Cassandra

Tutto questo gia’ lo scrivevo in tempi non sospetti. I segnali erano chiari, ma anche se la classe politica e dirigenziale aveva tutto l’interesse a non far emergere il problema, mi sorprendo di come la gente non abbia capito in anticipo che il “trend” stava invertendosi e che tutto stava scivolando verso il basso.

In questi anni mi sono trovata piu’ volte a discutere, sia nel virtuale che nella vita reale, di questi argomenti; quasi sempre da sola contro una moltitudine di italici che fino all’ultimo si ostinavano a volermi dimostrare il contrario. Quando non dicevano frasi del tipo “Perche’ sei venuta a vivere qui in questo Paese miserabile? Chi ti ci ha chiamata?”, buttandola sul personale e mettendoci una punta di orgoglio nazionale mista ad un po’ di superbia, dicevano che ero una qualunquista, una pessimista e che tutti i miei timori (per loro infondati) erano basati sulla mia incapacita’ di vedere il bicchiere mezzo pieno. Mentre in realta’ (secondo loro), il Bel Paese era sempre uno dei migliori posti dove vivere.

Forse avevano ragione, in quel momento… Forse fino a sei, sette anni fa l’Italia era ancora un posto “respirabile” ma oggi? E soprattutto domani? Che accadra’ da qui a cinque, dieci anni?

QUI c’e’ la dimostrazione che “Cassandra” non aveva tutti i torti. Non sono felice di aver avuto ragione. Anche Cassandra non si e’ rallegrata quando la sua citta’ e’ crollata. Spero solo di non fare la sua stessa fine.

«L’Italia? Vecchia e povera». Dopo il New York Times, arriva un’altra sonora bocciatura per l’ormai ex Belpaese. Un’altra autorevole testata straniera, il londinese Times,da qualche anno entrato nella scuderia di testate di Rupert Murdoch (che in Italia controlla la tv satellitare Sky), boccia l’ormai ex Belpaese: «La dolce vita diventa amara. L’Italia deve fare i conti con l’essere vecchia e povera», è il titolo di un ampio articolo del quotidiano britannico, secondo il quale dietro le scintillanti decorazioni natalizie che rallegrano Piazza Navona e San Pietro, nel cuore di Roma, gli italiani a casa sono consumati da un enorme senso di depressione. Mentre l’anno volge la termine – scrive il corrispondente da Roma, Richard Owen – l’Italia resta vittima dell’angoscia. Questo malessere va ben oltre l’aumento dei prezzi e la stagnazione dei salari, ma raggiunge il cuore del dibattito sull’Italia stessa, sulla propria anima e identità.

IL SORPASSO – Insomma, un quadro dal quale non emergono note positive, corredato peraltro da numeri chiari sul declino del Paese, dal’invecchiamento della popolazione al debito pubblico smisurato, alla stagnazione non solo dei consumi e dei salari, ma anche della procreazione, visto che ci sono 1,29 figli per donna (mentre per mantenere stabile la popolazione ne servirebbero almeno 2,1). Anche il Times di Londra, come già il NY Times, ha avviato la sua analisi dall’ormai celebre sorpasso iberico: «La mazzata – scrive Owen – è arrivata questa settimana quando la Spagna ha superato l’Italia in termini di pil pro capite». E ora la Grecia – scrive il Times – sta con il fiato sul collo del nostro Paese.

STELLE – E’ vero che alcuni italiani recitano ancora ruoli importanti nel mondo: Fabio Capello ha preso la guida della nazionale inglese, Carla Bruni ha conquistato il cuore del presidente francese. Ma a casa la faccenda è differente. «Quanto un intero paese va in crisi sul dibattito “chi siamo e dove stiamo andando”, significa che stiamo raggiungendo nuovi picchi di isteria – ha commentato un italiano molto conosciuto all’estero, Umberto Eco – questa esplosione di provincialismo è veramente penosa. Personalmente mi sento depresso». E così si sentono – scrive Owen – molti connazionali: il passato rappresenta la gloria dell’Italia, ma è anche la sua prigione.

GERONTOCRAZIA – «La politica e l’economia sono in mano alla gerontocrazia, per i giovani imprenditori e politici è impossibile far carriera». La fotografia più impietosa è stata scattata durante il vertice dell’Unione mediterranea a Roma: il leader spagnolo Zapatero ha 47 anni, il collega francese Sarkozy 52, Romano Prodi ne ha ben 68. Per non parlare del capo dell’opposizione ed ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che di primavere ne conta 71.

CINEMA – Il Times critica anche il nostro cinema: sebbene ci siano eccellenti registi in Italia, nessuno di loro riesce ad uguagliare Fellini o Visconti, e Monica Bellucci, per quanto bellissima, non è Sophia Loren, e comunque vive a Parigi. Il quotidiano britannico non manca di citare, come anche il New York Times, il libro di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, La Casta: questo bestseller – commenta – ha rivelato che l’Italia ha il maggior numero di auto blu in Europa e che il Quirinale costa quattro volte Buckingham Palace.

