Dire di no


Quando si esercita la professione, capita che si debbano rifiutare dei clienti. L’ho fatto anche io. Non era cattiveria, ma diventava necessario farlo quando:

1 – L’istinto mi diceva che la persona che avevo di fronte non era affidabile.
2 – L’aspetto igienico del cliente non era di mio gradimento.
3 – Il cliente non apprezzava il valore di cio’ che gli offrivo.
4 – Il cliente si attendeva che investissi tempo e risorse senza che ci fosse alcun impegno finanziario da parte sua.
5 – Il cliente non mi trattava in modo cortese o professionale.
6 – Il cliente richiedeva servizi che non fornivo.
7 – Il cliente si mostrava troppo esigente e le sue richieste non potevano essere soddisfatte da un’unica persona.

Tutto cio’ non dovrebbe rappresentare una sorpresa. Infatti, indipendentemente da cio’ che viene offerto, il modo di relazionare con i clienti e’, piu’ o meno, sempre lo stesso. Fare la escort o la manicurista poco cambia: qualora si tratti di un servizio di tipo personale, i problemi sono comunque similari.

Conoscere bene le motivazioni per le quali era consigliabile che rifiutassi mi offriva solide argomentazioni quando il cliente decideva di mettersi a discutere perche’ non accettava di essere stato rifiutato, ed allo stesso tempo mi dava modo di insegnargli come comportarsi nell’approccio con una devochka, ottenendo da lei un “si’” invece di un “no”.

Chi e’ abbastanza esperta sa che accettare un appuntamento con un cliente che ricade in uno dei sette punti sopra esposti, significa quasi sicuramente un incontro che non sara’ dei migliori e che lascera’ insoddisfatti entrambi.

E’ ovvio che rifiutando un cliente rinunciavo a dei soldi, e qualche volta ottenevo anche una pessima recensione fatta per vendetta, ma la mia tranquillita’ interiore valeva molto di piu’.

Evitare i forti mal di testa che derivavano da appuntamenti non graditi, mi rendeva piu’ rilassata, disponibile e gentile nei confronti, invece di coloro che erano graditi. Rifiutare chi non gradivo era un regalo che facevo sia a me stessa che a tutto il resto della clientela, in quanto essere rilassata e sentirmi bene significava essere felice, ed essere felice significava fare felici coloro con i quali mi incontravo e che, poi, ritornavano perche’ si erano trovati bene.

In tal modo molti diventavano clienti regolari; questo per me significava stabilita’ e maggiore tranquillita’ economica che poi si traduceva in una maggiore felicita’, creando un circolo virtuoso che alimentava ancor di piu’ il mio successo. Se avessi invece accettato appuntamenti con chiunque, anche con coloro che non gradivo, cio’ avrebbe interrotto il ciclo virtuoso e quindi la possibilita’ di incrementare i miei guadagni.

Preferivo dunque lasciar perdere alcuni clienti, i quali avrebbero trovato cio’ che era loro adatto da un’altra parte, oppure no. Questo non era un mio problema. Importante per me era, invece, proteggere la mia tranquillita’, la mia salute mentale ed emozionale in modo da poter essere sempre e comunque nella forma migliore.

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35 Risposte to “Dire di no”

  1. davide Says:

    Cara Chiara,

    trovo ragionevoli tutti i motivi che hai citato per respingere un cliente. Una persona che non si lava e che puzza è davvero insopportabile, fosse anche un uomo giovane e bello. Quanto alle finanze ognuno deve spendere secondo le sue possibilità: se uno non può permettersi escort del tuo livello deve accontentarsi di quello che passa il convento.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    se uno non può permettersi escort del tuo livello deve accontentarsi di quello che passa il convento.

    Quale livello?

  3. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Quale livello?”

    Non so di preciso, ma sei sei stata modella credo che facivi parte del livello più alto. Nella mia vita non ho mai visto una modella che non fosse bellissima. Naturalmente le modelle devovo avere anche altre qualità, ma se sono brutte non fanno le modelle.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  4. pisconzio Says:

    Certo che per prenderti un bel “2 di picche” da una devochka devi essere messo molto male…

    @ Davide
    “Quanto alle finanze ognuno deve spendere secondo le sue possibilità: se uno non può permettersi escort del tuo livello deve accontentarsi di quello che passa il convento.”

