Amazónok


“L’organizzazione patriarcale della societa’ e’ stata in grado di trasformare la violenza in cosa erotica (…) Ecco, nelle stanze della cripta c’e’ la perversita’ tipica di questo collegamento tra violenza ed erotismo. C’e’ la sua ossessivita’” (Demone amante, Robin Morgan – 1989)

La violenza e’ da sempre figlia della paura. L’individuo tende ad esorcizzare tutto cio’ di cui ha terrore con espressioni di violenza, che vanno dall’ostracismo alla persecuzione psicologica e fisica che, come serpenti che ingoiano se stessi, generano ulteriore terrore e quindi violenza.

I miti fondamentali della cultura patriarcale occidentale mostrano chiaramente questo terrore in moltissime raffigurazioni simboliche, fra le quali, ad esempio, le Erinni, chiamate anche Furie, personificazioni femminili della vendetta, emanazioni della triplice dea (la Dike) nel suo aspetto di giustiziera e di vendicatrice, avevano la facolta’ di maledire e di perseguitare chi si era reso responsabile di disobbedienza all’originario diritto matriarcale iniettando un veleno spirituale chiamato miasma che spingeva all’autodistruzione.

Tale era il terrore che le Erinni infondevano agli antichi greci, che essi cercarono di placarle e di esorcizzarle evitando di chiamarle con il loro nome, al quale sostituivano vari eufemismi: Semnai (venerabili), Potniae (splendide), Eumenidi (benevole).

Non a caso Robin Morgan, gia’ nel 1977 nel suo “Going Too Far: The Personal Chronicle of a Feminist”, scrisse: “Noi siamo i miti. Noi siamo le Amazzoni, le Furie, le streghe… Noi siamo gia’ state noi stesse”, ed e’ proprio da questi archetipi che si e’ sviluppata la cultura lesbo-femminista alla quale, molti di quanti mi leggono, credono io appartenga.

In realta’, pur essendo interessata, come donna ma soprattutto come persona curiosa, ad ogni manifestazione sociale, culturale, psicologica, in cui intercorra il rapporto fra i due generi, in cui si evinca questa loro eterna contrapposizione e tutte le sfaccettature che riguardano le manifestazioni di violenza, ossessione e morbosita’ che da secoli accompagnano l’evoluzione dei rapporti fra maschio e femmina, per ragioni anagrafiche e culturali, ma ancor piu’ per ragioni legate alla mia ferma convinzione che alla violenza non si risponde con ulteriore violenza, non potrei mai appartenere ad un movimento che sulla vendetta fisica nei confronti del genere maschile ha costruito il suo simbolo.

Nonostante cio’, non posso non essere d’accordo sulle motivazioni che hanno portato alcune donne ad una reazione di tale tipo, in molti casi esagerata e discutibile, ma che, comunque, ha i suoi fondamenti.

Il documento di nascita del movimento “The Furies”, nel 1972, si concludeva con queste parole: “Per le donne cinesi i cui piedi sono stati legati e storpiati; per le Ibibos dell’Africa la cui clitoride e’ stata mutilata; per ogni donna che e’ stata stuprata fisicamente, economicamente, psicologicamente, noi prendiamo il nome delle Furie, dee della vendetta e protettrici delle donne.”

Se si tiene conto che la clitoridectomia nel passato e’ stata anche un fenomeno europeo e americano, finalizzato alla repressione della sessualita’ femminile, e quindi del lesbismo, si possono capire i motivi per cui il movimento femminista e quello lesbico abbiano da sempre intrapreso una strada comune.

Rosanna Fiocchetto, una delle massime esponenti del movimento lesbico e femminista italiano, ne “L’amante celeste – La distruzione scientifica della lesbica” scrive: “Il lesbismo e’ stato peccato, reato, malattia e le oscene nefandezze femminili hanno meritato offese e amputazioni. Il sapere patriarcale ha punito le lesbiche perche’ capaci di sicurezza e di logica, insensibili alla presenza di uomini.”

Tale violenza spiega dunque quel terrore che gli uomini hanno verso un certo tipo di donna che, libera dai condizionamenti indotti, dimostra di poter gestire la propria sessualita’ e la propria esistenza in completa autonomia ed armonia.

L’archeologa lituana Marija Gimbutas ha provato che, dopo una lunga civilta’ di tipo matriarcale fondata sul culto della Grande Madre, e documentata almeno dal 30.000 a.C., il patriarcato e’ stato introdotto nell’antica Europa da due successive ondate di invasori Kurgan, pastori nomadi provenienti dalle steppe asiatiche, a partire dal 4.300 a.C. E’ tra la prima e la seconda ondata di colonizzazione (3.000 a.C.) che vanno collocate le radici del mito delle Amazzoni, le grandi antagoniste del potere maschile, delle quali i vincitori hanno tentato di cancellare ogni traccia.

Infatti la storia successiva, prima quella greca poi quella romana, e’ stata interpretata da maschi traumatizzati da eventi ancora abbastanza recenti e quindi del tutto inattendibili. Pero’, anche se la storia e’ stata rielaborata ad uso e consumo dei vincitori, il mito di queste donne e’ sopravvissuto, ed e’ proprio attraverso la mitologia che conosciamo piu’ di cento nomi di Amazzoni, sappiamo che fondarono e abitarono citta’, grandi regioni, isole di sole donne, conosciamo il loro abbigliamento, le loro armi, le loro divinita’ femminili. Il mito si e’ dunque concretizzato.