ECONOMIA- In questo scenario non brilla neanche il mondo degli affari: Alitalia in crisi e venduta ai francesi, sindacati mobilitati contro il «lavoro precario», la protesta selvaggia dei camionisti, persino la Scala di Milano è continuamente al centro di conflitti sindacali. La conclusione? «L’Italia ha bisogno di una Margaret Thatcher», come ha auspicato, spiega il Times, Francesco Gaetano Caltagirone, uno dei maggiori imprenditori italiani. Uno dei principali motivi dei problemi economici degli italiani sono i crescenti costi energetici. Un altro è la forza dell’euro sul dollaro. Anche il settore del lusso, nel quale l’Italia brilla con marchi quali Gucci, Armani e Versace, avverte il colpo mentre – scrive Owen – calano gli ordini. La globalizzazione e la concorrenza a basso prezzo in Asia stanno insidiando l’export tradizionale tra cui il tessile. Per Luca Cordero di Montezemolo «l’Italia non si è solo fermata, sta arretrando». Il problema – attacca il capo della Fiat e di Confindustria – non sono solo la mancanza di investimenti nello sviluppo e nella ricerca, ma il fatto che ogni italiano pensa a se stesso, non al bene comune.”

L’udì primiera
la vergine Cassandra, e su la rocca
di Pergamo salita, il suo diletto
padre e l’araldo riconobbe eccelsi
sovra i carri, e la spoglia inanimata
che sul plaustro giacea.
(Iliade – Libro XXIV)

40 Risposte to “Cassandra”

  1. davide Says:

    Cara Chiara,

    in realtà le cose che hai detto da parecchi anni le dicono tanti analisti, che vengono sempre additati come cassandre.

    Il declino italiano non è una cosa recente ma comincia già negli anni settanta.

    Personalmente mi sono sempre chiesto come facesse uno stato sgangherato come l’Italia ad andare avanti.

    Sulle cause di questo declino potremmo parlare per ore e ore. Credo che uno degli elementi più importanti che determinano questo declino sia la mancanza di senso civico di noi italiani.
    Ricordo che tempo fa i cittadini (poche centinaia) di un comune della Campania che non volevano una discarica vicino alla loro frazione (ma sempre nel comune vicino) hanno occupato per giorni le linee ferroviarie bloccando i collegamenti fra nord e sud Italia. Ci fu uno studio sui danni arrecati all’economia nazionale: furono di parecchi milioni di euro.
    Proteste come questa in Italia ce ne sono state tantissime e nessuno ha mai pagato per le illegalità commesse. Ogni categoria che protesta (tassisti, camionisti, operai ecc.) si sente in diritto di compiere ogni illegalità (bloccare treni, autostrade, servizi pubblici ecc.) senza che nessuno faccia niente.

    Per quanto riguarda le colpe della classe politica è meglio stendere un velo pietoso.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Nice&Nasty Says:

    Mi hai chiamato? Mi fischiavano le orecchie…😉
    Stavo preparando un post proprio su quello che hai riportato dal Corriere…
    Stay tuned (se ne hai voglia, ovvio)
    🙂

  3. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Quando scrissi il post “L’araba fenice” qui:
    http://chiara-di-notte.blogspot.com/2007/12/laraba-fenice.html in cui sottilmente dissi che l’Italia stava diventando un Paese di pezzenti, qualcuno nei commenti scrisse questo:

    Io dico che state esagerando un po tutti, a cominciare da Chiara.
    Poi che la Germania o il medio oriente (almeno i paesi ricchi)siano la meta più ambita da certe professioniste, bhe questo lo sappiamo da un pezzo.
    Io vorrei fare una domanda a Chiara :
    Perchè non perdi occasione di denigrare l’Italia e gli Italiani ?
    In ogni tuo commento io vedo la voglia di sputare veleno su qualsiasi cosa abbia a che fare con l’Italia….. perchè ?
    Vedi lo dico senza alcuna intenzione di polemizzare ma possibile che qui non vada bene niente ?… che cosa è successo di tanto terribile da indurti ad essere così astiosa ?

    Tralasciando il riferimento personale idiota a “qualcosa di terribile” avvenutomi in un passato imprecisato (ogni volta che qualcuno non ha argomenti per contestare cita questo; in fondo tutti hanno qualche scheletro nell’armadio e cosi’ scendendo sul “trauma personale” si evita di discutere di cose concrete), secondo me e’ questa superbia che in parte ha generato un imbarbarimento progressivo negli ultimi 6-7 anni.

    Nagyanya mi diceva che i veri pezzenti non sono coloro che non hanno ma che vivono la loro modesta vita, ma sono coloro che pur sapendo che non possono avere s’indebitano fino alle ossa per emulare chi ha, scaricando il peso dei loro debiti e dei loro vizi sulle generazioni future.

    Non sono qui a darlezioni di morale. Non ne ho titolo anche perche’ la mia vita non e’ stata un esempio d’integrita’ in questo senso, ma da qualche anno cerco di riflettere, di mettere insieme le tessere di un puzzle scombinato, momenti di vita ed esperienze delle quali non tutte edificanti, per trovare un senso. Per poter avere almeno modo d’intravederne il disegno.

    Leggendo i giornali italiani da alcuni anni noto che si induce la popolazione ad aumentare i consumi perche’ cio’ farebbe ripartire l’economia. Ed e’ anche per questo motivo che da anni sono state “favorite” dai vari governi (non per ultimo quello in carica dal 2000 al 2005) forme di finanziamento, non solo per investimenti a lungo termine come la casa oppure per beni duraturi come l’auto, ma addirittura per beni voluttuari come le vacanze o i regali di Natale. .

