Pomeriggio al parco


Quando sono a Milano ci sono dei pomeriggi di sole in cui amo passeggiare.

Mi piace farlo da sola, diversamente da quando vado in giro a fare acquisti; in tal caso ho bisogno di qualcuno che mi faccia da consulente e che mi dia opinioni. Praticamente qualcuno da tartassare e che, all’occorrenza, paghi il conto.

Sara’ perche’, nonostante la mia evidente grafomania, non sono una gran chiacchierona, sara’ perche’ ci sono giornate in cui non ho voglia di guardare in faccia nessuno, neppure me stessa, sara’ perche’ passeggiare mi aiuta a riflettere e per farlo ho bisogno di solitudine e non di essere continuamente stimolata dai discorsi, ma ci sono volte in cui mi ritrovo, sola soletta, a vagare per i giardini pubblici della citta’.

Quelli di via Palestro sono fra i miei preferiti.

Mi siedo su una delle panchine, scelta accuratamente all’ombra e sorseggio una birra acquistata al chiosco vicino alle giostre mentre, di tanto in tanto, il mio sguardo vaga sulla gente che ho intorno: una giovane madre che ha appena acquistato un palloncino al suo bimbo, una coppietta di giovani che si coccolano esternando il loro affetto di fronte ad una platea indifferente, turisti dell’est che chiacchierano ad alta voce credendo di non essere compresi, un vecchio signore a passeggio con il cane…

Porto sempre un libro con me, lo apro non tanto con lo scopo di leggerlo, quanto per assumere quell’atteggiamento distaccato di chi non vuol essere assolutamente disturbata.

Fingo di essere assorta nella lettura, ma in realta’ penso.

Forse perche’ in questo periodo sono abbastanza infastidita da una serie d’avvenimenti che mi sono accaduti, ma il pensiero mi cade, in modo naturale, su internet, sui forum, sul blog e sulle persone che negli anni si sono affacciate alla finestra virtuale della mia piccola dimora fatta di bit e byte, e rifletto…

Che tipo di rapporto esiste in realta’ fra me e loro? E’ un rapporto paritario?

Non credo lo sia.

Non puo’ essere paritario un rapporto in cui un’attrice da un palcoscenico si rivolge ad un pubblico anonimo. Ognuno del pubblico conosce l’attrice, ne individua i contorni fisici e forse anche quelli psicologici, la osserva nella sua recitazione, qualcuno la detesta, qualcuno la elogia, qualcun altro la brama, ma comunque focalizza su di lei la sua attenzione.

D’altro canto l’attrice non e’ tenuta a conoscere singolarmente gli spettatori; per lei il tutto assume le sembianze di una massa grigia, informe, rumorosa nella quale le individualita’ sono cancellate, annullate, inesistenti.

Sicuramente, anche se biunivoco, non certo un rapporto paritario e di questo, sia l’attrice che il pubblico, devono esserne ben consapevoli. Soprattutto se lo spettacolo e’ gratuito ed ha luogo in un teatro nel quale l’accesso e’ consentito solo a determinate persone selezionate dall’attrice stessa.

L’idea che mi sono fatta di alcuni personaggi che a volte entrano a commentare il mio blog e’ quella di spettatori che salgono sul palcoscenico e, sostituendosi all’attrice, intendono mostrare al pubblico quanto loro sono piu’ bravi a recitare.

Un atteggiamento assai bizzarro, soprattutto se si pensa che aprire un blog e’ una cosa semplicissima, per cui ciascuno puo’ assicurarsi un suo teatro personale ove cimentarsi nella recitazione che piu’ lo soddisfa.

E invece no.

Spesso, andando completamente fuori tema rispetto all’argomento della commedia (o della tragedia) che viene recitata in quel momento, c’e’ chi si mette a gridare oppure a zompare (alcuni in modo assai ridicolo) cosi’ da attirare l’attenzione.

Ma l’attenzione di chi? La mia? Quella del pubblico?

Questo credo sia solo un dettaglio secondario. Chi lo fa non e’ interessato ne’ a me ne a nessuno che in quel momento sta assistendo e tutto cio’ serve esclusivamente per “esistere”, per consolidare la sua individualita’, per distaccarsi dalla massa grigia informe del pubblico e materializzarsi in un’entita’ definita.

Per affermare il suo libero arbitrio.