Ed ha continuato a concretizzarsi nel corso della storia. E’ avvenuto nel 1542, quando in Europa si bruciavano le streghe, durante la spedizione dello spagnolo Francisco de Orellana, messa in fuga da un gruppo di donne combattenti armate di archi, le quali crivellarono di frecce i brigantini dei conquistadores sbucando dalla foresta lungo quel grande fiume che, per tale motivo, venne chiamato Rio delle Amazzoni. Episodio in cui il cronista, il religioso Gaspar de Carvajal, che accompagnava la spedizione, perse un occhio, trafitto da una freccia.

Il mito si e’ poi materializzato con i ritrovamenti archeologici degli ultimi decenni in Turchia, in Russia, in Cina, alla frontiera del Kazakhstan, in Ucraina, in Siberia, che hanno portato alla luce centinaia di tombe di Amazzoni sepolte con le loro armi. Renate Rolle, Elena Fialko, Natalya Polosmak e Jeannine Davis-Kimball, archeologhe e pioniere di queste ricerche, hanno datato le tombe in un periodo che va dall’eta’ del bronzo al primo medioevo, dimostrando in modo inequivocabile l’esistenza di queste donne che per secoli hanno saputo resistere al potere patriarcale.

Donne la cui anima vive nelle comunita’ come quella delle Mosuo cinesi, un popolo matriarcale di quindici milioni di abitanti che e’ miracolosamente riuscito a sopravvivere in un remoto altopiano dello Yunnan, e che ancor oggi resiste alle pressioni del governo di Pechino. Oppure come nella comunita’ delle “sbraie”, che vivevano sui monti piu’ isolati della Calabria alla fine del diciannovesimo secolo e che avevano fama di maghe o, anche, nel matriarcato barbaricino in Sardegna.

Il mito delle Amazzoni si e’ materializzato inoltre nel movimento femminista e lesbico del ventesimo secolo e continua a materializzarsi ogni qual volta vengono espresse idee in cui s’ipotizza cio’ che i maschi potrebbero definire una distropia, cioe’ un futuro in cui le donne di oggi, come le Amazzoni di ieri, ribellandosi alla sottrazione violenta della loro identita’, rifiutassero il camaleontismo dell’integrazione, e si rifugiassero nelle loro citta’ invisibili, inaccessibili agli uomini, ove potessero finanche ipotizzare qualcosa di completamente diverso da quello che per millenni e’ stato accettato come unico modello di miglior mondo possibile.

“Sono pazza
ma scelgo questa pazzia…
Avvolta in pelle di pantera
suono i cimbali che rendono pazze.
Mi libero di nodi e ornamenti,
pronuncio il primo no…
Indossiamo il mantello piumato
e andiamo alla carica del nostro destino.”

Gloria Anzaldùa

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29 Risposte to “Amazónok”

  1. Flyingboy Says:

    Buongiorno Chiara,

    L’omosessualità femminile sta diventando un fenomeno sempre più evidente.
    Si ritiene da alcuni che le donne stanno diventando rapidamente “defemminizate” a causa del loro desiderio di emancipazione
    Questo desiderio e sicuramente fondato su innumerevoli dimostrazioni di un mondo “maschile” dove la donna ha un ruolo sottoposto.
    Vorrei credere (e mi pare che e cosi) che a oggi la situazione delle donne ha migliorato molto rispetto a qualche centinaia di anni fa, anche se ce ancora tanta strada da fare.

    Pero’, in tutta questa storia ce un rapporto di lesbismo e feminismo che ai livelli estremi non riesce ad escludere uno dell’altro.

    E mi chiedo, e possibile essere una femminista convinta e dedicata pur’ sempre credendo nel altro sesso ed a una uguaglianza che si mette di fronte ad un bipolarismo?

  2. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Flyingboy: Si ritiene da alcuni che le donne stanno diventando rapidamente “defemminizate” a causa del loro desiderio di emancipazione

    Oppure troppo femminizzate. Dipende dai punti di vista.

    Chi non e’ donna non puo’ capire quanta femminilita’ ci sia in quelle donne che non sono completamente eterosessuali. Molti credono che le lesbiche siano mascoline e che emulino gli uomini. Quanto si sbagliano.

    E mi chiedo, e possibile essere una femminista convinta e dedicata pur’ sempre credendo nel altro sesso ed a una uguaglianza che si mette di fronte ad un bipolarismo?

    Non so se sia possibile; non sono una “femminista” intesa nel senso comune del termine, anche se sono convinta che un mondo affidato alla guida di amorevoli donne possa essere migliore di quello che per 5 millenni hanno amministrato gli uomini.

    Per arrivare al bipolarismo bisogna che una parte (quella che e’ da sempre al potere) ammetta l’alternanza, altrimenti che bipolarismo e’ se comandano sempre gli stessi?

    L’obiezione dei maschietti oggi e’: Va bene, fino ad oggi abbiamo dominato solo noi, da ora in poi facciamolo insieme.

