti abbia raccontato una bufala e che in realta’ se ne sia strafregata di te?
    Beh, e’ possibile…
    Ma forse e’ una “lituana” NOTA perche’ non arriva agli appuntamenti? :-)))

    non sono rimasto molto convinto delle sue scuse,

    In effetti…
    MAI credere alle “lituane”. Questo avresti dovuto impararlo. E’ stata una tua leggerezza :-))

    i mattina mi è arrivato un sms, nel quale mi propone la data del 26 giugno, per 24 ore a Milano senza che io debba tirare fuori un soldo.
    Questa ragazza non mi ha mai visto, non puo’ sapere che persona sono…ha sentito solo la mia nota di biasimo.

    Credi che si sia infatuata di te sentendo la tua “nota di biasimo”, oppure credi che l’agenzia le abbia detto “Questo cliente spende da noi ogni anno circa 20.000 euro… quindi facciamo uno sforzo e regaliamogli un servizio… i soldini te li diamo noi”?

    se per la prima volta sono titubante, perchè non mi sembra una situazione in cui credo di avere il controllo della situazione.

    In effetti se lei si e’ innamorata della tua “nota di biasimo” potresti ritrovarti con una “lituana” NOTA e strafiga attaccata ai maroni per tutta la vita… hai ragione :-)))

    sono incerto su un’ inusuale forma di ADDIO (dal momento che di questa ragazza ho solo un’immagine, mentre lei ha solo un’impressione), oppure cedere alla curiosità.

    Ahhh, adesso ho capito! Hai collegato il mio post sull’addio con l’eventuale ADDIO che tu daresti a questa ragazza ancor prima d’incontrarla.
    Un po’ macchinoso ma ho capito…
    Ma… non ti pare di correre un po’ troppo?
    Sai… le “lituane” NOTE e strafighe di solito hanno per le mani dei pezzi di marcantonio, giovani, belli, con dei fisici da fotomodelli ai quali la danno gratis e con immenso piacere e partecipazione. Oppure sono lesbiche ed hanno come compagne delle strafighe ancor piu’ strafighe di loro. 🙂

    Tu cosa faresti, Chiara, se ti trovassi al mio posto?

    Non posso trovarmi al tuo posto. E’ come se ti chiedessi cosa faresti tu se ti trovassi al posto di una escort… Domanda a Zwallyz o a Charun che loro sono abituati a fingersi DONNA :-))
    Al limite io posso dirti cosa farei se fossi al posto SUO, della lituana NOTA…
    Beh… dipenderebbe molto da quanto fosse strafiga la sua compagna o quanto fosse figo il suo uomo :-))

    Qualora io decida di incontrarla, non è forse giusto pagare?

    Io credo che se L’AGENZIA ti fa questo regalo, tu dovresti accettare e stop. Tanto, non temere, alla ragazza i soldini vanno ugualmente. 🙂

    O forse in questo modo dimostrerei una forma di sprezzo verso il suo tentativo di riparazione?
    E, di conseguenza, anche verso di lei?

    No, guarda che forse non mi sono spiegata. Adesso provo con parole piu’ semplici: alla ragazza di TE importa una beata fava. Per lei tu sei solo un MACCHINARIO con il quale lei lavora. E’ l’agenzia che ha deciso di RIPARARE.
    Forse dovresti iniziare a vederla in questo modo. Dai retta a zia Chiara 🙂

    Bello il post sulla fedeltà…
    Ho cercato a lungo un post di Lubna/Sciamanta sull’argomento, ma non sono riuscito a trovarlo.
    Peccato..ricordo che, in un certo qual modo, mi aveva scaldato il cuore.

    Grazie per il complimento. Leggo a volte Sciamanta, ma pare ci sia una ragione per la quale non puo’ scrivere e che non puo’ essere rivelata 🙂
    Sai, a me le cose poco chiare danno un po’ fastidio. Esattamente come quando tu non comprendi bene i motivi per i quali ti stanno offrendo una scopata gratis 🙂

    Buona giornata 🙂

  7. gatsby Says:

    Grazie zia..
    Sei stata molto utile.
    Credo che ti darò retta…

    Vorrei avere la tua ironia.

  8. picangi Says:

    A me piacerebbe sapere da dove nascono questi miti delle lituane note. Per cosa sono note, per la loro bellezza? Mah

  9. Chiara di Notte - Klára Says:

    Gullich, a causa di un bug di Blogger il tuo commento e’ andato perduto.

