La fedelta’


Mi piacerebbe scrivere di fedelta’, e mi piacerebbe scriverne in modo non scontato. Ma non credo che cio’ sia possibile. Non credo di esserne capace.

Se si parla di fedelta’ immediatamente penso a quella classica, banale per il partner (o per la partner), ma ci sono tanti tipi di fedelta’. C’e’ quella che riguarda le piccole cose, come la fedelta’ per una squadra di calcio, e quella che riguarda grandi ideali che vanno oltre il singolo individuo, e che trascende il senso del tempo e dello spazio, addentrandosi nei sentieri che conducono all’anima, come la fedelta’ ad un Dio.

Se iniziassi a parlare di quest’ultima ho come l’impressione che m’aggroviglierei in un discorso talmente complicato che rischierei di fare una pessima figura e, sicuramente, non ne farei una migliore se iniziassi a parlare di fede calcistica, della quale non mi sono mai interessata se non in quei termini necessari per prendere in giro un po’ quella tipica figura maschile con la quale, spesso, entro in contrasto.

Per cui ritornerei al punto iniziale e mi limiterei, a parlare di quella fedelta’ che piu’ da vicino ci riguarda: quella fra partner. Ed inevitabilmente, ve lo dicevo, si cade nel banale! 🙂

Ma, a parte tutto, cosa significa fedelta’? Non voglio dire il significato che si trova sul vocabolario o su Wikipedia, intendo il significato vero, quello intimo, quello che ciascuno/a di noi ha dentro di se’.

Banalmente potrei dire che essa ha un significato diverso per ogni persona esistente su questo pianeta, ma sara’ vero? Non ho questa certezza. Discutendone con molte sorelle, amiche, e conoscenti, ho potuto individuare, fra di noi, una certa assonanza di idee e, nel corso di mie relazioni con uomini vari, clienti, amici, o partner, ho potuto notare un’identita’ di vedute sottile che li univa riguardo a questo argomento.

Per cio’ mi ero fatta l’idea che la fedelta’ fosse percepita in modo diverso dagli uomini e dalle donne, ma adesso, ed alla luce di nuove e piu’ mature esperienze, posso dire che ho dei dubbi su quanto, per molti anni, avevo radicato nelle mie opinioni.

Una cosa che salta all’occhio, nei banali discorsi che riguardano la fedelta’, e’ che l’uomo avrebbe le sue ragioni per essere meno fedele di quanto debba esserlo la donna. Molti hanno cercato di convincermi di questo, mettendo l’accento sulla natura fortemente monogamica dell’essere umano, e per il fatto che la femmina avrebbe necessita’ di un lungo periodo di gestazione, mentre il maschio, nel frattempo, potrebbe inseminare altre femmine ma, permettetemi, questa mi pare la motivazione di comodo di chi vive la sua vita in costante fregola, e non gradisce vedere estranei entrare nel suo orticello privato a scombussolare il suo stile di vita. Una motivazione da bonobo.

Da centinaia di migliaia d’anni non siamo piu’ primati (se mai lo siamo stati), ed il ricondurre oggi l’essere umano al solo pene ed alla sola vagina, mi pare un pesante insulto nei confronti della Natura che tanto si e’ prodigata perche’ ci evolvessimo fino al punto di prendere coscienza dei valori, delle emozioni, e dei sentimenti. Aspetti immateriali, certo, ma molto piu’ appaganti di un banale coito con conseguente orgasmo.

E poi, alcune culture piu’ primitive non fanno della fedelta’ un valore assoluto come, del resto, non ne fanno un valore assoluto neppure quei movimenti che nelle societa’ piu’ avanzate lottano per una reale liberta’ sessuale avulsa da legami monogamici. Quindi non si tratta neppure una questione che riguarda l’evoluzione del sociale.

C’e’ qualcosa d’altro… qualcosa che mi sfugge, e che non riesco ad inquadrare.