Un libero arbitrio che poi esprime con frasi del tipo: “io commento e scrivo quel che mi pare, lo faccio fintanto ho voglia di farlo, fintanto che mi diverto, dopodiche’, quando mi passa la voglia di frequentare il tuo blog, smetto e passo ad altro…”

Il significato e’ dunque: “io decido!”

Ma decide veramente? Oppure la decisione e’ e sara’ sempre dell’attrice?

Non sempre le mie riflessioni portano ad una conclusione. Spesso gettano le basi per nuove riflessioni, che a loro volta (gia’ lo so) non porteranno ad alcuna conclusione, e cosi’ via. Qualcuno mi dice che penso troppo e parlo poco, ma forse non si rende conto che c’e’ stato un tempo in cui, per lavoro, dovevo pensare poco.

C’e’ sempre un “qualcosa” che mi scuote dai pensieri. Qualche volta puo’ essere l’aria che, facendosi piu’ fresca, mi fa percepire che e’ giunto il momento di tornare a casa, altre volte puo’ accadere che ci sia chi, in cerca di una nuova “amicizia femminile”, mi faccia dei commenti sul libro che tengo in mano tentando d’iniziare un discorso, ma io, come molti ormai sanno, sono “di poche parole”.

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23 Risposte to “Pomeriggio al parco”

  1. duval Says:

    …un vecchio signore a passeggio con il cane…

    kakòji kakòji ???

    Ogni tanto porto a spasso il cane di mia figlia giusto nei dintorni di via Palestro … d’ora in poi cercherò una giovin signora che, sulla panchina, finge di leggere un libro … vedi mai che …
    (ma al parco ci vai nuda, come nella foto?).

    A proposito di attrice, palcoscenico e spettatori:
    – letto con interesse il post “come si fa?”;
    – elaborate tante, ma tante, cose da dire, una summa di anni di discussioni su amore, tradimenti, mogli, puttane, monogamia temporanea, poligamia orgasmica/anorgasmica, …
    – due/tre ore per farne un post;
    – riletto e cancellato tutto per non avere dubbi.

    Sarei salito sul palco; l’attrice avrebbe detto (o pensato) “che ci fai qui?”; gli spettatori avrebbero fischiato (o applaudito) prima ancora di sentire il discorso.

    Però a volte è deludente rimanere anonimo spettatore.

  2. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Però a volte è deludente rimanere anonimo spettatore.

    A meno che non ti metta a gridare oppure a zompare.

    A volte, in determinati spettacoli, l’attrice puo’ anche coinvolgere qualcuno del pubblico, il quale puo’ salire sul palcoscenico, ovviamente attenendosi a determinate regole di comportamento.

    Ma il discorso qui verteva sul cosiddetto “libero arbitrio” che chi grida e zompa (presumo non solo qui ma anche altrove) crede di avere cercando di lanciare un messaggio del tipo: “sono io che decido come quando e perche’ assistere allo spettacolo”.

    Ebbene, io su questo non sono d’accordo. L’unica scelta che puo’ esercitare in tale caso e’ quella di PRESENTARSI ALLA PORTA DEL TEATRO.

    Ma tutto finisce li’.

    Perche’ anche andarsene via con la coda fra le gambe non e’ certo una “decisione”, ma una scontata conseguenza della decisione di altri.

  3. duval Says:

    Ma il discorso qui verteva sul cosiddetto “libero arbitrio” che chi grida e zompa (presumo non solo qui ma anche altrove) crede di avere cercando di lanciare un messaggio del tipo: “sono io che decido come quando e perche’ assistere allo spettacolo”.

    Questo concetto mi è ostico.
    Mi sarebbe più facile capirlo se invece di “assistere” tu avessi detto “partecipare”, magari imponendosi per salire sul palco.

    Ma, fuor di metafora, la scelta di come (in pigiama, pantofole, Loro Piana, …), quando (mattina, pomeriggio, sera o notte) e perchè (assuefazione a Chiara, relax, passatempo, …) Duval decide di assistere allo spettacolo non può che essere dello stesso Duval, almeno finchè l’ingresso è libero.

