Un monumento per gli invisibili

Mi pare una NOTIZIA degna di essere annotata nel mio diario.

“Berlino, 28 gen. 2008 – Verranno eretti a Berlino due monumenti in memoria degli zingari e degli omosessuali uccisi dai nazisti. Lo ha annunciato oggi il ministro tedesco della Cultura Bernd Neumann, dopo l’approvazione formale della commissione affari culturali. I lavori per la costruzione del monumento in memoria dei 500mila Sinti e Roma massacrati nei campi di sterminio nazisti, cominceranno il mese prossimo presso il parco del Tiergarten a Berlino, vicino alla sede del Parlamento.”

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2 Risposte to “Un monumento per gli invisibili”

  1. davide Says:

    Cara Chiara,

    leggendo questa notizia mi sono chiesto come mai nella capitale tedesca si sia aspettato il 2008 per fare un monumento a queste vittime del nazismo.

    Come ho già detto in un post precendente c’è anche chi nega che ci sia stato l’olocauso: non mi riferisco solo ai neo nazisti o ad altri simili idioti, ma ad importanti personalità del mondo mussulmano come il presidente della repubblica iraniana.

    Forse anche in Italia dovremmo far di più per ricordare i genocidi del nazismo. A scuola ci è sempre stato insegnato che noi italiani abbiamo fatto tanto, più degli altri, per aiutare le vittime delle persecuzioni raziali durante la seconda guerra mondiale. La verità è che ci siamo comportati come tutti gli altri.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Willyco Says:

    Chiara, quando scrivi queste cose… ti adoro.
    Sentivo domenica sera (Radio3) uno speciale sulla “memoria”, dedicato alle attività che il comune di Ferrara sta portando avanti. L’ottimo Marino Sinibaldi discuteva con giovani amministratori e con vecchi sopravvissuti (bellissimo l’intervento di Finzi). Bella trasmissione, intelligente e coinvolgente, ma unilaterale. Ricordiamo, ma ricordiamo bene: lo sterminio non era solo per gli ebrei, e spiace che le cerimonie ferraresi (anche se orientate dal 70 anniversario dell’introduzione delle leggi razziali) vedano solamente lo sterminio degli ebrei, dimenticando proprio gli zingari e gli omosessuali, che oggi, più degli ebrei, appaiono in pericolo di emarginazione da parte della parte più cialtrona (ma, temo, maggioritaria) della nostra società.

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