Quali sono i motivi che ci portano ad essere fedeli? Perche’ fedelta’, quando fedelta’, come fedelta’? Cosa s’intende per fedelta’? A chi serve? A me? A te? A chi la offre? A chi la riceve? A chi la pretende? A chi la impone?

Troppe sono le domande, banali come sempre, e banalmente ciascuno/a dara’ la sua risposta tutta personale, e consequenziale alla sua condizione nel reale. Pero’ mi parrebbe di aver ciurlato nel manico se, a questo punto, non esprimessi la mia visione sincera.

Cos’e’ per me, quindi, la fedelta’?

E’ estrema coerenza…
E’ equilibrio ed ordine interiore…
E’ prova di coraggio…
E’ amore per me stessa…

Si’, la fedelta’ e’ il regalo che faccio a me stessa quando amo qualcuno, ed e’ qualcosa che non pretenderei mai, perche’ niente mi e’ dovuto.

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29 Risposte to “La fedelta’”

  1. lucenera Says:

    “Cos’e’ per me, quindi, la fedeltà?

    E’ estrema coerenza…
    E’ equilibrio ed ordine interiore…
    E’ prova di coraggio…
    E’ amore per me stessa”

    E’ l’immagine che ti sei fatta di te, quella a cui vuoi rimanere legata, perchè la nostra intelligenza non viene dal nostro raziocinio, ma dal caos intelligente che abita in noi tutte le volte che non pensiamo di essere qualcuno, tutte le volte che non ci riconosciamo, che non siamo nessuno, dei perfetti estranei a noi stessi,quando siamo nel vuoto o ci ritroviamo nel buio, quando siamo capaci di vedere il nostro mondo, quello che ci siamo costruiti con tanto affanno, crollare e non provare infelicità.
    Sii estranea al tuo coraggio, al tuo equilibrio, all’amore che hai per quella Chiara che conosci bene, e meravigliati per tutto ciò che farà la Chiara che non conosci, se la lasciassi andare (non nel virtuale mi raccomando!!!)diventerebbe tanto diversa dalla donna fedele per coerenza che oggi è.
    Firmato una donna altrettanto fedele ma senza la ragione per esserlo.

  2. Chiara di Notte - Klára Says:

    Cara amica, le mie riflessioni notturne sono dettate, spesso, dal nulla. Sensazioni che respiro solo per un attimo e che io esprimo, a volte, scrivendo dei post noiosissimi come questo.

    Stanotte riflettevo su quanto sia appagante, se si ama, essere fedeli. Nota bene, ho detto essere fedeli e non avere la fedelta’ del partner.

    E per me il significato “fedelta’” non e’ far sesso solo con una persona.

    La fedelta’ ad un principio di coerenza, senza il quale la mia mente vacillerebbe, ed io ho sempre bisogno di essere saldamente ancorata a qualcosa di solido).

    Sei sicuramente diversa da me, dalle tue parole intuisco che ami lasciarti trasportare dalle onde; io invece ho bisogno di appoggiare i piedi saldamente sulla sabbia o, conoscendomi, rischierei d’affogare.

    Tu potrai dire che farsi trascinare dalle onde e’ bello (“E naufragare m’e’ dolce in questo mare” scriveva Leopardi), io invece dico che (e lo dico perche’ ho provato) se seguissi il tuo consiglio, affogherei nell’angoscia.

    Non ho problemi a lanciarmi nel vuoto con l’elastico, e neanche ho problemi a lanciarmi in altre avventure “particolari”… l’importante e’ che non siano coinvolti i sentimenti.
    Come sono spavalda e spregiudicata nei fatti esteriori, sono timorosa e riservata interiormente.

    Nessuna e’ perfetta.

    Sebbene sia da sempre una fatalista, e quindi sappia benissimo che poi e’ il caso il vero regista della nostra vita, ho sempre cercato di oppormi ad esso. Amo il mio libero arbitrio, amo la mia capacita’ di decidere, amo sapere dove sto nuotando.