  4. davide Says:

    Gentile Chiara,

    mentre leggevo il tuo articolo ho fatto il confronto con altri blog gestiti da donne che seguo con una certa costanza. Intanto i problemi che tu poni in quei blog non esistono perchè quelle autrici, in maggioranza, non attuano il controllo dei post: solo dopo che un post è stato pubblicato se l’autrice scopre che il post contiene insulti provvede a rimuoverlo. Però quello che mi stupisce è che in nessuno di quei blog le autrici si sono mai poste i quesiti che ti poni tu nei confronti dei tuoi lettori.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  5. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Duval” non può che essere dello stesso Duval, almeno finchè l’ingresso è libero.

    Forse hai ragione. O forse no.
    Io ho il potere di rendere questo blog innanzi tutto accessibile a Duval (potrei farlo ad invito), secondariamente leggibile ed interessante ad un pubblico di cui Duval fa parte.
    Una mia decisione di iniziare a parlare con altro linguaggio e di altri contenuti e si verificherebbe cio’ che un amico mi ha teste’ detto; cioe’ che tutta la mia (come la chiama lui) “corte dei miracoli” si scioglierebbe.

    Cio’ mi ha indotto un’altra riflessione: a me interessa realmente di avere una corte dei miracoli? Anzi, era questo il mio scopo?

    La risposta non puo’ essere che una e tu la conosci.

    @ Davide: Però quello che mi stupisce è che in nessuno di quei blog le autrici si sono mai poste i quesiti che ti poni tu nei confronti dei tuoi lettori

    E allora?

  6. davide Says:

    Gentile Chiara,

    “”E allora?””

    Capisco che la mia era una domanda banale, ma non è che ho una risposta al riguardo: era solo una curiosità personale che ho provato confrontando il tuo blog con quello di quelle ragazze.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  7. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    era solo una curiosità personale che ho provato confrontando il tuo blog con quello di quelle ragazze.

    Puo’ darsi che “alcune” non siano affatto ragazze, ma donne piu’ mature, oppure vecchie signore… oppure uomini.

  8. davide Says:

    Pregiatissima Chiara,

    “Puo’ darsi che “alcune” non siano affatto ragazze, ma donne piu’ mature, oppure vecchie signore… oppure uomini.”

    Alcune hanno pubblicato le loro foto e quindi non si pone il problema. Per altre può essere come dici. Però e il tipo di blog e i lettori che sono diversi.

    In alcuni casi si tratta di veri e propri diari nel semso che parlano di episodi della loro vita privata. Anche chi commenta è diverso perchè spesso si tratta di alcune amiche o amici dell’autrice.

    In genere io non commento questi diari perchè mi sembra quasi di intromettermi nella vita privata di queste persone.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  9. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Davide: Alcune hanno pubblicato le loro foto e quindi non si pone il problema

    Torno un attimo su questo punto che mi pare interessante; secondo te e’ significativo?

    Ammettiamo che io sia una 50enne e che abbia una figlia di venti anni, oppure che io sia una grassa brufolosa ragazza ma con una cugina strafiga che fa la modella… ammettiamo che io abbia la passione per i blog ma che reputi di avere una maggiore attenzione se mettessi le foto di mia figlia oppure di mia cugina…

    Sarebbe plausibile?

    Davide, in internet fintanto che non si hanno prove certe dell’identita’ altrui, il tutto resta sul piano della mera supposizione.

    A molti un’illusione e’ sufficiente, altri non sono minimamente interessati perche’ guardano ai concetti, altri ancora vivono l’intera loro vita nell’ossessionante ricerca di una verita’.

  10. pisconzio Says:

    @ Chiara:

    “A molti un’illusione e’ sufficiente, altri non sono minimamente interessati perche’ guardano ai concetti, altri ancora vivono l’intera loro vita nell’ossessionante ricerca di una verita’.”

    Questa frase è bellissima, me la salvo e la metterò in firma in qualche forum (con autore “CdN”) .
    ps
    Sempre che mi sia concesso e che non mi chieda troppo per il copyright… 😉

  11. davide Says:

    Illustrissima Chiara,

    “Davide, in internet fintanto che non si hanno prove certe dell’identita’ altrui, il tutto resta sul piano della mera supposizione.”

    Quello che dici è vero, però io non leggo certi blog femminili perchè ci sono o non ci sono le foto delle autrici, ma perchè li trovo interessanti.

    I blog gestiti da uomini non sono interessanti come quelli femminili.
    Mi sono accorto che gli uomini non sanno scrivere diari e dopo un po’ finiscono per fare polemica politica. Però usare un blog per questo le rende poco interessante, perchè se a uno interessa la polemica politica basta che legga la rassegna stampa.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  12. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Davide: Quello che dici è vero, però io non leggo certi blog femminili perchè ci sono o non ci sono le foto delle autrici, ma perchè li trovo interessanti.