    Troppo comodo 🙂

    Prima si prova con l’alternanza, cioe’ con un periodo affidato alle donne, non dico 5 millenni ma almeno qualche centinaio di anni 🙂
    Poi… una volta fatta la prova, e stabiliti quali siano le carenze ed i pregi dell’una e dell’altra parte, si discute per un governo di “coalizione” 🙂

    Pero’ credo che i democraticissimi maschietti non accetteranno mai una proposta di tal genere 🙂

  3. davide Says:

    Cara Chiara,

    è molto interessante il racconto che hai fatto però vorrei fare alcune osservazioni. Secondo la maggioranza degli antropologhi la societa matriarcale era caratterizzata, non dalla preminenza della donna sull’uomo, ma da una sostanziale parità fra i due sessi. Quindi l’ossessione che avrebbero avuto gli uomini in epoca storica verso il ricordo della società matriarcale mi sembra infondato.

    Quanto all’esistenza di vere società delle amazzoni non esistono prove storiche. Nei celti e nei germani capitava che le donne più forti combattessero accanto agli uomini, ma solo in posizione ausiliaria agli stessi.

    Come dici giustamente è la MITOLOGIA che ci parla delle amazzoni e non la storia. Pero la mitologia ci parla anche dei ciclopi e dei centauri del quale è facile dubitare che siano mai esistiti. Se poi teniamo conto conto che le armi del tempo erano in pesante bronzo non si capisce come una donna poteva combattere alla pari con un uomo grande e grosso.

    Diverso è il discorso, quello si assolutamente vero, su tutte le violenze e le ingiustizie che le donne hanno subito da noi uomini.

    Per queste, a nome di tutti gli uomini (lo sai che ho una procura speciale al riguardo), ti chiedo scusa.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  4. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Pero’ credo che i democraticissimi maschietti non accetteranno mai una proposta di tal genere :-)”

    So che non mi credi in buona fede, però io quella proposta l’accetto.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  5. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    So che non mi credi in buona fede, però io quella proposta l’accetto.

    Beh, grazie 🙂

    Purtroppo non si puo’ fare la frittata senza rompere le uova.
    Credo che alla base di tutto debba cambiare l’atteggiamento che Eva ha nei confronti di Adamo. Una presa di coscienza che la porti a farsi rispettare soprattutto nella sua parte piu’ intima: la sessualita’.

    Le cortigiane, su questo punto, hanno tracciato un sentiero percorribile per iniziare ad educare il maschio ad un nuovo tipo di rapporto.

  6. A-Woman A-Man Says:

    Ho acquistato un libro molto interessante, Tantra, di Andre’ van Lysebeth, in cui c’è anche la storia e l’antropologia del tantra.
    Sfogliandolo ho visto che un paio di capitoli sono dedicati alle società matriarcali e pansessuali nell’area dell’indo (società tantriche) prima dell’avvento degli ariani patriarcali (che poi costituirono la base delle società braminiche in buona parte sessuofobe).

    Da millenni i maschi intimoriti dalla potenza sessuale della Fica e interessati ad un controllo dei beni (patrimoniale!) e sociale, hanno tarpato, mutilato la sessualità delle femmine e pure, idioti! pure la loro.

  7. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    A-Woman A-Man said… hanno tarpato, mutilato la sessualità delle femmine e pure, idioti! pure la loro.

    (risata ) :-)))))))

  8. lucenera Says:

    @flyingboy

    “Vorrei credere (…….e mi pare che e cosi) ……..che a oggi la situazione delle donne ha migliorato molto rispetto a qualche centinaia di anni fa………..”

    Ma come caro nick, vorresti credere?
    Ti pare?
    Perchè ti sento così incerto?
    Credo che si possa dire che è così, cioè che la situazione è migliorata, è diversa, scusa sai ma sono una precisina.
    Un uomo oggi ha paura di dire ad alta voce e in modo lapidario qualcosa che riguarda l’evoluzione delle donne?
    Sai mi viene in mente che tanti uomini ancora oggi si nascondono per piangere, sai per via di quella storiella sul sesso forte……hiup

  9. Flyingboy Says:

    lucenera said:
    @flyingboy

    “Vorrei credere (…….e mi pare che e cosi) ……..che a oggi la situazione delle donne ha migliorato molto rispetto a qualche centinaia di anni fa………..”

    Ma come caro nick, vorresti credere?
    Ti pare?
    Perchè ti sento così incerto?
    Credo che si possa dire che è così, cioè che la situazione è migliorata, è diversa, scusa sai ma sono una precisina.
    Un uomo oggi ha paura di dire ad alta voce e in modo lapidario qualcosa che riguarda l’evoluzione delle donne?
    Sai mi viene in mente che tanti uomini ancora oggi si nascondono per piangere, sai per via di quella storiella sul sesso forte……hiup

    Vorrei credere …. Perche non sono IO che puo’ giudicarlo e dirlo con certezza ma solamente una Donna. IO posso osservare, posso ragionare, posso dedurre … ma dare una certezza sulla risposta puo’ dare solo una Donna o ancora meglio le Donne. Sarei ipocrita se concluderei con certezza qualcosa che non vivo direttamente sulla mia pelle nonostante quanto nel mio piccolo sto cercando di sensibilizzarmi. Gli uomini, glii “analisti”, gli “storici” maschi che trattano il argomento con tutta la loro professionalità e buon intento non credo mai potranno sensibilizzare abbastanza per potere trarre delle conclusioni e creare una verita’ assoluta su un argomento sensibile quanto e una Donna.