    La “puttana” (absit iniuria verbis…) non è un bene di prima necessità come il pane, come tutti i beni voluttuari se ne può fare benissimo a meno.
    Metaforicamente parlando, preferisco mangiare una volta ogni tanto in un ristorante da 3 stelle della guida Michelin, che tutti giorni in una trattoria… 😉

  5. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    ma se sono brutte non fanno le modelle.

    Solo questione di gusti; io ho fatto l’idossatrice e non un corpo stile Playboy.

    Per alcuni potrei essere stata anche brutta, magari troppo magra oppure con un volto non confacente ai suoi gusti.

    E’ pur vero che le indossatrici devono essere snelle, alte ed avere un bel portamento, ma molto dell’effetto spettacolare che vedi sulle foto nelle riviste e’ opera di truccatori e di fotografi. Poi, se le vedi nel backstage ti accorgi che molte sono ragazze normalissime e la loro bellezza strepitosa e’ ottenibile solo tramite un effetto statico.

    Se parliamo di escorting di un certo livello il discorso non cambia, anzi, per quanto riguarda il gusto estetico e’ addirittura piu’ variegato. Ci sono tipi di donne che possono piacere ad alcuni e ad altri no; anche se da giovani siamo quasi tutte carine le persone che incontriamo hanno gusti differenti; c’e’ il cliente a cui piacciono le ragazze alte e slanciate, quello a cui piacciono piu’ formose, quello a cui piacciono le bionde con occhi chiari oppure le ragazze latine. Quando una persona paga e’ giusto che paghi per qualcosa che gli appaga il senso estetico, ma nell’escorting non e’ sufficiente se una vuol proporsi a prezzi alti.

    Per cui quale livello?

    Secondo me il livello di una escort non si misura dall’aspetto fisico (l’ho detto altre volte). I clienti che guardano alla bellezza dandole un’importanza quasi totale non sono clienti da escort…

    Se guardi le foto delle ragazze sul web ce ne sono di moltissime che sono spettacolari, pero’ non fanno le escort, ma solo esercitano in appartamento. Perche’ secondo te?

    Eppure avrebbero tutto l’occorrente per innalzare i loro rate da poche centinaia di euro ad alcune migliaia. Invece restano li’, nella penombra di una stanza, eternamente in sottoveste ad attendere l’ennesimo cliente della giornata.

    Davide, non basta avere un bel visino per fare l’attrice, ne’ basta saper fare il soffritto per essere cuoca…

  6. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Pisconzio: Certo che per prenderti un bel “2 di picche” da una devochka devi essere messo molto male…

    Non direi. Uomini non brutti mi avrebbero pagata molto per fare “cose” che non io non volevo e si sono presi il 2 di picche.

  7. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Davide, non basta avere un bel visino per fare l’attrice, ne’ basta saper fare il soffritto per essere cuoca…”

    Quello che dici è vero, come è vero che i gusti variano molto da persona a persona. Però che certe donne o che certi uomini siano belli è accettato da tutti.

    Naturalmente da sola la bellezza non può bastare per fare le escort di livello elevato, ma di sicuro aiuta molto.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  8. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Davide: Naturalmente da sola la bellezza non può bastare per fare le escort di livello elevato, ma di sicuro aiuta molto.

    Come essere alti/e per fare salto in alto.

    L’aspetto fisico che rientra negli “standard” di gradevolezza estetica, agevola, ma altra caratteristica che la devochka (da letto) deve avere e’ un buon livello di “disibinizione”, cioe’ essere in grado di donare quei “piaceri” che gli uomini gradiscono e che spesso non ottengono dalle loro compagne.
    Invece la devochka da “tavola” deve possedere un’ottima educazione ed una capacita’ d’interessare l’interlocutore a livello cerebrale.
    Insomma, l’ecletticita’ e’ la miglior dote: avere un po’ di tutto e non focalizzarsi solo su un determinato aspetto.

  9. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Insomma, l’ecletticita’ e’ la miglior dote: avere un po’ di tutto e non focalizzarsi solo su un determinato aspetto.”

    Concordo pianamente.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  10. pisconzio Says:

    @ Chiara
    “Non direi. Uomini non brutti mi avrebbero pagata molto per fare “cose” che non io non volevo e si sono presi il 2 di picche.”