    Anche io li leggo perche’ sono interessanti.

    Sono talmente interessanti che ci scrivo pure dei commenti (su cio’ che reputo interessante) eppure quei commenti non vengono pubblicati, pur non contenendo alcunche’ di offensivo.

    Forse i miei commenti non sono reputati altrettanto interessanti, oppure cio’ che io commento (e che reputo interessante) crea imbarazzo, per cui viene cestinato 🙂

    Cio’ mi fa ipotizzare che dietro a tale imbarazzo ci sia qualcosa che non deve emergere ma che proprio a causa di tale censura, invece, emerge in modo preponderante 🙂

    Purtroppo, a volte, il re e’ nudo e la censura immotivata non fa altro che renderlo ancor piu’ nudo.

  13. davide Says:

    Gentile Chiara,

    “Sono talmente interessanti che ci scrivo pure dei commenti (su cio’ che reputo interessante) eppure quei commenti non vengono pubblicati, pur non contenendo alcunche’ di offensivo.”

    Probabilmente parlimo di blog diversi, perchè i blog femminili che leggo io (anche se molto rararamente commento) in genere non attuano la moderazione
    dei commenti. Per dimostrarti che è vero quello che dico te ne cito uno a caso dei blog femmilili che leggo senza commentarli:
    “http://edith77.blog.tiscali.it/”

    Tanti saluti dal tuo Davide

  14. davide Says:

    Gentile Chiara,

    ho solo una curiosità: per caso Avorio rientra nei blog che ti censurano i commenti?

    Tanti saluti dal tuo Davide

  15. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    ne cito uno a caso dei blog femmilili che leggo senza commentarli:
    “http://edith77.blog.tiscali.it/”

    Questo non lo conoscevo. Lo andro’ a leggere.

    Comunque ti assicuro che c’e’ chi attua una severa moderazione; soprattutto nei confronti di quei commenti che possono creare un certo fastidio “strategico”…

    Non so se riesco a spiegarmi 🙂

    Ma per me e’ gia’ una soddisfazione NON VEDERE i miei commenti pubblicati; significa che ho fatto centro con le mie supposizioni. 🙂

  16. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    per caso Avorio rientra nei blog che ti censurano i commenti?

    Si dice il peccato… non il peccatore 🙂

  17. davide Says:

    Preg.ssima Chiara

    “Si dice il peccato… non il peccatore :-)”

    Hai ragione. Spero comunque che non sia Avorio, perchè se fosse lei sarebbe una delusione per me.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  18. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Hai ragione. Spero comunque che non sia Avorio, perchè se fosse lei sarebbe una delusione per me.

    Ti ho detto, si dice solo il peccato… al peccatore devi risalire tu.

    Comunque, il peccato posso dirlo.

    Si trattava di una mia risposta ad un’affermazione di questo tipo:
    “Chi invece, nel 1940, va a vedere, e magari gli piace anche, “Suss l’ebreo” oppure il documentario apologetico di Leni Riefenstahl sulle Olimpiadi di Berlino, magari un filino nazista lo è. Come dice mia mamma: un cicinin.”

    Dato che chi lo scrive dovrebbe essere una ragazza di 21 anni sono rimasta sorpresa di come fosse a conoscenza ed informatissima su certi film e, dato che leggendo il suo blog dimostra di essere praticamente a conoscenza di TUTTO LO SCIBILE UMANO, mi sono permessa di complimentarmi con lei per l’incredibile sapienza.
    Pensa che persino mia madre non era a conoscenza di quei lavori cinematografici e vederli citati da una “ragazzina” mi ha fatto un “cicinin” effetto. 🙂

    Comunque, come ho detto, mi sono complimentata per la sua ampissima cultura, che spazia praticamente su TUTTO, dalla politica internazionale, a quella italica, ai cavalli di ogni continente, alla cinematografia di tutto il mondo, alla letteratura di tutto l’universo, alle automobili, alle misure degli organi sessuali dei divi TV, alle barbabietole, alle pere, alle mele e oltre 🙂