    Su questo bisogna ascoltare le Donne. Ascoltarle, crederle, supportarle…

    Mi pare? Si mi pare. E mi dispiace anche il fatto che hai omesso la fine della mia sentenza “ Vorrei credere (e mi pare che e cosi) che a oggi la situazione delle donne ha migliorato molto rispetto a qualche centinaia di anni fa, anche se ce ancora tanta strada da fare.

    Sai mi viene in mente che tanti uomini ancora oggi si nascondono per piangere, sai per via di quella storiella sul sesso forte……hiup

    Se mai mi sono nascosto mentre piangevo, era da me stesso.

    Sesso forte – sesso debole sono i tipici termini sessisti (sia maschili che femminili). Esistono solo caratteri (persone) forti e caratteri (persone) deboli. E essere un carattere forte, non vuole dire non piangere mai.

    PS: Cosa vuole dire hiup?

  10. lucenera Says:

    @flyingboy

    Ripeto, fare della retorica sulle donne, sugli uomini è facilissimo, io tendo a dire la mia verità, spesso è cruda ma non nega mai la verità dell’altro.
    Poi in questo caso la mia verità l’ho addirittura omessa tanto è sfacciata…..sono sempre lucenera.

    Oh hiup deve essere l’esclamazione di un qualche personaggio dei fumetti, è un rafforzativo, nulla più, caro nick non te ne occupare più di tanto.

  11. michail tal Says:

    Ciao Chiara

    “Una presa di coscienza che la porti a farsi rispettare soprattutto nella sua parte piu’ intima: la sessualita’.

    Le cortigiane, su questo punto, hanno tracciato un sentiero percorribile per iniziare ad educare il maschio ad un nuovo tipo di rapporto.”

    Qua non ti seguo, mi spiegheresti, se hai voglia, cosa intendi dire?

  12. UnUomo.InCammino Says:

    Klara, come dire… How to Shoot Yourself in the Foot
    Ovvero spararsi nel pipo o in ciò che dovrebbe dilettarlo.
    Furbi, no!?

  13. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    michail tal said… Qua non ti seguo, mi spiegheresti, se hai voglia, cosa intendi dire?

    E’ sempre problematico esprimere concetti quando non si appartiene allo stesso genere. Perdonami se non sono stata chiara, ma un po’ d’ermetismo stimola la riflessione.

    Pur per quanto possa essere un discorso generalizzato, deve innanzitutto essere compresa la diversita’ esistente fra un tipo di donna “Eva” ed un tipo di donna “Lilith”, al quale, ovviamente, appartiene colei che io raffiguro nei miei post.

    Lilith stabilisce una regola che nei millenni e’ stata disattesa, se non cancellata totalmente dal rapporto uomo-donna: “io non sono un oggetto del tuo piacere, non ti appartengo ed, inoltre, i miei desideri, anche se qualche volta possono combaciare con i tuoi, normalmente sono alternativi se non, addirittura, antagonisti.”

    Cio’ contraddice l’opinione di quegli uomini che credono nel seguente postulato: “dato che io scopo per piacere, anche tu donna devi scopare per piacere e quindi, come una mezza mela, incastrarti con me.”

    Rompendo questo schema la donna si riappropria delle chiave della cintura di castita’ che l’uomo le ha messo addosso, decidendo di cedere questa chiave solo nei casi in cui trovi la soddisfazione REALE dei suoi desideri.

    Suvvia, Michail, cerca di riflettere e vedrai che sara’ chiaro il mio concetto.
    Buona giornata 🙂

  14. Alex Says:

    Mi vien da ridere quando leggo di come siete convinte della superiorità delle donne:-)

    per caso è come quando uno urla perchè non si sente sicuro?

    ben venga l’intelligenza femminile che serve a migliorare la società, volete una società di sole donne? nessuno ve lo impedisce… ma siete sicure che tutte le donne vogliono quelle che volete voi?

    forse se ci son uomini e donne questo è previsto….se poi da fastidio che l’uomo sta sopra e la donna sotto beh è la natura:-))

  15. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Alex: ma siete sicure che tutte le donne vogliono quelle che volete voi?

    forse se ci son uomini e donne questo è previsto….se poi da fastidio che l’uomo sta sopra e la donna sotto beh è la natura

    La natura un cazzo…

    E’ solo una convenzione altrimenti non sarebbero mai esistite (e non esisterebbero) le societa’ matriarcali.

    A questa convenzione c’e’ chi si ribella e c’e’ chi l’accetta.

    Forse tu preferirai chi accetta 🙂

    Io ovviamente preferisco l’opposto.