    Non intendevo “messo male” riferendomi principalmente al lato estetico (altrimenti avrei i cassetti pieni di 2 di picche delle devochke), ma nel generale, come persone che non si sanno comportare…
    ps
    Per la cronaca, nella mia breve esperienza escortistica, sono stato “rimbalzato” via mail da una sedicente escort, per via dell’età: lei circa 25, io 43… (faccina che piange).

  11. A-Woman A-Man Says:

    Non tutto si può comprare. Grazie a dio!

  12. siggy Says:

    Già…

    Ma tu, Chiara, quanti anni avevi quando hai cominciato la professione?
    E i tuoi clienti?

    Il tuo Humbert Humbert… Siggy

  13. Devas Says:

    “I clienti che guardano alla bellezza dandole un’importanza quasi totale non sono clienti da escort…”

    concordo…anche se può sembrare un assurdo. Ma se uno si sposa una cozza…che deve fare? Va con una escort! No?! uff

  14. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Pisconzio: ma nel generale, come persone che non si sanno comportare…

    Credo che, piu’ che altro, sia la scarsa esperienza con le donne in generale che porta certe persone a non comprendere che di fronte hanno una donna e non un’aspirapolvere. L’aspirapolvere non dira’ mai loro di no (basta avere i soldi per comprarla), ma una donna ha il libero arbitrio e fino all’ultimo istante niente e’ dovuto e lei puo’ benissimo ritirarsi.

    nella mia breve esperienza escortistica, sono stato “rimbalzato” via mail da una sedicente escort, per via dell’età: lei circa 25, io 43

    La ritengo una cosa assai stupida oppure costei non e’ una escort professionista ma solo una ragazza che cerca di arrotondare unendo l’utile al dilettevole.
    Personalmente ho sempre preferito uomini piu’ maturi per una semplice ragione: erano coloro che, avendo maggiore esperienza, sapevano come comportarsi.
    Mai graditi, in generale (come clienti) gli under 30. Anche se fra loro esistono piacevoli eccezioni, vivono il rapporto con la escort professionista in modo distorto.
    Soprattutto quelli che sanno (o credono) di essere piacevoli di aspetto, invece di affrontare l’incontro per cio’ che e’ (sesso in cambio di soldi) spesso credono di giocare a chi e’ piu’ bello/a, facendo perdere tempo e soldi a chi invece sta esercitando una professione.
    Il fatto che ci sia il sesso di mezzo crea in molte persone la convinzione che non si tratti di un vero lavoro. Niente di piu’ sbagliato e con me, molti, hanno dovuto ricredersi. 🙂

    @ A-Woman A-Man: Non tutto si può comprare. Grazie a dio!

    Proprio cio’ che ho sempre detto.

    @ siggy: Ma tu, Chiara, quanti anni avevi quando hai cominciato la professione?
    E i tuoi clienti?

    Ero molto giovane… molto.
    Pero’ maggiorenne 🙂
    Anche se ho sempre dimostrato meno anni. Pensa che quando avevo 24 anni ancora mi chiedevano i documenti per sincerarsi di non rischiare la galera 🙂
    I miei clienti erano tutti uomini abbastanza maturi. eta’ media dai 40 ai 50. Difficilmente un ragazzetto poteva disporre della cifra che richiedevo 🙂

    @ Devas: Ma se uno si sposa una cozza…che deve fare? Va con una escort! No?!

    E’ obbligatorio sposarsi una cozza? Oppure ci sono ragioni di interesse economico per farlo?
    E poi… a nessuno viene in mente ce la cozza potrebbe essere lui?

  15. siggy Says:

    @chiara: Ero molto giovane… molto.
    Pero’ maggiorenne 🙂

    I miei clienti erano tutti uomini abbastanza maturi. Eta’ media dai 40 ai 50….

    E hai cominciato subito ad odiarli?

  16. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    E hai cominciato subito ad odiarli?

    Questa affermazione presuppone che io odi qualcuno.
    Dato che non hai elementi per affermarlo, al momento parrebbe solo una tua impressione che potrebbe causata da una problematica tua interiore.
    Vogliamo discuterne?

    A) perche’ credi che io odi i clienti?
    B) Lo credi in virtu’ del fatto che io rappresento cio’ che nel tuo immaginario e’ una escort?
    C) Allo stesso modo credi che anche le escort che incontrano te odino i clienti?
    D) Nel caso li odino (come tu presupponi abbia fatto io con i miei), perche’ lo pensi dato che non hai elementi per individuare, nel virtuale, sentimenti cosi’ intimi come l’odio e l’amore?
    E) Forse perche’ in realta’ sei tu che reputi te stesso “odiabile”? Cioe’ se tu fossi una escort ti odieresti?
    F) In tal caso chi o cosa ha creato in te la sensazione di essere odiabile?