    Se potessi ripostarlo ti sarei grata 🙂

  10. gullich Says:

    mah… vado a memoria….

    mi piace il post, molto bello e molto intenso, che mi riporta echi di pezzi di vita vissuta (seppur in tempi, modi e luoghi diversi) descritti con l’efficacia e l’intensità che ti è propria…

    ;o) straordinaria poi nelle risposte ai commenti del grande gatsby….

    ah… gatsby, quello è sarcasmo. l’ironia è altro.

    wgul

  11. gatsby Says:

    Ciao Gullich
    E’vero, forse è sarcasmo…
    Ma non credo vi sia cattiveria, da parte di Chiara, nei suoi commenti nei miei confronti.
    Al limite lei puo’ ridere della mia presunta ingenuità.
    E’un sarcasmo ironico il suo.
    Almeno spero…………………..

  12. Chiara di Notte - Klára Says:

    Alcune persone in privato mi hanno chiesto il perche’ di questo post e se, per caso, lo avevo scritto per qualcuno in particolare.

    Ebbene… ovviamente non rispondero’, ma sarei curiosa di sapere: se voi vi trovaste nella situazione della figura maschile, ci andreste a quell’appuntamento?

  13. picangi Says:

    Credo di no mi sembra un po’ un pasticcio. Poi posso sbagliare.

  14. duval Says:

    bè…peccato che il mio cellulare non ha squillato….mai
    ciao Chiara

    Tropicosb

    June 01, 2008

    Ueh! Pistolone! :))

    Se aspettavo te per fastweb … :))

    Come stai? Andiamo a pranzo?

  15. gatsby Says:

    Ciao Chiara
    Voi donne volete sempre avere l’ultima parola.
    E, per carità, niente di male in questo.
    Ma il comportamento della protagonista del tuo racconto non puo’ non indispettire.
    Capisco la curiosità dell’interessato, ma non ci si può far trattare in questo modo.
    Un uomo che abbia stima di sè non dovrebbe andare all’incontro.

    Solo una piccola nota ai tuoi commenti precedenti, giusto per precisare.
    Per quell’agenzia io non sono certo un cliente “importante”.
    Ne ho fatto uso una volta sola.
    Se l’agenzia ha deciso di riparare lo fa in perdita, anche perchè io non orientero’ le mie future scelte su di essa necessariamente per questo.
    Anche se fa una buona impressione vedere che in fondo c’è da parte di quell’agenzia la volontà di riparare il danno arrecatomi.
    La sostanza del discorso non cambia se la decisione è stata presa dall’escort.
    Anche se mi piacerebbe pensare che sia stata una sua iniziativa.
    Perchè il rispetto, se lo pretendi per la tua persona, devi poi dimostrare di saperlo anche offrire all’altro.
    E, seguendo questo principio,i presunti sfavillanti compagni/gne della citata c’entrano come i cavoli a merenda.
    Descrivi un mondo, quello dei clienti e quello delle escort, molto freddo, Chiara, e forse a ragione.
    Soprattutto sapendo il livello medio dei clienti e delle escort che ci sono in giro.
    Ma questo non vale per tutti/e.
    Anche se le escort si possono definire percentualmente delle calcolatrici (non potrebbe essere diversamente perchè il loro è un lavoro),non equivale a dire che siano delle approfittatrici.
    Non appartengono certo a questa categoria persone come Angie, Boccadirosa, Elisabetta2, rigorosamente in ordine alfabetico, solo per fare un piccolo esempio,ma l’elenco potrebbe essere più lungo..
    Donne che certamente riparerebbero a un loro contrattempo in un caso analogo.
    Voglio pensare che anche tu, Chiara, ti comporteresti allo stesso modo.
    O vuoi farmi credere che siete tutte, chi più chi meno, delle emerite stronze :-)))

    Buona giornata

  16. Chiara di Notte - Klára Says:

    @ Gatsby: Un uomo che abbia stima di sè non dovrebbe andare all’incontro.

    Non ne vedo una questione di stima. La situazione e’ molto chiara: lei sta per andarsene (forse) per sempre. Le ragioni non sono contemplate se non nelle blande riflessioni private della protagonista, ma non sono conosciute dall’altro attore.
    Prima di non andare ad un tale appuntamento (se fossi io l’uomo), e decidere che la ragazza mi sta mancando di rispetto, dovrei conoscere la ragioni che l’anno portata a prendere la decisione di sparire e non potrei farlo senza incontrarla.