    Rate su rate da pagare che si accumulano ogni mese ed appesantiscono progressivamente il bilancio delle famiglie.

    Su un giornale svizzero invece trovo articoli che cercano di convincere le famiglie a non indebitarsi, a non acquistare per Natale ed a rinunciare al superfluo in attesa di tempi migliori.
    E quello e’ il paese delle banche!

  4. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Leggendo i giornali italiani da alcuni anni noto che si induce la popolazione ad aumentare i consumi perche’ cio’ farebbe ripartire l’economia. Ed e’ anche per questo motivo che da anni sono state “favorite” dai vari governi (non per ultimo quello in carica dal 2000 al 2005) forme di finanziamento, non solo per investimenti a lungo termine come la casa oppure per beni duraturi come l’auto, ma addirittura per beni voluttuari come le vacanze o i regali di Natale.”

    Premetto che considero la stampa italiana bugiarda e menzognera, però io non ho notato quanto hai detto sopra. Comunque anche se fosse vero quanto hai detto l’impatto sarebbe minimo perchè gli italiani in grande maggioranza non leggono i giornali (in fatto di lettura di giornali siamo agli ultimi posti in Europa) e ancora meno ascoltano i consigli dei governi. Quanto all’ultimo governo (2000 – 2005) non mi risulta che abbia incentivato i consumi più dei governi precedenti. In ogni caso la politica di incentivare i consumi (gli economisti parlano di politiche della domanda) è una politica per lo più adottata dai governi socialdemocratici: si parla in questi casi di politiche keynesiane o neo-keynesiane.

    “Rate su rate da pagare che si accumulano ogni mese ed appesantiscono progressivamente il bilancio delle famiglie.
    Su un giornale svizzero invece trovo articoli che cercano di convincere le famiglie a non indebitarsi, a non acquistare per Natale ed a rinunciare al superfluo in attesa di tempi migliori.
    E quello e’ il paese delle banche!”

    Non so in questo momento gli italiani sono in media più indebitati degli altri popoli, però fino a poco tempo fa erano fra quelli che risparmiavano maggiormante.
    Se poi parlimo del debito pubblico dobbiamo fare un discorso a parte.
    Il debito pubblico non nasce adesso, ma è iniziato fra gli anni sessanta e settanta con i primi governi di cetro sinistra che hanno fatto politiche basate sull’aumento della spesa pubblica.

    Quanto alla Svizzera avrei tante cose da dire perchè ci vado spesso.
    Comunque non credere che in Svizzera si stia così bene come si pensa. Per farti un piccolo esempio una donna che va in maternità in Italia ha tante agevolazioni che in Svizzera non esistono (esempi come questo potri fartene tanti). Che poi la Svizzera sia molto meglio amministrata dell’Italia è vero, anche perchè lì la gente rispetta le leggi.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  5. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Quanto all’ultimo governo (2000 – 2005) non mi risulta che abbia incentivato i consumi

    Mi ricordo uno spot di quel periodo… C’era un tizio che andava in giro a comprare e tutti i negozianti gli dicevano “grazie”… Alla fine c’era la scritta: “L’economia gira con te”

    Oppure l’ho sognato?

  6. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Mi ricordo uno spot di quel periodo… C’era un tizio che andava in giro a comprare e tutti i negozianti gli dicevano “grazie”… Alla fine c’era la scritta: “L’economia gira con te””

    Francamente non mi ricordo di questo spot, però io avevo detto “non mi risulta che abbia incentivato i consumi più dei governi precedenti”, perchè politiche di questo genere si sono fatte spesso in Italia.

    In ogni caso le politiche di incentivare la domanda non sono di per sè nè buone nè cattive dipende dalle circostanze.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  7. Chiara di Notte (Klára) Says:

    perchè politiche di questo genere si sono fatte spesso in Italia.

    Veramente quella e’ stata la prima volta che in Italia ho visto uno spot che incentivava i consumi.

    Ed anche l’ultima volta… :-))

    Per tornare alla Svizzera e’ vero cio’ che dici e cioe’ che la “crisi” e’ generalizzata anche li’, in special modo in TICINO dove mi pare sia al governo non il centrosinistra ma un partito che in Italia appartiene all’area di centrodestra (UDC), ma esiste una particolare educazione “civica” che sicuramente non permettera’ che si creino le condizioni italiane.

    Invece, leggendo le notizie italiane vedo che per il Natale sono previsti 15 milioni di automezzi in movimento. Nonostante la crisi ed il prezzo della benzina, gli italici non se la sentono di seguire i consigli di nagyanya.🙂

  8. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Veramente quella e’ stata la prima volta che in Italia ho visto uno spot che incentivava i consumi.”

    Per quello che riguarda lo spot puoi aver ragione (non lo so perchè quando c’è la pubblicità, automaticamente schiaccio il telecomando e cambio canale) ma politiche che incentivano i consumi ne sono state fatte molte in Italia.

    Comunque quello che conta è che le politiche che incentivano la domanda possono avere sia aspetti positivi che negativi dipende dalle circostanze e soprattutto sono politiche classificate di tipo socialdemocratico.