    Tu dirai che mi sono costruita un’immagine. Forse hai ragione, dal tuo punto di vista, ma io sono quello che sono, immagine o non immagine sono quello che esprimo.

    Almeno qui, in questo mare in cui si naviga col mouse.

  3. michail tal Says:

    Ciao Chiara

    “E per me il significato “fedelta’” non e’ far sesso solo con una persona.

    Dunque con una persona che questo tipo di fedeltà la pretendesse tu non potresti vivere?

    L’aspetto peggiore dell’infedeltà non è certo il sesso in se’, ma la menzogna che ne consegue.
    Per alcuni uomini è un costo necessario per ottenere varietà sessuale. Per altri è intollerabile.

    Il discorso cade invariabilmente sulla classica disgiunzione, nella psiche maschile, fra sesso e amore.

    Tu mi dirai che vale anche per le donne…eppure, anche se è sacrosanto che ci siamo evoluti e soprattutto in questi ultimi anni i costumi sono molto cambiati, rilevo sicuramente piu’ negli uomini che nelle donne l’impulso a cambiare partner sessuale, senza che questo li scombussoli dal punto di vista emozionale.

    Conosco diverse ragazze che pur essendo abituate ad una vita sessuale vivace, quando sono felici con il partner non si sentono seriamente attratte sul piano fisico da qualcun’altro (o almeno cosi’ dicono 🙂 )

    Credo che la maggior parte delle donne sia consapevole di queste cose, e in genere pretende la fedeltà sessuale come “sacrificio” da tributare sull’altare dell’amore. ” Se mi ami saprai contenere gli impulsi animali da maschio che hai…” etc

    Da sempre mi colpisce la storia di Sartre e la De Beauvoir ( mi piacerebbe leggere “Il secondo sesso”). Per me sono da sempre l’esempio estremo di evoluzione del rapporto di coppia. Stavano insieme per alte affinità elettive, mentre il piano fisico era secondario, tanto che si trovavano gli amanti a vicenda!

    Pero’ mi chiedo: sarà quello il modello “giusto” di convivenza?
    Mi piacerebbe pero’…
    Chi lo dice che sia lo stadio ultimo della civilizzazione?
    Non mi sembra che le coppie “aperte” degli anni ’70 abbiano funzionato un granchè.

    Sicuramente ogni persona fa caso a se’, ma il sesso resta ancora un fattore piuttosto destabilizzante nella vita di coppia.

    Paca’

  4. Dolce-Alexia Says:

    Falco, ma secondo te, esiste la fedeltà? Posso essere fedele ad un amico/a,che si rispecchia in te o viceversa. Fedele ad un partner, che comunque è un obbligo in una relazione d’amore. Ma c’e sempre qualcosa che non viene detto o nascosto. La fedeltà è fidarsi di una persona, sia amico/a o partner. Io sono fedele solo a me stessa.

  5. Kamavirya Says:

    La fedeltà…un bel concetto che mi ha spesso portato a ragionamenti ed elucubrazioni varie e assortite, per le quali in maniera riduttiva e riassuntiva ho cercato di farmi una visione, come sempre del tutto personale.

    Fedeltà come una scelta. Nessuno mi impone di esserlo. Al di là di una visione più o meno religiosa, etico-morale o sociale, penso sia sempre il libero arbitrio a lasciarci scegliere come rapportarci verso ciò che ci sta intorno (in caso diverso questo libero arbitrio tanto “libero” non sarebbe…).

    Fedeltà come condivisione. In virtù di quanto sopra, una simile scelta mi porta a voler condividere con coloro con cui mi relaziono (partner, familiari, amici, azienda, ecc.).
    Io voglio che si sappia qual è stata la mia scelta ed eventualmente quali motivi mi hanno spinto a farla. Non sono completamente d’accordo sul fatto che sia un qualcosa che “…non pretenderei mai, perchè niente mi è dovuto…”; non agisco in un certo modo per tornaconto, ma credo sia assolutamente lecito pretendere la medesima forma di rispetto da coloro ai quali la offro.