    Le ho fatto un solo un paio di appunti e cioe’ che “Süss l’ebreo” richiederebbe l’umlaut, ma presumo che la ragazza, che afferma di essere americana (anche se di madre “un cicinin” italiana) e di scriverere dalla California, fra l’altro in un perfetto italiano che le invidio persino io che lo sto studiando da tutta una vita, non lo possieda sulla sua tastiera tutta italiana. Per questo le ho consigliato di cambiarla in una piu’ “internazionale” 🙂

    Ho fatto male? 🙂

  19. davide Says:

    Gentile Chiara,

    “Ho fatto male? :-)”

    No, non hai fatto male. Se ti avesse censurato un tuo commento sul suo taglio di capelli (che so che non approvi) avrei anche potuto capirla, ma censurarti un commento su una tastiera lo trovo infantile: ma non sarà che in quel commento hai fatto qualche riferimento (magari allusivo) hai suoi capelli?

    Tanti saluti dal tuo Davide

  20. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Davide: ma non sarà che in quel commento hai fatto qualche riferimento (magari allusivo) hai suoi capelli?

    La storia dei capelli e’ una vecchia questione: e’ noto che le anglosassoni abbiano il gusto estetico ridotto ai minimi termini ed anche la loro immagine ideale di “femminilita” e’ discussa, comunque non posso credere che una ragazza che “si vuole bene” metta delle foto in cui ha i capelli che sembra necessitino di una bella lavata ed un’opportuna acconciatura.

    Per esempio a lei suggerirei un taglio appena sopra le spalle, magari sostenuto da una leggera permanente che non la facesse apparire come una che ha appena tuffato la testa nell’orcio dell’olio.

    Sono dettagli sai? A volte gli uomini notano solo un “bel musetto” e la freschezza della gioventu’ ma questi dettagli indicano moltissimo a chi, come me, ha saputo togliere la maschera a molte persone 🙂

    Pero’ il mio commento, come ho detto, riguardava altro e cioe’ “la sua smisurata conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo chi ha vissuto molto piu’ a lungo puo’ avere”… ed ovviamente la tastiera italica 🙂

    Ma (ahime’) mi ha censurata 😦

    Forse si e’ offesa perche’ ha creduto che io le abbia dato dell'”anziana”… ma giuro, non era quella la mia intenzione…

    Solo che vedere “Süss” scritto senza umlaut mi ha dato “un cicinin” di brivido; tu sai come sono “attenta” a queste cose 🙂

  21. davide Says:

    Gentile Chiara,

    “Pero’ il mio commento, come ho detto, riguardava altro e cioe’ “la sua smisurata conoscenza di fatti ed avvenimenti che solo chi ha vissuto molto piu’ a lungo puo’ avere”… ed ovviamente la tastiera italica :-)”

    Trovo strano che abbia censurato il tuo commento per una cosa del genere. Forse si è offesa perchè ha pensato che tu insinuassi che ci fosse qualcuno che l’aiuta a fare il blog.

    In genere ho visto che pubblica anche commenti duri nei suoi confronti. Quando ha scritto a favore della guerra in Irak ha pubblicato commenti che criticavano con forza la sua posizione in difesa della guerra.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  22. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Trovo strano che abbia censurato il tuo commento per una cosa del genere. Forse si è offesa perchè ha pensato che tu insinuassi che ci fosse qualcuno che l’aiuta a fare il blog.

    La “signorina” e’ solo un bluff 🙂

    Avrebbe potuto comunque far passare il commento, che non conteneva offese ma solo allusioni. Magari poteva non rispondermi, come fa con chi di solito la lascia indifferente.

    Censurandolo mi dimostra, invece, che ho avuto ragione 🙂

    Dopo tutto ho segnato un “punto” contro l’apoteosi della “menefreghista” che mostrava di essere, e che invece con me ha dovuto accusare il colpo 🙂

    Comportamento tipico di chi sa di essere stata sgamata 🙂

    Adesso, avendo valutato che e’ tutto fumo e niente arrosto, posso anche rimuoverla dai miei abituali interessi… che delusione 😦

  23. davide Says:

    Pregiatissima Chiara,

    “”Adesso, avendo valutato che e’ tutto fumo e niente arrosto, posso anche rimuoverla dai miei abituali interessi… che delusione”

    Mi dispiace per questo. Data la vostra completa diversità di idee (lei di destra, tu più orientata a sinistra) mi sarebbe piaciuto vedervi dibattere sui vari temi

    Tanti saluti dal tuo Davide

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