    Non vorrei essere noioso, ma ti ricordo che Franklin Delano Roosevelt negli anni trenta è uscito dalla grande depressione applicando politiche keynesiane che stimolavano la domanda attraverso l’aummento della spesa pubblica. Il raginamento su cui si basa questa politica è semplice: spendendo i soldi in consumi si stimola l’economia, perchè l’aumento della domanda comporta un aumento dell’occupazione; a sua volta gli operai assunti hanno nuova capacità di spesa che aumenta (grazie ai nuovi consumi degli operai assunti) la domanda creando un circolo virtuoso.

    Naturalmente ho semplificato perchè per spiegare i modelli economici keynesiani ci vorrebbero ore e ore. Quello che voglio dire è che le politiche della domanda (classificate di sinistra) vanno valutate caso per caso.

    Quanto alla Svizzera non ho detto che è in crisi, ma solo che anche loro hanno dei problemi (non è tutto oro quello che luccica): comunque sarebbe un discorso lungo.
    Quanto al fatto che in Svizzera esiste un senso civico che manca in Italia, sono pienamente d’accordo con te.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  9. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Non vorrei essere noioso, ma ti ricordo che Franklin Delano Roosevelt negli anni trenta è uscito dalla grande depressione applicando politiche keynesiane che stimolavano la domanda attraverso l’aummento della spesa pubblica

    Davide…

    Erano gli anni trenta…

    Anche Stalin in quegli anni risolse i problemi legati alla disoccupazione facendo giustiziare qualche centinaio di migliaia di persone oppure deportandole in Siberia.

  10. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Davide…
    Erano gli anni trenta…
    Anche Stalin in quegli anni risolse i problemi legati alla disoccupazione facendo giustiziare qualche centinaio di migliaia di persone oppure deportandole in Siberia.”

    Infatti io ho detto che si devono valutare le circostanze.
    Però le politiche di incentivare i consumi in Italia nascono con i primi governi di centro sinistra fra gli anni ’60 e ’70.

    Nel caso specifico dello spot non credo che abbia avuto la minima influenza sul mercato: in Italia la gente non ascolta mai i consigli dei governi.

    Se per caso questo spot avesse (cosa che non credo) aumentato i consumi, non sta scritto da nessuna parte che gli effetti devono per forza essere stati negativi: poi i certe cose ognuno interpreta i dati nel modo che fa comodo alla propria parrocchia e si potrebbe discutere all’infinito.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  11. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Davide la questione non sta tanto se il metodo abbia funzionato o no oppure se la gente abbia ascoltato il consiglio o no.

    La questione e’ che QUEL governo e’ stato il primo a PALESARE l’intento di voler spingere i cittadini al consumo con SPOT TELEVISIVI tipici di un periodo che ha contraddistinto un tipo di messaggio mediatico pubblicitario tanto caro al premier.

    Che poi abbia fatto male o bene ognuno/a, come dici tu, ha la propria opinione.

    Secondo nagyanya sarebbe stato meglio che quel messaggio fosse stato di senso opposto e che avesse invitato le persone a non consumare a costo d’indebitarsi.

  12. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Secondo nagyanya sarebbe stato meglio che quel messaggio fosse stato di senso opposto e che avesse invitato le persone a non consumare a costo d’indebitarsi.”

    Rispetto Nagyanya, però le sue opinioni non sono il Vangelo. Comunque su questi argomenti è difficile che qualcuno possieda la verità: certe cose sono molto opinabili.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  13. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Rispetto Nagyanya, però le sue opinioni non sono il Vangelo

    Per me valgono di piu’ le parole di nagyanya che quelle del Vangelo🙂

    Tu hai per caso conosciuto personalmente gli autori del Vangelo? Io no. Non mi fido di chi non ho conosciuto. Potrebbero essere tutte balle inventate per INDOTTRINARE. Esattamente come il comunismo, no?🙂

    Pero’ ho ben presente la casta sacerdotale che, applicando certi principi cerca d’insegnare come si fa a vivere in modo umile e completamente diverso da come vivono loro… Ovvio! Non ce n’e’ per tutti!🙂

    PS: nagyanya si puo’ anche scrivere con la minuscola… non ha mai avuto manie di grandezza, lei!🙂

  14. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Per me valgono di piu’ le parole di nagyanya che quelle del Vangelo :-)”

    Puoi benissimo aver ragione. Il problema è che in queste cose non esistono verità assolute e ognuno può interpretare i dati come fa comodo a lui.

    In ogni caso i sono contrario che un governo (di qualsiasi colore) sperperi soldi per fare dei post pubblicitari.

    Poi non credere che io ami il centrodestra. Per rispondere a quanto detto ieri sul blog di Nice&Nasty, io sono uno di quelli che si tappa il naso e cerca di votare il meno peggio: impresa sempre più difficile in Italia.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  15. Chiara di Notte (Klára) Says:

    in queste cose non esistono verità assolute e ognuno può interpretare i dati come fa comodo a lui.

    Non solo in queste cose ma credo in OGNI COSA non esistono verita’ ASSOLUTE.

    E poi “comodo” non e’ il termine esatto. Io non mi muovo secondo cio’ che mi fa COMODO. Questo lo fa AVORIO, non io.🙂

    io sono uno di quelli che si tappa il naso e cerca di votare il meno peggio

    Questa “rassegnazione” non la condivido. E’ una rassegnazione da delusi senza speranza, da pigri, da chi non vuol sforzarsi per OTTENERE DI PIU’.