    Si potrebbe andare avanti con tante altre analogie…fedeltà come autodisciplina, fedeltà come fiducia, fedeltà come rispetto…ecc ecc ecc.

    Dopodiché si tende sempre a guardare solo e soltanto alla fedeltà coniugale (peraltro non credo sia soltanto un italico vizio…) e quindi andare con intento speculativo a guardare al suo opposto, ossia al tradimento…probabilmente in quanto argomento dai risvolti boccacceschi e quindi più appetibile per disquisizioni di vario livello.

    Ad ogni modo, parafrasando l’Avvocato Gianni Agnelli, concordo con il fatto che: “Ho conosciuto mariti fedeli che erano pessimi mariti. E ho conosciuto mariti infedeli che erano ottimi mariti. Le due cose non vanno necessariamente assieme…nel nostro caso (suo e di Donna Marella – ndr) abbiamo fatto gioco di squadra…”.

    KAM 😉

  6. Devas Says:

    “E’ estrema coerenza…
    E’ equilibrio ed ordine interiore…
    E’ prova di coraggio…
    E’ amore per me stessa…”

    E’ responsabilità…amore per l’altro e quindi per se stessi…appunto

    E’ reciprocità…che non significa amore in uguale misura, certo.

    “Si’, la fedelta’ e’ il regalo che faccio a me stessa quando amo…”

    Forse è un regalo che ti viene fatto: quando si ama è impossibile, comunque davvero difficile, tradire…

    Nonostante le delusioni io ci credo ancora molto. Nonostante il periodo di follia, subentrato a una delusione fortissima, quando cerchi di annegare i pensieri e le lacrime provando a fare ciò che non hai mai fatto, fino a quando ti rendi conto che ti sei insozzato, perchè quello che vedi puro a vent’anni viene mortificato da chi ha avuto esperienze negative, si è inacidito, avvelenato. Conquistare chi ti piace, davvero, diventa un lavoro da psicanalisti, nulla è più naturale. Ma meglio credere, non sperare che è da falliti, ma crdedere che non c’è solo tutta questa schifosissima apparenza.

    La vita è troppo bella per continuare a rimestare nel liquame.

    La fedeltà non èuò venire dalla ragione. Dopo va coltivata.

    Questo è il mio parere ovviamente.
    Mi si può dare dell’immaturo, dire che non ho capito nulla, che vivo di sogni. Ma se maturità significa vivere e pensare come tanti, tantissimi che vedo e leggo, beh…sono, per assurdo, responsabilmente immaturo.

  7. Kamavirya Says:

    …Ma quello di Giuda fu tradimento o supremo atto d’amore???

    KAM

  8. Chiara di Notte - Klára Says:

    @ Devas & Kam: grazie per il vostro contributo.

    Come ho detto il concetto di fedelta’ e’ terribilmente (e banalmente) personale, pero’ gia’ chiedersi se siamo fedeli (al di la’ dell’ipocrisia di coloro che pretendono la fedelta’ ma non la concedono) e’ assai importante.
    La fedelta’ in un rapporto non e’ ESSENZIALE. Intendo dire che se fra i partner c’e’ un accordo consapevole ad una infedelta’ reciproca, oppure unilaterale se uno dei due rinuncia alla sua facolta’ perche’ non interessato/a ad avere altre esperienze, non vedo un’incoerenza, per cui tutto resta entro l’ambito della correttezza.
    Un concetto che io sempre esprimo (de visu, ma anche qui sul blog e’ percepibile) e’ che se si tradisce un partner inconsapevole il primo tradimento si fa nei confronti di noi stessi/e, e chi tradisce se stesso/a perde la sua dignita’.