    Buona giornata Siggy :-))

  17. siggy Says:

    Nella terminologia junghiana questo tipico atteggiamento viene definito come “rivoltare la frittata”.

    Traggo alcuni brani dal post “del Ficus”. Mi permetto di estrapolarli perchè non mi interessano i concetti ma, da bravo apprendista lacaniano, soltanto il linguaggio:

    Se solo la gente immaginasse a quale schifo e’ sottoposta una ragazza che fa questa professione…

    Portate pure avanti le teorie di chi si sente grande e generoso perche’ dalla nipotina si e’ fatto fare solo un pompino anziche’ due e poi le ha consentito di dissetarsi al bar invece di richiederle il secondo canale

    Forse e’ felice perche’ acquieta quel vago senso di squallore che intuisce esserci in quella situazione alquanto anomala in cui il nonnetto ha appena sodomizzato la nipotina puttanella che con quei soldini ci fara’ le sue belle cosine?

    E’ come se io godessi a rovistare nella fogna perche mi piace l’odore degli escrementi ma gioissi ogni qual volta riuscissi a trovarvi un fiore, anche se un fiore melmoso.

    Dunque schifo, pompino, secondo canale, squallore, sodomizzato, fogna, escrementi, melmoso.

    Come vedi, esistono gli elementi per individuare anche nel virtuale
    i sentimenti come l’odio e l’amore.
    E da queste frasi escluderei l’amore.

    Dunque riformulo la domanda:
    queste pulsioni le provavi anche quando esercitavi?
    Oppure le hai razionalizzate dopo che hai smesso?

    Consentimi questa curiosità dato che, se tali pulsioni risalgono al periodo della tua professione, ne uscirebbe “umanizzata” quella figura della leonessa che tu ci hai sempre presentato.

    Se, d’altro canto, vuoi scoprire le mie motivazioni recondite, io ti devo confessare una indicibile invidia.
    Da povero vecchio pieno di dubbi (magari anche quelli da te paventati, perchè no?) ho sempre invidiato le tue inossidabili certezze. Così mi è sempre di grande aiuto infondere qualche dubbio anche agli altri.
    Sono un insopportabile egoista, potrai perdonarmi?

    Humbert Humbert Siggy

  18. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    queste pulsioni le provavi anche quando esercitavi?
    Oppure le hai razionalizzate dopo che hai smesso?

    Quali pulsioni?
    Io vedo soltanto un linguaggio “colorito”.

    Tu piuttosto, da quando hai la passione delle lolite? Sempre avuta oppure e’ solo perche’, invecchiando, insieme al loro corpo hai quasi l’impressione di assorbire anche un po’ di gioventu’? 🙂

    Riformulo la domanda di prima: se tu fossi escort odieresti il “cliente” Siggy?

  19. michail tal Says:

    Ciao

    mi chiedo quale fosse il tenore delle discussioni durante le cene ed in generale le uscite con i clienti.

    Anche perchè a quanto capisco da quello che racconti qui, quello dovrebbe essere il fulcro di quel supposto valore aggiunto che una escort (top o meno top) offre rispetto la prostituta, che invece vende “semplicemente” una prestazione sessuale.

    Mi chiedo se gli argomenti potessero essere diversi dall’escorting in generale, soprattutto considerando la riservatezza che giustamente una ragazza vorrebbe preservare.

    Come già detto in passato, sono abbastanza neutrale nella considerazione che ho per gli attori di questo scambio.
    Le donne possono guadagnare bene e gli uomini soddisfano delle pulsioni naturali (perchè non troverebbero quello che vogliono, perchè come mi insegni sono pigri, perchè sono sposati e desiderano varietà sessuale etc)

    Alcuni potranno anche trovare l’uscita con un’escort un’esperienza piu’ elegante, piu’ raffinata e simbolicamente piu’ soddisfacente per gratificare il prorpio ego rispetto una semplice scopata. A me sembra invece piu’ triste.

    Triste dal punto di vista estetico e dal punto di vista relazionale.
    Perchè si paga MOLTO DI PIU’ una risorsa immateriale che per definizione non si puo’ comprare, se non in forma caricaturale, ossia la compagnia di un altro essere umano, in questo caso di sesso opposto al tuo.