    Conoscendomi, darei piu’ importanza al rapporto PERSONALE che non all’orgoglio.

    Quindi, se io fossi il protagonista (e non la ragazza) mi recherei all’appuntamento e mi toglierei una doppia curiosita’. La prima quella di vederla almeno una volta, la seconda capire le sue motivazione giudicando poi a posteriori il senso di quell’amicizia.

  17. duval Says:

    Io ci andrei all’appuntamento, di corsa.

    Senza chiedermi perchè; ci andrei perchè sono curioso; ci andrei perchè vivere è anche non chiedersi sempre perchè; ci andrei senza paura di delusioni o rimpianti: conoscere una persona non può essere delusione nè rimpianto, solo arricchimento; ci andrei perchè a cena ci vado sempre, alla partita ci vado sempre, alle mostre ci vado sempre, con gli amici ci vado sempre, a puttane ci vado sempre …

    Ci andrei per vedere se era veramente quella là in fondo, al mio funerale.

  18. Chiara di Notte - Klára Says:

    Ci andrei per vedere se era veramente quella là in fondo, al mio funerale.

    Uff… ma il tuo libercolo con le grandi rivelazioni?

  19. duval Says:

    Uff… ma il tuo libercolo con le grandi rivelazioni?

    Eh? Chi? Cosa?

  20. Chiara di Notte - Klára Says:

    duval said… Eh? Chi? Cosa?

    Mi pare che in un 3d in EF un certo Erick ha scritto qualcosa di simile:

    “Non conosci (virtualmente) Chiara-di-Notte?
    Ex-escort, metà italiana, metà ungherese, forse più intelligente che rompiballe (bella gara, però!).
    Sono arrivato a sedicimila e cinquecento euro per un apertivo ma ancora rifiuta. Io rilancerò ma ormai ho (quasi) perso ogni speranza.
    In ogni forum cui ha partecipato è stata bannata perchè i maschietti la temono e allora si inventano che è un ragioniere bergamasco, un multinick, …
    In effetti io l’ho conosciuta realmente quando faceva la escort, ma questo lei non lo sa; lo saprà solo alla pubblicazione del libercolo (o se accetterà l’aperitivo). Ma tu non dirglielo altrimenti si scatena.”

    Una cosa che ho, oltre alla velocita’ a consultare Wikipedia, e’ una memoria di ferro 🙂

  21. duval Says:

    Non so quando e perchè ho scritto quanto sopra: io scrivo e dimentico (le cose futili, non false: futili).

    Mi fa sorridere la frase “ma tu non dirglielo altrimenti si scatena”, scritta su EF!

    Ripeto, non so quando e perchè ma potrei riscrivere tutto oggi, tanto è banalmente e notoriamente vero.

    Per quanto tu abbia cancellato, qualche orma era rimasta per un pò sul web e qualche conoscente “dei vecchi tempi” l’avevo.

    Un solo appunto potrei fare oggi:
    contrordine compagni, la frase “in effetti io l’ho conosciuta realmente quando faceva la escort” è leggermente errata e va intesa come “in effetti io, al 99,5 %, l’ho conosciuta realmente quando faceva la escort”.

    Del libercolo non ricordo nulla, immagino che, avendolo citato, se ne parlasse nel 3D; se vuoi rammentamelo.

    Aggiungo qui una considerazione.

    Della Chiara-escort che sono certo di avere incontrato non ho più memoria significativa: un incontro qualsiasi fra un cliente qualsiasi ed una escort qualsiasi (allora frequentavo solo televisive, attricette e modelle e le prime internettiane, se pur di target più basso, mi incuriosirono; poi sono sceso, una volta anche in strada); del resto cosa potrebbe rimanere di un solo incontro mercenario senza seguito di frequentazione?

    Della Chiara-blog attuale ho ben altra considerazione e desiderio di conoscenza.

  22. Chiara di Notte - Klára Says:

    Della Chiara-escort che sono certo di avere incontrato non ho più memoria significativa

    Sai una cosa?
    Credo di non essere stata io quella. Se mi avessi incontrata, dubito ti saresti scordato, in quanto non sono proprio un tipo anonimo che non si ricorda. 🙂

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