    Qualcuno ha la possibilita’ di descrivere a parole il sentimento che si prova quando si tradisce qualcuno, sia esso/a un/a amico/a o un/a compagno/a?
    Qualcuno sa esprimere quell’inadeguatezza che si prova di fronte, soprattutto, alla propria debolezza? Di fronte al fatto di non avere il coraggio di rinunciare? Di fronte al fatto di vedersi immaturi/e, inaffidabi, e soprattutto non amabili?
    Chi amerebbe se stesso/a se potesse osservarsi nell’attimo in cui tradisce?
    Oh certo, in quel momento in cui gli ormoni corrono si spera che non esista nessuno che ci guarda dall’esterno, nemmeno un Dio… ma e’ possibile sfuggire agli occhi di noi stessi/e?

    Io non credo.

    Una volta, come ho detto, mi e’ capitato ed e’ stato il momento peggiore di tutta la mia vita. E’ stato come una folata di Ghibli, il vento caldo del deserto, e dopo mi sono sentita sporca, con la bocca arida e piena di sabbia.

    In quel momento ho tradito me stessa per avere in cambio cosa? Una vita migliore? Un bel ricordo? Una maggiore considerazione di me stessa?

    Niente di tutto cio’… neppure un po’ di soldi che, almeno, sarebbero serviti a mettere a posto la coscienza.

    Da quel momento, ogni volta che ascolto qualche amica o conoscente che mi racconta di aver tradito il suo compagno (o la sua compagna) io provo una gran pena.

    Ovvio, so che non tutte sono come me, non tutte hanno fatto il mio percorso e c’e’ chi puo’ aver una fame di curiosita’ non soddisfatta, ma non posso frenare questo fastidio che provo nell’ascoltare certe storie, ed alla fine le chiedo: “e ne e’ valsa la pena?”

    Qualcuno dira’: “e se accade? Se ti capita d’innamorarti di un’altra persona oltre al tuo partner (o alla tua partner) cosa fai, rinunci?”

    La vita mi ha insegnato che si ottiene molto di piu’ con la chiarezza e con la sincerita’ che non con il sotterfugio e la menzogna. Certo l’espediente di mentire e’ sempre piu’ comodo. Si cerca di motivarlo dicendo “si ma se lui/lei lo venisse a sapere ne morirebbe… mi lascerebbe… mi contraccambierebbe con le corna”

    E allora molti/e preferiscono il sotterfugio sperando di farla franca.

    Ma la prima persona con la quale devo fare i conti sono io. E se decido di essere fedele lo decido per ME, non certo per l’altra persona.

  9. michail tal Says:

    @alexia

    “Fedele ad un partner, che comunque è un obbligo in una relazione d’amore”

    Una volta mi sembra che dicesti che andare con un’escort non è un tradimento, ma un momento di relax, come andare in un salone estetico. Vale ancora?
    Se mi concedessi un relax simile e la mia ragazza lo venisse a sapere credo mi sparerebbe 🙂

    @Kam
    Bella la citazione, l’avevo sentita alcuni anni fa. Sei per caso di Torino?

    Comunque io preferisco parlare di fiducia, buonsenso, o al limite di lealtà.

    A caldo “fedeltà” mi evoca rigidità, fanatismo, immobilismo.
    Sapete di chi era il motto:
    “IL MIO ONORE SI CHIAMA FEDELTA'” ?

  10. Kamavirya Says:

    @Chiara -> La fedelta’ in un rapporto non e’ ESSENZIALE. Intendo dire che se fra i partner c’e’ un accordo consapevole ad una infedelta’ reciproca, oppure unilaterale se uno dei due rinuncia alla sua facolta’ perche’ non interessato/a ad avere altre esperienze, non vedo un’incoerenza, per cui tutto resta entro l’ambito della correttezza.

    Sono assolutamente d’accordo, allorchè c’è consensualità ed estrema chiarezza fra le parti.

    A questo punto però si introdurrebbe un concetto di lealtà, che in questa situazione vedo muoversi di pari passo proprio con la fedeltà.

    Qualcuno ha la possibilita’ di descrivere a parole il sentimento che si prova quando si tradisce qualcuno, sia esso/a un/a amico/a o un/a compagno/a?