    E non servirebbe poi dirmi quanto sei intelligente e di piacevole conversazione tu, Chiara. Lo vedo. Ma a parte che non credo che per soldi si raggiungerebbe lo stesso tenore di conversazioni…
    Ma soprattutto il mio interesse in una donna escort potenzialmente di ottima compagnia e stimolo intellettuale sarebbe inversamente proprozionale alla cifra che sarei disposto a pagare per conoscerla.

    Puo’ sembrare paradossale ma per me è cosi’. In caso fossi molto interessato (per sintonia o perchè la ritengo una persona profonda) ad essere amico di una donna/uomo, l’ultima cosa che mi verrebbe in mente è di elemosinare la sua compagnia in cambio di denaro, cercando cosi di mercificare qualcosa che non sarà mai mio.

    Cosa resta? esibire da Aimo e Nadia o da Cracco o Nobu una figona al mio fianco, come un’auto? Per far invidia ai colleghi? Ridicolo.

    Capisco che spendendo di piu’ si ambisce ad un’esperienza dal contenuto non solo sessuale, ma anche relazionale, e in misura via via maggiore.
    Ma proprio tu, qui in questo blog, spieghi che proprio quel quid in piu’ è il piu’ finto che ci sia.
    Piu’ l’escort è pagata piu’ sarà brava a recitare.

  20. siggy Says:

    Io vedo soltanto un linguaggio “colorito”.

    Come apprendista lacaniano potrei accettare come “coloriti”: pompino, secondo canale e, parzialmente, sodomizzare. Ma: schifo, squallore, fogna, escrementi e melmoso esprimono un’avversione profonda e viscerale.

    Tu piuttosto, da quando hai la passione delle lolite?
    Mah… bisogna definire il range anagrafico di una Lolita.
    Ad esempio R di Vilnius ha 27 anni e sta conseguendo la seconda laurea. Con ragazze più giovani non mi trovo molto bene. Il nonno (intendo nonno Sigmund) direbbe che in quelle occasioni il mio SuperIo ha il sopravvento. Tu esprimeresti questo concetto con un linguaggio più colorito.

    Riformulo la domanda di prima: se tu fossi escort odieresti il “cliente” Siggy?
    Ma qui torniamo al busillis…Se fossi una escort non odierei certamente il cliente Siggy in particolare. Ti ho già detto della mia speranza quando chiudo la porta. So di essere un “brav’uomo”, perfino verso mia moglie, anche se qui so che ti verrà lo scioppone…
    Però penso che, se fossi una escort, potrei odiare tutti i miei clienti. E questa consapevolezza è il mio dubbio irrisolto.
    Io credo che si possa vivere con dignità qualsiasi ruolo.
    Penso che anche un aguzzino ad Auschwiz abbia potuto vivere il suo ruolo con umanità.
    Solo che il mio ruolo di puttaniere me lo sono scelto da sé… quindi i miei dubbi aumentano.
    E quindi aumenta la mia invidia per quelli che come te i dubbi non ce li hanno… Ma sarà vero che non ce li hanno?

    il tuo Humbert Humbert Siggy

  21. lucenera Says:

    Quando scrivevo su ef parlando con una escort lei mi disse proprio questo, cioè che doveva essere coerente con la sua scelta, e che per principio non si sentiva di dire si a questo o no a quello, quindi accettava tutti, disabili, anziani, giovanissimi…..tutti.
    Io non sono d’accordo, la penso come te, serve garantire il successo di un incontro, è questa la vera forma di rispetto per se stessi ma anche per il cliente.
    L’ipocrisia garantisce ed alimenta solo la frustrazione, quella dell’insuccesso, quella della finzione, quella della mancanza di coraggio.
    Nessun lavoro ci realizza se dobbiamo subire in nome di qualcosa, che sia il principio, la coerenza, il dovere, la linearità, o altre cavolate.
    ANCHE UNA PUTTANA PUO’ ESSERE GENIALE, o può diventare alienata come un operaio alla catena di montaggio.

  22. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    Però penso che, se fossi una escort, potrei odiare tutti i miei clienti. E questa consapevolezza è il mio dubbio irrisolto.

    Ecco, vedi dove sta il problema?