    Tanto le donne che desideri non mancano. Ce ne sono a miliardi, hai solo l’imbarazzo della scelta 🙂

    Questa tua affermazione, invece, al di la’ delle reciproche convinzioni, e’ alquanto scortese e puo’ dar origine ad un flame (con la sottoscritta):

    Mi vien da ridere quando leggo di come siete convinte della superiorità delle donne

    Tu puoi essere convinto dell’opposto, ma esordire in un commento ad un mio post in questo modo evidenzia una pericolosa deriva escortforumistia, ugopiazzonesca nonche’ giovannoidale…
    Sono abituata a ragionare con argomentazioni SERIE e non con postulati da bar dello sport 🙂

    Un flame nel mio blog e’ di per se’ inconcepibile, ho gli strumenti per spegnerlo quando voglio insieme all’incendiario 🙂

    Be careful 🙂

  16. Alex Says:

    Presto attenzione cara Chiara
    ma all’istinto e alla provocazione non si comanda …e gli animi si accendono, cosa riuscita:-)

    uomo sopra e donna sotto non ti va giù vedo:-)??

    ogni tanto ricordare che ci sono anche maschietti che scrivono non fa male e lo devi accettare e sto monologo delle “donne superiori” non è chè sia molto costruttivo……..
    cosa fate la raccontate e ridete?

    Credo di essere completamente diverso dai nick con cui mi hai relazionato, anche se di fatto non so esattamente chi sono, tranne che si son comportati male con te, giusto?
    Devi accettare anche le opinioni contrarie e quando uno provoca devi sorridere non arrabbiarti,
    perchè così vuoi quando provochi tu, e ogni tanto lo fai pesantemente.

    permalosissima vero?

    Di fatto quello che ho scritto è quello che succede quasi sempre nella realtà…. o sbaglio anche qui? e non vuoi leggerlo?
    Se poi preferisci che mi astenga dallo scrivere nel tuo blog, senza nessun problema e con il massimo rispetto, anche se, sinceramente mi dispiace.

    In ogni modo nel mio modo di essere il rispetto per gli altri, che siano donne o uomini, è sempre al primo posto, quindi non pensare ad un attacco diretto. Ho solo espresso un pensiero, una provocazione e una realtà.
    Baci da un uomo, almeno credo di esserlo fino a quando non mi dimostri il contrario:-)

  17. Flyingboy Says:

    @lucenera

    Ho cercato di evitarlo nel primo commento, ma la mia curiosità e troppo forte. Ce quel tuo “caro nick” che non riesco a “bypassare”.

    Non capisco perche ti sei fiondata con questo tono. Dietro questa mia domanda non ce niente di piu’ che una curiosità e il desiderio di imparare ogni giorno qualcosa di piu’ sul mondo femminile. E questa e l’unica ragione perche scrivo questo post e sono convinto che non va OT.

    E il tuo sesto senso femminile che ti dice qualcosa che non centra con il mio primo commento o semplicemente il mio sesto senso maschile che e pieno dei bug ? (La risposta ironica sulle ultime parole me la sonno gia dato io stesso, perciò cerchiamo di evitarla).

    Vedi, anche io sono un precisino e mi piace tagliare la testa al toro prima possibile.

    Con rispetto
    Flyingboy

    PS: Mi scuso con Chiara se questo post puo’ sembrare una diatriba forumisticha, ma personalmente trovo che cercare di comprendere il sesso “opposto” e l’unico modo per venirgli incontro.

  18. Flyingboy Says:

    Che sia CHIARO, IO non avrei niente al contrario a un periodo affidato alle donne, anzi, benvenga.
    Sono CONVINTO (contenta luce?) che il mondo sarebbe definitivamente MIGLIORE.

    La mia natura e il carattere e di investigare TUTTO, mettere alle prove, sospettare, contemplare, dedurre, mai prendere niente per scontato, come con il mondo che ci circonda cosi con se stesso. Per ME il potere possono prendere anche i alieni, finche giusti e in linea con mio codice morale.

    Personalmente il potere alle donne lo auguro al mondo, perche’ a Flyingboy non governa nessuno (in termini politici, religiosi e simili). Flyingboy e governato solo dal suo cuore.

  19. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Alex: Credo di essere completamente diverso dai nick con cui mi hai relazionato, anche se di fatto non so esattamente chi sono

    Mamma mia!

    Sarai il novecentonovantanovesimo maschietto che me lo dice! :-))

    Diceva Vlada: “fai che si sentano sempre unici… anche se in fondo e’ sempre la stessa zuppa che devi mangiare :-)))

    Un altro repertorio? E’ troppo se lo chiedo?

    No, lo so che chiedo troppo :-)))

    Ebbene, caro Alex (e cari tutti), credo che fintanto che certi maschietti reciteranno la stessa parte di chiunque altro, credendo di essere unicamente speciali, tutto cio’ che accadra’ e che relazioneranno solo con donne che (specularmente) reciteranno la stessa parte di chiunque altra.

    Tu prima hai asserito che “alcuni mi hanno amata davvero”…

    Ebbene ne sono certa anche io, e posso leggerlo in base al comportamento che hanno avuto con me.

    Curiosi di capire? Di scoprire? Di sapere?