    Fortunatamente no…non ho mai avuto motivo di doverlo sperimentare, ma di contro ho provato cosa si prova ad ESSERE TRADITI

    KAM

  11. Kamavirya Says:

    @Michael Tail -> non sono di Torino, ma la vita di personaggi che hanno lasciato un segno nella nostra società mi appassiona molto…E l’Avvocato, a volte in modo positivo altre volte in modo discutibile, lo ha lasciato eccome.

    Il motto “Meine Ehre heißt Treue” – ahimé – appartiene ad un personaggio che ha fatto parte di uno dei periodi più cupi della storia dell’umanità…un tale Heinrich Himmler…

    Penso però che un tale motto sia SI’ in questo caso espressione di fanatismo e aberrazione TOTALE, dell’annichilimento delle coscienze, a differenza invece di una fedeltà che è in primo luogo verso sè stessi.

    KAM

  12. Dolce-Alexia Says:

    michail tal said…
    Una volta mi sembra che dicesti che andare con un’escort non è un tradimento, ma un momento di relax, come andare in un salone estetico. Vale ancora?

    Per me vale sempre. Qui si parla della fedeltà in generale, da quello che ho capito.
    Certo che ogni donna rimarebbe male se scoprissi che il suo uomo va a pagamento. Ma bisogna avere la fiduccia. Lo so, è un argomento con tante sfumature. Per quello ho chiesto se esiste la fedeltà al 100%.

  13. davide Says:

    Gentile Chiara,

    molto bello quello che hai scritto sulla fedeltà. Avrei tante cose da dire su questo post, ma poichè mi trovo alcuni giorni nella capitale, sono troppo impegnato a fare la gazzella: ci sono troppi leoni. Quando ritorno a casa recupero quello che non ho avuto il tempo di dirti.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  14. lucenera Says:

    @ Chiara di notte

    Non mi lascio trasportare dalle onde, creo le onde, è diverso, un sorriso.

  15. Chiara di Notte - Klára Says:

    Dolce-Alexia said…
    Falco, ma secondo te, esiste la fedeltà? Posso essere fedele ad un amico/a,che si rispecchia in te o viceversa. Fedele ad un partner, che comunque è un obbligo in una relazione d’amore. Ma c’e sempre qualcosa che non viene detto o nascosto. La fedeltà è fidarsi di una persona, sia amico/a o partner. Io sono fedele solo a me stessa.

    Di fedelta’ al partner si discute in questo post, cara sorella. L’ho scritto.

    Non sono d’accordo, pero’ quando dici: “comunque è un obbligo in una relazione d’amore”.

    Ove c’e obbligo non c’e’ amore. La fedelta’ e’ una scelta individuale unilaterale e, come (appunto) l’amore: non pretende un contraccambio di alcuna natura.

    Dire “ti sono fedele SE tu mi sei fedele” e’ come dire “ti amo se mi paghi, oppure se mi mantieni”.

    Ovunque ci sia un “mercanteggiare”, anche utilizzando la stesso tipo di moneta (oro per oro, amore per amore, fedelta’ par fedelta’) non e’ degno di essere considerato sentimento sincero.

    Gli psicanalisti dicono che in ogni relazione si devono fare dei bilanci, e tentano di trasformarci tutti in esperti contabili, commercialisti della nostra esistenza.

    Non fa parte di me tutto cio’. Non riesco a confondere il sacro col profano. Forse e’ la mia DEFORMAZIONE professionale, dopo tanti anni di avventura ,oppure e’ la mia essenza vera che si esprime in cio’ che sono e che (dicevo proprio ieri ad un amico) saro’ sempre: una geisha.

    Una geisha sa bene quali siano i limiti oltre i quali non deve debordare la propria interiorita’.

    Sono qui, mi faccio pagare da te perche’ tu possa godere di me. Fa parte del nostro contratto, esiste una contabilita’, degli acconti, un saldo…
    Ma nella mia vita privata sono libera di decidere di avere storie in cui non ci siano libri contabili di alcun genere.