    Un po’ tutti i clienti hanno questa sensazione e cioe’ che la ragazza, in fondo al suo cuore, li odi.

    E’ piu’ di una sensazione, e’ una paura, e’ una convinzione.

    E magari la ragazze, semplicemente ragione nei termini esposti negli ultimi due post, e cioe’ nessun odio o altro. Solo business e, naturalmente, incazzamento per quei clienti cialtroni che non hanno rispetto.

    L’odio, l’amore, la riconoscenza, l’amicizia, gli occhioni azzurri, sono tutti nella testa del cliente (che e’ maschio) e DEVE GIUSTIFICARE con un QUID in piu’, cioe’con i sentimenti, la valanga di soldi che spende. Altrimenti si sente un cretino. 🙂

    Poi c’e’ anche il discorso ipocrita, moralista ed egoista: accompagnarsi con le lolite va bene allorquando non sono “persone”. Le persone (come ad esempiole loro figlie qualora avessero delle figlie), ovviamente, dovrebbero odiare quei clienti porci che osassero pagarle per farsi fare dei pompini.

    Tu hai figlie femmine Siggy?

    PS: se stai buono un giorno ti faro’ leggere il messaggio di addio che inviai quando mi ritirai dalla professione.

  23. siggy Says:

    Tu hai figlie femmine Siggy?

    Mi pare che, a questo punto, siamo arrivati ad un moralismo indegno di te…

    Io sono perfettamente conscio dei privilegi di cui godo io e tutta la mia famiglia come italiano benestante rispetto a tutto il resto del mondo, ma resta lungi da me qualsiasi senso di colpa.

    Mi è capitato di fare trekking in Nepal. Ero indeciso se utilizzare o meno un portatore. Vedere quei poveracci portare 20 o 30 chili indossando un paio di infradito non era un bello spettacolo. Ma mi hanno spiegato che se non li ingaggiavo io (facendogliene portare non più di 15) avrebbero dovuto lavorare per una compagnia locale che glie ne faceva portare 40 ad un decimo della paga che avrei pagato io e senza nemmeno la sicurezza di lavorare tutti i giorni.
    Non mi sento per nulla colpevole di tutti i mali del mondo ed in ogni occasione cerco di comportarmi
    secondo la mia dubbiosissima coscienza. Compiango inoltre quegli imbecilli che vanno a fare trekking in Nepal portandosi lo zaino sulle spalle perchè non è politically correct far lavorare in quelle condizioni un nepalese.
    Per quanto riguarda la mia sessualità, non avendo fortunatamente pulsioni sadiche, trovo la massima soddisfazione nel pagare donne che non dimostrino di vivere situazioni palesi di sfruttamento e che non provino particolari difficoltà nel condurre un breve rapporto con questo vecchietto.
    O forse eri tu l’unica che riusciva a condurre la professione in maniera soddisfacente.
    O forse è impossibile condurre la professione in maniera soddisfacente e anche tu ci hai nascosto le tue frustrazioni?
    In ogni caso credo che adesso starò buono in attesa di leggere quel tuo messaggio.

    Il tuo Siggy

  24. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Siggy: La mia domanda: Tu hai figlie femmine Siggy?

    Era solo speculare alla tua: E hai cominciato subito ad odiarli?

    Perche’ ti incazzi? :-))

    Mi pareva un ottimo esempio per evidenziare il tuo modo di ragionare e relazionare con gli altri: ti permetti di lanciare provocazioni ma non le accetti :-))

    Bastava rispondere si’ oppure no, invece di scrivere un pistolotto del genere.

    Allora… le hai o no? 🙂

    PS: torni sempre sulle frustrazioni altrui. Nota che a me delle tue frustrazioni interessa una beata fava a differenza di te che, invece, sembri molto interessato a quelle degli altri.
    Lo fai forse per non dover guardare a fondo le tue? 🙂

  25. siggy Says:

    Si, sono io che ho una figlia femmina…

    Comunque dire a me che non accetto le provocazioni dopo tutto quello che hai scritto… beh suona divertente…

  26. sissy Says:

    in effetti è vero…
    chissà perché stiamo tutti qui (almeno a me capita) ad analizzare la psicologia, la coscienza, i problemi e i pensieri di Klara come personificazione della escort…
    è strano.