    E non intendo “ottenere di piu'” in termini economici (questo cime ho detto lo fa AVORIO), ma in termini ESISTENZIALI.

    Guardarsi allo specchio e poter vedere il proprio naso NON TAPPATO… Ahhhh! Che soddisfazione!🙂

  16. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Questa “rassegnazione” non la condivido. E’ una rassegnazione da delusi senza speranza, da pigri, da chi non vuol sforzarsi per OTTENERE DI PIU’.”

    Astrattamente hai ragione, ma la realtà è questa e si deve fare i conti con ciò che passa il convento. Però toglimi una coriosità se tu avessi votato in Italia per quale partito avresti votato?

    “Non solo in queste cose ma credo in OGNI COSA non esistono verita’ ASSOLUTE.”

    Hai ragione, il mio era solo un modo di dire.

    “E poi “comodo” non e’ il termine esatto. Io non mi muovo secondo cio’ che mi fa COMODO. Questo lo fa AVORIO, non io. :-)”

    Secondo me tu sbagli a giudicare Avorio. Certamente le mie idee sono più simili a quelle di Avorio che alle tue (tranne per quello quello che riguarda la guerra in Irak che io reputo un grave errore), però noto che tu dai per scontato (forse inconsciamente) che tu sei dalla parte del giusto e Avorio no. Mi picerebbe che tu ed Avorio vi confrontaste approfonditamente e senza pregiudizi su tutti i temi: economia, politica, storia, società, religione ecc.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  17. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Astrattamente hai ragione, ma la realtà è questa e si deve fare i conti con ciò che passa il convento.

    Allora ha ragione nagyanya che dice che non si deve cercare di fare il passo piu’ lungo della gamba🙂

    Eppure… eppure… io credo che non sia giusto ACCONTENTARSI. Almeno in termini esistenziali. Cioe’ perche’ far compromessi con se stessi per ottenere cio’ che e’ MENO PEGGIO?

    Meglio il NULLA!

    Però toglimi una coriosità se tu avessi votato in Italia per quale partito avresti votato?

    Sai che non voterei mai per il CdA attuale. Sono una bieca qualunquista atea: non voto e non vado in chiesa. In nessuna chiesa, se non per guardare le opere d’arte.
    Pero’ amo documentarmi su tutto cio’ che e’ Storia cercando di interpretare la DONNA di oggi attraverso il percorso umano.
    Ritengo che il pianeta debba essere restituito ai suoi legittimi proprietari: GLI ESSERI UMANI cioe’ coloro che sono dotati di UMANITA’.
    E’ un’utopia, lo so🙂

    Secondo me tu sbagli a giudicare Avorio. […] però noto che tu dai per scontato (forse inconsciamente) che tu sei dalla parte del giusto e Avorio no.

    Guarda che ti sbagli: e’ lei che da’ per scontato che tutti coloro che non la pensano come lei e come Bush e come suo papy e sua mamy, non sono dalla parte del giusto.🙂

    Io credo che lei si muova per un mondo in cui il PROFITTO ed il benessere di POCHI debba essere tenuto AL SICURO dai molti che lo INSIDIANO. Vive ancora ai tempi di Fort Apache. I suoi eroi sono personaggi come John Wayne, Rambo, 007 ed i nemici sono i perfidi pellerossa, i vietcong, le spie russe e la SPECTRE.

    Io invece vivo in una citta’ invisibile, in cui non esistono SUV, villette a Malibu oppure sentimenti di odio particolari per i nemici di papy, ma in cui cio’ che vale e’ l’amore per le mie sorelle ed il potermi riflettere in uno specchio sorridendo non per cio’ che ho ma per cio’ che spero di essere.

    Pero’ almeno i capelli li ho a posto! :-)))

  18. davide Says:

    Cara Chiara,

    non sono d’accordo con la maggior parte delle cose che hai detto. Mi piacerebbe spiegarti dettagliatamente il perchè, però purtroppo in questo momento devo andare a consegnare un mucchio di regali ai soci della nostra ditta.

    Ti prego di scusarmi se mi assento per qualche ora, ma il Natale comporta certi oneri (è così che va la vita).

    A proposito come va la tua influenza? Da come scrivi noto che devi stare piottosto bene.

    Vado a distribuire i regali e poi torno: grazie di tutto e un bacio (sono certo che a te Babbo Natale porterà dei bellissimi regali).

    Tanti saluti dal tuo Davide

  19. davide Says:

    Cara Chiara,

    purtroppo dovrò farti perdere un pochino di tempo, ma devi darmi lo spazio necessario per confutare quello che hai detto.

    “Allora ha ragione nagyanya che dice che non si deve cercare di fare il passo piu’ lungo della gamba🙂
    Eppure… eppure… io credo che non sia giusto ACCONTENTARSI. Almeno in termini esistenziali. Cioe’ perche’ far compromessi con se stessi per ottenere cio’ che e’ MENO PEGGIO?
    Meglio il NULLA!”

    Sul fatto di non fare il passo più lungo della gamba dò ragione a Nagyanya (uso il maiuscolo perchè i momi di persona si scrivono maiuscoli, non per altri motivi) anche se a volte è difficile capire se il passo che ci accingiamo a fare è più lungo della gamba.
    Per il resto i compromessi siamo costretti a farli, perchè poco è comunque di più di nulla: dal punto di vista esistenziale possiamo sperare di più, ma la realtà è dura da modificare.