    Se una geisha non sapesse dividere, attraverso una sottile membrana, lei come persona, lei come nome,lei come cuore, lei come occhi, bocca, sapore, emozione, esplosione di entusiasmo vero, assoluto, sarebbe come se facesse sesso con i clienti senza usare il profilattico.

    Il mantenimento di una distanza fra una parte dell’esistenza (la professione) e la vita privata, e’ essenziale e sta proprio qui: sapere che non esistono bilanci, saldi di fine esercizio, e rimanenze di magazzino.
    Tutto cio’ che io dono deve avere una finalita’ duplice di rendere felice chi amo, e rendermi felice.

    In alte parole: non sono tanto gli altri che mi rendono felice, quanto le mie azioni, i miei comportamenti, e la mia percezione di liberta’ estrema, non condizionata da alcun tipo di contratto.

  16. illustre1966 Says:

    Pensa invece che io, pur tradendo fisicamente sempre, in realtà non avevo mai tradito…

    Quando ho deciso di non tradire se non fisicamente….ecco che allora ho davvero tradito!

    Ma da allora non ho più avuto bisogno di tradire.

    La fedeltà è uno stato d’animo: non una decisione pianificata a tavolino….

  17. Chiara di Notte - Klára Says:

    illustre1966 said…
    La fedeltà è uno stato d’animo: non una decisione pianificata a tavolino….

    Bravo!

    Lei si’ che ha saputo dare una sferzata di NON BANALITA’ a questo post effettuvamente banale.

  18. lucenera Says:

    @Illustre:

    mi sa che nel tuo caso la fedeltà è una comodità!!!!!! I giri di parole non li puoi usare per creare effetti speciali che mascherano la tristezza di certe vite, abbi il coraggio di DIRE, così qualcuno, io per esempio, noterà il tuo valore comunque,anche quando sbagli, sbagliare è umano, fingere pure…..ma non ti fare bubusette da solo.

  19. illustre1966 Says:

    Dov’è la faccina che dorme?

  20. Chiara di Notte - Klára Says:

    illustre1966 said…
    Dov’è la faccina che dorme?

    Manca…
    Come l’altra di cui avresti bisogno.
    E qui chiudo la mia personale deriva forumistica (ogni tanto ci vuole ma alla fine e’ troppo).
    Tu continua pure.. da solo… come al tuo solito :-)))

  21. lucenera Says:

    ….mi piacerebbe, vorrei, leggere di uomini che tradiscono e dicono di tradire, perchè io non giudico, io sono, anzi sono senza IO, siamo, imperfetti, mutiamo, crediamo, etc…..eppure non va bene, ognuno vuol conoscere se stesso fino in fondo……ognuno vuol poter dire che per lui errare è crescere, sottolinea che sta diventando uomo sul serio mica uno scherzo…..Illustre, dai cazzo, datti un tono diverso!!! Se tua moglie è cornuta facciamoci piuttosto una sana risata, ti andrebbe? Se la risposta è si giuro che cambio tono con te e magari non dico che te la do ma te la faccio annusare….

  22. Kameo Says:

    Dolce-Alexia said…
    Certo che ogni donna rimarebbe male se scoprissi che il suo uomo va a pagamento.

    … fra i due mali mi sembra il minore.
    Se il mio partner avesse voglia di togliersi quelle curiosità che una moglie non può soddisfare, preferirei lo facesse con una seria professionista a pagamento piuttosto che con la prima che si offre “gratis” e che alla fine costa di più in termini di tempo e attenzioni.

  23. illustre1966 Says:

    Bubusettete!

    Torno a lavorare mie cari comari!

    Buona “discussione” 😀

  24. Alex Says:

    Quando si parla di fedeltà si pensa al sesso e invece ve ne sono mille. Credo che chi è portato a tradire in un modo e portato a tradire nello stesso modo anche le altre, questione di carattere e comunque è sempre una questione di prezzo….