    Ogni mattina vado dal panettiere, prendo la baguette, pago ed esco… ma non sto a pensare e a scrivere sulle implicazioni morali e psicologiche del panettiere e della sua attività…

  27. siggy Says:

    Mai scopato un panettiere…

  28. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Lucenera: Nessun lavoro ci realizza se dobbiamo subire in nome di qualcosa, che sia il principio, la coerenza, il dovere, la linearità, o altre cavolate.
    ANCHE UNA PUTTANA PUO’ ESSERE GENIALE, o può diventare alienata come un operaio alla catena di montaggio.

    Secondo me si aliena di piu’ l’operaio della puttana. Parlo ovviamente di chi sceglie liberamente di provare l’esperienza.

    PS: Senti Luce, ma la Zoe-, dall’altra parte, a me pare tanto la Gertrude… :-)))

  29. lucenera Says:

    “PS: Senti Luce, ma la Zoe-, dall’altra parte, a me pare tanto la Gertrude… :-)))”

    Era tanto che non leggevo l’altra parte, che definita così sembra la parte speculare a questa, e troverei più giusto dire “la parte marcia”.
    Si, ho dato una occhiata e credo sia lei; è molto aggressiva, giustamente, l’unica cosa che non capisco perchè cambia spesso nick? Forse viene sistematicamente bannata e quindi è costretta a farlo, che poi nessuno è costretto a fare un bel nulla, si può benissimo evitare quel forum, ma credo che lei lo senta come una specie di missione quella di bastonarli tutti.
    Se legge qui le mando i miei saluti. Italy47 invece se ne guarda bene dal cambiare nome, e fa bene, così durante la lettura lo saltiamo più facilmente, poveretto, che sfigato….fa quasi pena.

  30. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    poveretto, che sfigato….fa quasi pena

    Fosse l’unico :-))

  31. lucenera Says:

    Ho notato che l’altro super sfigato scrive pochissimo, senza di me ( e prima ancora senza di te ) si annoia, come un bimbo che rompe tutti i giocattoli, vedrai che tra un pò inizierà a frignare.

  32. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    lucenera said…
    Ho notato che l’altro super sfigato scrive pochissimo, senza di me ( e prima ancora senza di te ) si annoia, come un bimbo che rompe tutti i giocattoli, vedrai che tra un pò inizierà a frignare.

    Cavolo Luce, in quel posto individuare lo sfigato giusto e’ come “prendere” un 5+1 al superenalotto…

    Parli di Bonaventura? :-)))

    Perche sai… di sfigati ce ne sono dalla A alla Zw :-)))

  33. lucenera Says:

    Si parlo del nostro cuoco diplomato in doratura del soffritto…..ha perduto il suo smalto, potrei farglielo ritornare con una delle mie proverbiali provocazioni, aspetterò ancora, e poi ho rispetto di questo luogo.

    ps: sappi che legge sempre i tuoi scritti e sta attaccato ai commenti come una zecca…..se sente la minima scoreggina che lo riguarda va di là nel sacro forum di cui è reginetto e…..puah…….esplode….il solito botto del matto insomma.
    Non l’ho mai visto ma me lo immagino come un grosso corvo che sta accovacciato sopra il suo sacro forum come se lo covasse e ogni tanto fa crah….crah…..roteando il becco..
    Se glielo tocco quell’uovo simile più alla coperta di Linus stai a vedere cosa fa……spicca un volo insicuro, visto che è grasso, e mi si fionda contro cercando di accecarmi ….miiiiii……che immagine tetra….ah dimenticavo la puzza di zolfo.:-)

  34. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Lucenera: potrei farglielo ritornare con una delle mie proverbiali provocazioni, aspetterò ancora

    Ma sei sadica, sai? :-)))

  35. Chia®a di Notte (Klára) Says:

    @ Lucenera: Si, ho dato una occhiata e credo sia lei; è molto aggressiva, giustamente, l’unica cosa che non capisco perchè cambia spesso nick?

    Se una e’ costretta a cambiare nick puo’ semplicemente “numerarsi”: Gertrude1, Gertrude2, eccetera.
    Io farei cosi’. Mai rinuncerei ad essere riconosciuta; e’ quella forza che tu mi riconosci: la forza di essere me stessa sempre.

    Per quanto riguarda zoe- non condivido molto la sua “crociata” fatta contro un unico personaggio (Italy) ed essersi unita a quel nick ambiguo di wacherw, che mi pare di aver inquadrato in un personaggio squallido, anche lui multinick compulsivo.

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