    “Sai che non voterei mai per il CdA attuale. Sono una bieca qualunquista atea: non voto e non vado in chiesa. In nessuna chiesa, se non per guardare le opere d’arte.
    Pero’ amo documentarmi su tutto cio’ che e’ Storia cercando di interpretare la DONNA di oggi attraverso il percorso umano.
    Ritengo che il pianeta debba essere restituito ai suoi legittimi proprietari: GLI ESSERI UMANI cioe’ coloro che sono dotati di UMANITA’.
    E’ un’utopia, lo so :-)”

    Anche qui in astratto hai ragione, ma la dura realtà (lo ripeto perchè essendo più vecchio di te mi sono piegato al cinico realismo)
    mi dice che è meglio lottare per migliorare un pochino l’esistente che aspettare che si avverino le utopie. Inoltre il generalizzare mettendo tutto nel calderone del CdA può essere pericoloso. Nei primi anni trenta i comunisti in Germania, mettendo tutti i partiti dentro il calderone del capitalismo, fecero un favore al nazismo.

    Vorrei farti una domanda. Se un domani un partito neo nazista stesse per vincere le elezioni nel tuo paese, tu non voteresti per i partiti che si oppongono all’istaurazione di un regime nazista?

    “Guarda che ti sbagli: e’ lei che da’ per scontato che tutti coloro che non la pensano come lei e come Bush e come suo papy e sua mamy, non sono dalla parte del giusto. :-
    Io credo che lei si muova per un mondo in cui il PROFITTO ed il benessere di POCHI debba essere tenuto AL SICURO dai molti che lo INSIDIANO. Vive ancora ai tempi di Fort Apache. I suoi eroi sono personaggi come John Wayne, Rambo, 007 ed i nemici sono i perfidi pellerossa, i vietcong, le spie russe e la SPECTRE.
    Io invece vivo in una citta’ invisibile, in cui non esistono SUV, villette a Malibu oppure sentimenti di odio particolari per i nemici di papy, ma in cui cio’ che vale e’ l’amore per le mie sorelle ed il potermi riflettere in uno specchio sorridendo non per cio’ che ho ma per cio’ che spero di essere.
    Pero’ almeno i capelli li ho a posto! :-)))”

    Da quando tu mi hai fatto conoscere Avorio ho cominciato a leggere il suo blog e l’immagine che ho io di Avorio non corrisponde alla tua descrizione.

    Come idee sai benissimo che io sono più vicino ad Avorio che a te, ma questo non conta nulla perchè io leggo quasi 20 blog sia di destra che di sinistra. Per me non conta niente il partito di chi scrive un blog ma solo la sua intelligenza. Io non condivido le tue idee politiche però leggo il tuo blog perchè ammiro il tuo modo di scrivere, la tua intelligenza ed originalità.

    In alcuni post Avorio ha discusso in modo approfondito con gente che aveva idee diverse dalle sue, senza insultare nessuno e confutando punto per punto le tesi dei suoi critici. A volte dà l’impressione di essere un po’ “talebana” ma credo che sia dovuto al fatto che a 20 anni si tende a difendere le proprie idee con una certa foga.

    Quanto alle accuse (pochi che sfruttano i poveri) che hai fatto ai suoi genitori non so su cosa si basano. Per quello che sai tu i genitori di Avorio potrebbero disprezzare l’attule Presidente Bush e essere dei democratici di sinistra: tanti ricchi in America lo sono. Dove sta scritto che i genitori devono pensarla come la loro figlia?
    La figlia di Giuliani (candito forte dei repubblicani alla presidenza) si dichiara democratica di sinistra: perchè per Avorio non potrebbe essere la stessa cosa?

    Tanti saluti dal tuo Davide

  20. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Che bello quando posso discutere argomentando punto per punto🙂

    Allora…

    uso il maiuscolo perchè i momi di persona si scrivono maiuscoli, non per altri motivi

    Si’ certo. Ma nagyanya non e’ un nome di persona🙂

    dal punto di vista esistenziale possiamo sperare di più, ma la realtà è dura da modificare.

    Qui non siamo del tutto nella “realta’”. Qui si parla di sentimenti e di coscienza che con la realta’ a volte sono in contapposizione. Io cerco in questo mio blog di dare preponderanza a questi aspetti “umani” e non al cinismo. Di quello ce n’e’ abbastanza nel reale per riempirne anche il virtuale, non credi?

    mi dice che è meglio lottare per migliorare un pochino l’esistente che aspettare che si avverino le utopie.

    Se tutti avessero ragionato cosi’ adesso in Francia ci sarebbero ancora i discendenti di Luigi XVI al governo.🙂

    Nei primi anni trenta il CDA dei comunisti in Germania, mettendo tutti i partiti dentro il calderone del capitalismo, fecero un favore al CDA nazista.

    🙂

    Vorrei farti una domanda. Se un domani un partito neo nazista stesse per vincere le elezioni nel tuo paese, tu non voteresti per i partiti che si oppongono all’istaurazione di un regime nazista?