  25. lucenera Says:

    @Illustre
    Bubusettete!
    Torno a lavorare mie cari comari!
    Buona “discussione” 😀

    Ecco sapevo non si ride più, chissà perchè ogni volta che scrivo il mio pensiero brutale tutti se ne vanno, e la festa finisce, boh….mi sa che mia nonna aveva ragione, diceva che dove passo io non cresce più l’erba, certa erba….

  26. michail tal Says:

    “Ove c’e obbligo non c’e’ amore”

    So che non sei daccordo, perchè se ne era già discusso, ma secondo me è un po’ schematico.
    Ovvio che è una contraddizione in termini l’obbligo di amare, certo , ma se si ama, qualche obbligo c’è.
    Se preferisci, invece di obbligo, puoi chiamarli condizione necessaria ma non sufficiente.

    Per molti la fedeltà reciproca è condizione imprescindibile per stare insieme, PROPRIO PERCHE’ umanum est desiderare la varietà sessuale, soprattutto da giovani.
    Sono dei piccoli sacrifici che si fanno per condividere la vita. Perchè è bello candividerla con chi ami.

    Vale per il sesso come per molte altre cose, tipo che film vedermi stasera, o se andare a teatro o al circolo di scacchi o a giocare a biliardo.

    Se si vuole essere liberi al 100% allora tanto vale starsene a casa da soli, cosi’ si è liberi proprio del tutto. Ne conosco molti cosi’.
    E’ una questione costi / benefici, e piu’ passano gli anni che si passano da soli e piu’ la bilancia pende verso i costi.

    @Kam
    “Se il mio partner avesse voglia di togliersi quelle curiosità che una moglie non può soddisfare”

    non è che la moglie NON PUO’ soddisfare, per deficienza di capacità amatorie, è che proprio perchè è moglie non puo’, perchè la conosci da anni. E’ semplicemente una questione di curiosità.

    @Kama
    non era di Himmler, era semplicemente il motto di tutte le SS.

    Buon we a tutti

  27. A-Woman A-Man Says:

    Non siamo pene e vagina ma siamo ANCHE pene e vagina.
    Sebbene la semantica del termine è, come sempre, legata ad esperienza e vissuto personali concordo colla conlcusione.
    Nel tantra non si parla di fedeltà, che è una connotazione morale e sociale. Si parla di integrità, si va quindi sul personale. Amare sé stessi ed essere coerenti in pensieri parole ed azioni e, aggiungo io, istinto.
    E questo ultimo è il granello che inceppa il meccanismo che sarebbe altrimenti buonista.
    Perché il nostro istinto, la nostra biologia, sono monogamici solo per brevi pediodi di tempo, come dimostrato dalle ricerche sul Nerve Growth Factor.
    E perseguire l’integrità in coppia non è affatto facile. Questa è la grande sfida che può passare dalla castrazione della fedeltà all’apoteosi dell’eros non chiuso.
    Sembra facile.

  28. Chiara di Notte - Klára Says:

    Nel tantra non si parla di fedeltà, che è una connotazione morale e sociale. Si parla di integrità, si va quindi sul personale.

    E’ solo un dettaglio semantico.
    Cio’ che conta e’ interpretare il concetto.

  29. Jakala Says:

    Gli psicanalisti dicono che in ogni relazione si devono fare dei bilanci, e tentano di trasformarci tutti in esperti contabili, commercialisti della nostra esistenza.(Chiara)

    A me sembra un modo molto freddo di vivere un rapporto sentimentale.
    Io devo essere fedele perché voglio esserlo, perché non voglio far provare dolore a chi amo.
    In pratica per non sentirsi sporchi.

    Se il mio partner avesse voglia di togliersi quelle curiosità che una moglie non può soddisfare, (…)(Kameo)
    Cioè vivresti un escort come una non minaccia al tuo rapporto?
    Punto di vista molto femminile.

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