    :-)))

    Per il momento non mi va di raccontare 🙂

  20. Alex Says:

    Ogni tanto leggi male, forse perché lo fai troppo velocemente e un po’ ti capisco, non è semplice l’impegno, il mio non sono uguale a quelli relazionati, non è per dire che sono meglio, però mi paragonavi a ugopiazza etc., se non sbaglio, e non mi sembra di averti minacciata, aggredita, insultata etc., se poi pensi di me così forse non ho capito molto io…….. Non devo dimostrare niente a te, tranne il rispetto perché scrivo qui, quindi tranquilla che puoi non aggiungermi alle 999 etc persone, da te citate, pronte a qualsiasi cosa, per farsi belli, se devo dimostrare qualcosa è solo nei confronti delle persone a cui tengo e meritano punto

  21. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ alex: però mi paragonavi a ugopiazza etc., se non sbaglio, e non mi sembra di averti minacciata, aggredita, insultata

    Io ho letto questa frase: Mi vien da ridere quando leggo di come siete convinte della superiorità delle donne

    Intanto c’e’ un uso improprio del “VOI”… oltre a me chi e’ convinta? Lucenera? Alexia? La tua compagna? 🙂 (permettimi di scherzare).

    Di solito quando si “spara nel mucchio” (e lo faccio anche io talvolta) e’ perche’ siamo maldisposti/e e quindi si usa bellamente il “VOI”.

    Inoltre, dire che ridi delle mie argomentazioni (fra l’altro ben documentate), insulti l’impegno che metto nel non discutere solo per “luoghi comuni”.

    Non ho detto che sei come Ugo piazza. Ho solo detto che un tale esordio poteva varmi intravedere una deriva non tanto simpatica.

    Rilassato adesso? 🙂

  22. Alex Says:

    Chia®a di Notte (Klára) said…
    Io ho letto questa frase: Mi vien da ridere quando leggo di come siete convinte della superiorità delle donne

    Intanto c’e’ un uso improprio del “VOI”… oltre a me chi e’ convinta? Lucenera? Alexia? La tua compagna? 🙂 (permettimi di scherzare).

    In generale su chi esprime idee utopiche, forse irrealizzabili, leggi questa: se prima esisteva solo la donna e successivamente è comparso l’uomo non è possibile che l’evoluzione preveda nel futuro solo l’uomo?

    quando parli seriamente con argomentazioni importanti il max rispetto e lo sai bene…..

    Di solito quando si “spara nel mucchio” (e lo faccio anche io talvolta) e’ perche’ siamo maldisposti/e e quindi si usa bellamente il “VOI”.

    Se attaccato non sono certo bendisposto….

    succede anche a te, solo che io son più tranquillo e rilassato:-)))

    Non ho detto che sei come Ugo piazza. Ho solo detto che un tale esordio poteva varmi intravedere una deriva non tanto simpatica.

    Per fortuna non sono una barca, quindi forse ti sei confusa:-)
    mi son visto proprio uguale uguale, però posso sbagliarmi daltronde non lo conosco…..se mi credi:-)

    Rilassato adesso? 🙂

    Dopo il tuo consiglio stò facendo
    Stretching magari serve, comunque più si agita la situazione più mi trovo a mio agio, sempre stato così:-)

    PS se vi arrabbiate per ogni cosa mi immagino un mondo di sole donne, il grande problema è che pensate troppo:-)

    un sorriso

  23. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    il grande problema è che pensate troppo

    Si’, credo anche io…

    Differentemente da VOI 🙂

    Adesso, pero’, mi scuserai ma questo battibecco inconcludente mi ha annoiata.

    Se hai qualcosa da dire di PENSATO scrivi pure, altrimenti, perdonami ma non sono piu’ disposta a darti corda per il tuo giochino a “chi ce l’ha piu’ lungo”…

    Tanto so che perderei 🙂

    Per cui, se ti fa stare meglio, ritieniti pure superiore e prendi questa mia “defezione” come segnale della tua manifesta superiorita’ intellettiva 🙂

    Buona giornata.

  24. michail tal Says:

    “decidendo di cedere questa chiave solo nei casi in cui trovi la soddisfazione REALE dei suoi desideri.”

    Soddisfazione reale dici? è un concetto difficilmente generalizzabile perchè ogni donna ne avrà una sua idea. Al limite è possibile affermare una generica ricerca della felicità, ma quella già è presente in ogni donna.

    Cosi pero’ ricadresti in una idea piuttosto tradizionale della sessualità, ossia come “dono” da fare al maschio nel caso in cui questi riesca a soddisfare anche e soprattutto su un piano sentimentale la partner. Mi sembra difficile che tu intenda questo. E’ una visione superata da una trentina d’anni direi, con la liberazione sessuale dei 70.

    Sarà che ho conosciuto solo molte amazzoni e poche Lilith, che ci vuoi fare! 🙂

    Personalemnte non vedo cosa ci sia che non vada nel rapporto uomo donna oggi. Ovviamente parlo del mondo in cui vivo, non certo di palermo o gli emirati arabi.

    Sono attorniato da donne libere ed emancipate, realizzate nel lavoro e che spesso e volentieri hanno rapporti per puro diletto, esattamente come noi maschietti. Vivono la sessualità in modo sereno e gioioso (sopratuttole piu carine e colte), a volte cercano l’amore a volte un rapporto fugace.
    Perfetto no? Cosa aggiungere?
    Quello è l’idealtipo a cui tutte dovrebbero tendere secondo me. La sessualità vissuta come piacere proprio, associato o meno che sia all’amore. L’amore è un altro discorso, ancora piu’ importante per come la vedo, ma a se stante.