    Vuoi una risposta sincera?
    NO!
    A meno che il partito antinazista non fosse composto secondo un certo schema.
    Guarda che quando dico di essere qualunquista non scherzo sai?
    Come quando affermo di essere atea e se un domani i musulmani dovessero invadere l’europa non supporterei Bush🙂
    E adesso per cortesia preparate il rogo che merito di essere bruciata come STREGA! :-)))

    In alcuni post Avorio ha discusso in modo approfondito con gente che aveva idee diverse dalle sue, senza insultare nessuno

    Veramente di insulti indirizzati a chi non la pensava come lei ne ho visti in abbondanza. Comunque ignorare e’ peggio che insultare, non credi? Oppure ignora solo coloro che potrebbero darle del filo da torcere? :-))
    Beh, in questo caso allora piu’ che un insulto e’ un riconoscimento🙂

    Quanto alle accuse (pochi che sfruttano i poveri) che hai fatto ai suoi genitori non so su cosa si basano. Per quello che sai tu i genitori di Avorio potrebbero disprezzare l’attule Presidente Bush e essere dei democratici di sinistra: tanti ricchi in America lo sono. Dove sta scritto che i genitori devono pensarla come la loro figlia?
    La figlia di Giuliani (candito forte dei repubblicani alla presidenza) si dichiara democratica di sinistra: perchè per Avorio non potrebbe essere la stessa cosa?

    E qui c’e’ il pezzo forte di tutto il commento🙂
    Si’ perche’ vedi Davide qui la nostra divergenza e’ TOTALE e ti spiego il motivo: io credo che siano le finalita’ di un comportamento che determina il valore morale di un azione. Io credo che sia lo stile di vita che determina la buona fede delle persone.
    Ti faccio un esempio: Robin Hood quello della leggenda e del mito. Il personaggio che viveva una vita da ladrone finalizzandola non ad un benessere personale.

    Tu mi dirai a questo punto che la vita e’ cinica ed obbliga a delle scelte dure per la sopravvivenza propria, della propria stirpe e del proprio popolo.

    Esattamente cio’ che intendeva fare Luigi XVI🙂

  21. davide Says:

    Cara Chiara,

    ho tante cose da dire per confutare quello che hai detto ma mi stanno aspettando al cenone di Natale. Quando ritorno ne riparliamo.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  22. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Tornando in topic riporto questo articolo:

    http://italia.pravda.ru/italia/15-04-2007/5412-0

    Sono 9 pagine che possono essere condivise oppure no ma comunque da leggere.

  23. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Per correttezza mi pare giusto riportare anche cio’ che l’attuale presidente del CdA italico dice in questa vigilia di Natale 2007 in cui tutti devono essere piu’ buoni e piu’ bravi🙂

    http://www.corriere.it/politica/07_dicembre_24/prodi_bologna_de7d9862-b24f-11dc-86d2-0003ba99c53b.shtml

  24. davide Says:

    Cara Chiara,

    ho letto gli articoli di giornale che hai richiamato; mi picerebbe parlarne ma sarebbe un discorso troppo lungo. Però dare la colpa alle multinazionali per il declino taliano è un non senso. E’ come se chi è senza un tetto desse la colpa alla pioggia se si bagna. Tra il resto le multinazionali possiedono tante fabbriche in Cina e in India: paesi che registrano uno sviluppo altissimo, fra i maggiori del mondo. Comunque non è di questo che voglio parlare, ma di quello che hai detto sopra.

    “Che bello quando posso discutere argomentando punto per punto :-)”

    Pensa quanto che bello per me poter discutere con una persona intelligente come te. Mi sono sempre valutato poco ma da quando conosco te mi sto un po’ montando la testa.

    “Si’ certo. Ma nagyanya non e’ un nome di persona :-)”

    Scusami ma di nagyanya ne ho sentito parlare solo da te. Sarà mio impegno rimediare a questa lacuna.

    “Qui non siamo del tutto nella “realta’”. Qui si parla di sentimenti e di coscienza che con la realta’ a volte sono in contapposizione. Io cerco in questo mio blog di dare preponderanza a questi aspetti “umani” e non al cinismo. Di quello ce n’e’ abbastanza nel reale per riempirne anche il virtuale, non credi?”

    Posso essere in linea di massima d’accordo con te. Comunque è una distizione molto sottile
    quella fra la realtà e i sentimenti e la coscienza, su cui potremmo discutere a lungo.

    “mi dice che è meglio lottare per migliorare un pochino l’esistente che aspettare che si avverino le utopie.
    Se tutti avessero ragionato cosi’ adesso in Francia ci sarebbero ancora i discendenti di Luigi XVI al governo. :-)”

    Se mi dessi il tempo (parecchie ore) ti dimostrerei che è vero il contrario di quello che hai detto.
    La democrazia è più facile raggiungerla con un faticoso lavoro quotidiano di piccoli miglioramenti, anzichè attraverso sanguinose rivolte.

    L’esperienza inglese (la prima vera democrazia) non è avvenuta con sanguinose rivoluzioni, ma attraverso una pacifica ma costante lotta che ha strappato alla corona e alla nobilta i suoi poteri in favore del parlamento.