    Invece da questo discorso terrei lontano l’opportunismo, l’uso della bellezza per ottenere favori, a scapito del merito. Quello è un’aspetto deteriore della femminilità, che ottiene con mezzi piuttosto bassi cio’ che non riesce ad ottenere in altro modo. Ma a quanto ne so alla fine la differenza sul COME una abbia raggunto certi traguardi, che non siano esclusivamente pecuniari, emerge sempre. Dunque non mi da fastidio piu’ di tanto sapere che esistono le classiche “gatte morte” che ottengono i loro piccoli meschini traguardi di breve periodo; sono e resteranno sempre delle perdenti.

    Ma non sono tutte cosi Chiara, non ne hanno sempre bisogno, anche se tu lo pensi nella tua fantozziana (consentimelo) idea del lavoro d’ufficio.

    Lo vedo tutti i giorni, ci sono ragazza bravissime, a partire dalla mia girl, che sgomitando raggiungono e superano molti uomini anche in ambienti estremamente maschili come la banca, tanto per dirne una.

    E soprattutto noi colleghi non gli mettiamo le mani sul culo ;-)!!!
    ma ci mancherebbe! ma sai cos’è il sexual harassment? non scherziamo, mica siamo nelle caverne. Dove lavoro io non sarebbe nemmeno lontanamete concepibile.

    Lavori noiosi? io lavoro in banca e mi ritengo fortunato nel fare uno dei lavori piu eccitanti e stressanti che ci siano. E non siamo tutti maschi, tuttaltro.

    Poi della vita di coppia, negli esempi che hai portato, hai una visione a dir poco caricaturale. Pessimistica è un eufemismo.
    E perchè mai vedi le donne cosi sottomesse nella coppia non lo capisco. Sicuramente in medioriente e tanti altri posti ti do ragione, QUI no.

    Ti faccio un esempio con la mia vita. Io e la mia donna, anche lei di origini dell’est, (non russa però!) proveniamo da famiglie di modeste capacità economiche. In 10 anni di rapporto ci siamo laureati, abbiamo cambiato città, sgobbato non poco per trovarci un ottimo lavoro, comprati una casa, ed ora abbiamo raggiunto un tenore di vita impensabile un tempo per noi.
    Non sai quanto farsi da soli, senza “aiutini” dei genitori dia orgoglio e cementifichi i rapporti. Affrontare e superare insieme, con lavoro e ingegno, le avversità della vita (e ne abbiamo avute non credere, come tutti quelli che non hanno ammortizzatori) da una soddisfazione enorme.
    E ci terrei a specificare: Tutto sempre al 50%.
    Le spese, gli sforzi, le risorse, TUTTO sempre equamente diviso al 50%. Dove starebbe l’asservimento? la convenienza? Mi guarderei bene dallo stare con un’ opportunista.

    Poi due paroline sulle donne, visto che le tue critiche vanno tutte in una direzione.
    Lo sai che le critiche PIU FEROCI alle tue scelte di vita, le avresti DALLE DONNE? Spero tu ne sia consapevole.
    Certo non da donne prostitute, è ovvio. Da quelle “normali” diciamo, di tutti i livelli culturali. Ne esistono sicuramente anche di larghe vedute pure sul tuo ex lavoro, senza dubbio, ma molto meno degli uomini, te lo garantisco.
    Tempo fa durante una cena con amici e amiche, ben lungi dal farne un’apologia sostenevo la mia idea di sempre (in questo punto coincidente credo con la tua) di prostituzione intesa come lavoro legittimo e da legalizzare, fonte legittima di guadagno a fronte del rischio sostenuto. Non l’avessi mai fatto! 🙂 Giu ad anatemi contro di me : amorale! il solito relativista! è un lavoro per disperate etc etc…

    E sicuramente ho rilevato una maggiore difficoltà nel capire la differenza fra donna opportunista (come la intendi tu, nel matrimonio nel lavoro etc..) e prostituta. Per la maggior parte delle ragazze la qualifica resta la stessa per entrambe le categorie: troie. E di solito le disprezzano senza la minima sumpazeia cara mia, senza alcun appello…altroche solidarietà femminile.
    Secondo me non è affatto lo stesso, ma per tanti queste sono sottigliezze.

  25. Alex Says:

    chiara said:
    Per cui, se ti fa stare meglio, ritieniti pure superiore e prendi questa mia “defezione” come segnale della tua manifesta superiorita’ intellettiva 🙂

    mi offendi…….

    per quello stiamo bene pensiamo poco:-))

    e si sicuramente vincerei a meno che non scopriamo che sei uomo con baffetti:-) e quindi ce la dovremmo giocare

    scusa se son andato fuori argomento

  26. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Lo sai che le critiche PIU FEROCI alle tue scelte di vita, le avresti DALLE DONNE? Spero tu ne sia consapevole.

    Non mi pare…

    Le donne che mi commentano mi sembrano piuttosto in linea con me. 🙂

    Forse hai sbagliato blog 🙂

  27. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Ok boys…

    Mi pare che da soli vogliate mettere in dubbio un movimento che ha radici solide nella cultura femminile e che non e’ nato nel “baretto” all’angolo e neanche in qualche forum di affetti da sindrome Asperger.

    Donne intellettuali che non sono certo delle “signorine Silvani” hanno scritto piu’ di me sull’argomento. Invece di cazzeggiare leggete i loro libri… se riuscirete a comprenderli, forse, ne riparleremo.

    Controbattere con luoghi comuni da bar dello sport e con argomenti ritruiti, a filosofe, studiose ed intellettuali che in quanto a “palle” le hanno piu’ dure di voi non serve, e non ottiene lo scopo di convincermi di non essere nel giusto…

    Infatti, non ho visto niente di nuovo sul fronte maschile. Sempre i soliti discorsi…

    Noiosi… 😦

    Mi dispiace, non volevo dirlo, so che con cio’ che diro’ mi attirero’ antipatie ed anatemi, ma…

    Siete in estinzione … 🙂

    Si’ si, lo siete, miei cari dinosauri.

    Tutti i discorsi sulle donne di oggi emancipate e libere e che si devono accontentare di cio’ che hanno (un lavoretto ed il vostro cazzo) andateli a fare da un’altra parte.

    Non riuscite a vedere piu’ in la’ del vostro naso… al massimo arrivate al pianerottolo del vostro condominio.

    Sapete quante sono le donne al mondo?

    Credete che il mondo sia l’ufficio di vostra moglie?

    Suvvia, non prendiamoci in giro.

    L’unico con un po’ piu’ di sensibilita’ verso il mondo femminile che ho letto in questi commenti e Flyingboy. Almeno lui si sforza di CAPIRE e non di avercelo piu’ lungo di me. Cosa assai facile, per altro. (i maschietti, ogni cosa venga loro proposta, devono dimostrare di stare sopra).

    Michail Tal: “visione fantozziana” della realta’ femminile ce l’avra’ tua nonna 🙂

    Alex, non so risponderti. Sei troppo arguto per me, giuro, non ho parole. Lo ammetto: ce l’hai piu’ lungo del ragioniere con i baffetti. Mi hai distrutta… ho le gonadi che sembrano polpette ed in questo stato non potrei dire alcunche’ d’intelligente 🙂

    Grazie della cortese attenzione. 🙂

  28. michail tal Says:

    Credevo leggessi con un po’ di attenzione: fantozziana era indirizzato alla vita d’ufficio, non certo alla visione del mondo femminile che hai.

    “Tutti i discorsi sulle donne di oggi emancipate e libere e che si devono accontentare di cio’ che hanno (un lavoretto ed il vostro cazzo) andateli a fare da un’altra parte.”

    Questa semplificazione è di una banalità che non ti fa onore. Il vostro cazzo ? ma per te la vita è sessocentrica?!?
    Dove vivo io le donne hanno bisogno del cazzo come gli uomini della figa, piu o meno.

    “Lavoretto” poi, sarà stato il tuo. Parli di rispetto per le donne, ma con termini tipo quelli butti merda su uno dei piu’ grandi veicoli di emancipazione femminile della storia dell’umanità.
    Non credevo che fossi da annoverare fra chi cataloga i lavori (e chi li fa)solo in base a quanto si guadagni. Eh certo, allora la prostituzione è fra i migliori, senza dubbio. Daltronde secondo te siamo tutti un po’ “puttane” giusto? si comodo.

    Nella società occidentale le donne hanno raggiunto il massimo di libertà DI SEMPRE. E questo soprattutto grazie all’emancipazione del LAVORO.
    Il tuo posto nella società te lo devi e puoi conquistare, come tutti.

    Poi guarda, tutto voglio fare tranne che dimostrare di avercelo piu o meno lungo di qualcuno. Non ne ho proprio bisogno di confrontarmi con chicchessia.

    Mi piace discutere, questo si, in particolare con chi puo’ dare un po’ di valore aggiunto senza astio.
    Con chi ha avuto percorsi diversi dai miei. Con chi dimostra un po’ d’umanità. Con chi cerca interlocutori amichevoli, e non una corte di ammiratori a gratifica del proprio ego.

    Ma dal tenore della tue ultime due risposte direi che (citando Berlinguer) la spinta propulsiva che mi spingeva a seguirti con interesse si va esuarendo. L’ultimo dei miei desideri è annoiarti o farti pena o cose simili…ci mancherebbe.

    So che a te, chiusa nella tua corazza nel tuo castello d’avorio, non te ne fregherà nulla, lo dici sempre daltronde. Ma a me spiace perdere la mia prima e unica “amica virtuale”

  29. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Mi piace discutere, questo si, in particolare con chi puo’ dare un po’ di valore aggiunto senza astio.
    Con chi ha avuto percorsi diversi dai miei. Con chi dimostra un po’ d’umanità. Con chi cerca interlocutori amichevoli, e non una corte di ammiratori a gratifica del proprio ego.

    Mi sarebbe piaciuto discutere dei temi da me proposti ma non mi pare che sia accaduto.
    La corte dei miracoli del web e’ la cosa piu’ ridicola che possa esistere. Mi meraviglio che tu mi ritenga interessata ad essa.

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