    Con la rivoluzione in Francia è stato deposto Lugi XVI, un re buono e mite, ma chi ha preso il potere (Robespierre) non ha certo portato la democrazia: Robespierre ha instaurato il regime del “terrore”. Durante il regno di Lugi XVI le carceri erano quasi vuote (anche alla Bastiglia c’erano pochissimi detenuti) e gli illuministi potevano manifestare le loro idee liberamente. Sotto il regime del terrore le ghigliottine tagliavano tutti i giorni centinaia di teste e la regola era la delazione e la denuncia dei propri vicini. Poi è venuto Napoleone che ha instaurato un regime autoritario e ha insanguinato tutta l’Europa con guerre feroci: sotto il lungo regno di Luigi XVI non c’erano state guerre, se non episodi marginali.

    Ti chiedo: secondo te (per raggiungere la democrazia) è meglio l’esperienza pacifica inglese (piccoli miglioramenti) o quella violenta (grandi rivoluzioni) francese?

    “Vuoi una risposta sincera?
    NO!
    A meno che il partito antinazista non fosse composto secondo un certo schema.
    Guarda che quando dico di essere qualunquista non scherzo sai?
    Come quando affermo di essere atea e se un domani i musulmani dovessero invadere l’europa non supporterei Bush🙂
    E adesso per cortesia preparate il rogo che merito di essere bruciata come STREGA! :-)))”

    Se lo “schema” è composto da uomini e donne che credono nella democrazia lo sosterresti?

    Guarda che i mussulmani (quelli integralisti, secondo me la maggioranza) non ragionano in termini anti Bush, ma in termi di fedeli e cani infedeli.

    La data dell’11 settembre è stata sceta da Bin Laden per vendicare una battaglia persa dai turchi contro i cristiani (dopo questa battaglia i cristiani riconquistarono l’Ungheria).

    Ti ricordo inoltre che per il Corano la donna è inferiore all’uomo e deve sottostare totalmente al marito che ha il diritto di picchiarla a suo insindacabile giudizio: prova ad immaginare che fine farebbe la tua citta invisibile sotto questi dominatori.

    “Veramente di insulti indirizzati a chi non la pensava come lei ne ho visti in abbondanza. Comunque ignorare e’ peggio che insultare, non credi? Oppure ignora solo coloro che potrebbero darle del filo da torcere? :-))
    Beh, in questo caso allora piu’ che un insulto e’ un riconoscimento :-)”

    ho l’impressione che tu confondi il cazzeggiare con gli insulti.
    Se con Avorio si discute seriamente lei risponde sempre seriamente senza insultare nessuno.
    Questo non lo dico io ma mr. mandelbrot (che ha idee opposte alle mie). Ti invito a leggere i commenti all’articolo di Lexi “Hollywood in campo”.

    “E qui c’e’ il pezzo forte di tutto il commento🙂
    Si’ perche’ vedi Davide qui la nostra divergenza e’ TOTALE e ti spiego il motivo: io credo che siano le finalita’ di un comportamento che determina il valore morale di un azione. Io credo che sia lo stile di vita che determina la buona fede delle persone.
    Ti faccio un esempio: Robin Hood quello della leggenda e del mito. Il personaggio che viveva una vita da ladrone finalizzandola non ad un benessere personale.
    Tu mi dirai a questo punto che la vita e’ cinica ed obbliga a delle scelte dure per la sopravvivenza propria, della propria stirpe e del proprio popolo.
    Esattamente cio’ che intendeva fare Luigi XVI :-)”

    Ho letto più volte quello che hai detto sopra e sono rimasto basito.
    Il problema è che tu non conosci i genitori di Lexi, quindi quello che hai detto è, secondo il mio modesto parere, dovuto solo a pregiudizi. Cosa ne sai tu dello stile di vita dei genitori di Lexi?
    Io credo che prima di giudicare una persona (non importa se ricca o povera) bisogna conoscerla molto bene.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  25. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Il problema è che tu non conosci i genitori di Lexi, quindi quello che hai detto è, secondo il mio modesto parere, dovuto solo a pregiudizi. Cosa ne sai tu dello stile di vita dei genitori di Lexi?
    Io credo che prima di giudicare una persona (non importa se ricca o povera) bisogna conoscerla molto bene.

    La stessa autrice del blog, in alcuni dei suoi post, parla dei suoi ascendenti e li presenta ai lettori. Io giudico le cose in base a come queste appaiono filtrate dal suo blog.

    Ti faccio un esenpio: se io scrivo un racconto in cui una delle tante protagoniste arriva a fare la prostituta perche’ “spinta” da qualcuno, tu come giudicheresti questo qualcuno?

    Te l’avevo detto che qui la nostra divergenza e’ totale, ma chi si “apre” con un blog, apre la propria vita, si propone come persona reale, presenta i suoi amici, racconta di loro… beh espone tutte queste persone ad un giudizio del lettore perche’ rende se stessa e tutte queste persone protagoniste di un “racconto”.

    L’immagine che avorio da’ di se’ e’ quella di una ragazzetta “gasata”, che crede di sapere tutto della vita, abituata ad avere la pappa scodellata da mamy e da papy e preoccupata di veder tutte le sue cose “svanire” per colpa di perfidi “chavez” o “fidel castro”.

    Cosi’ io la vedo. Ovviamente questa e’ la mia personale interpretazione e sono libera di esporla nel mio blog senza sentirmi per questo in difetto.🙂

  26. davide Says:

    Cara Chiara,

    credo che hai dato una letta un po’ troppo veloce degli articoli di Lexi in cui parla dei suoi genitori. Io ho ricavato un’impressione diversa dalla tua.
    In ogni caso io non giudico una persona se non la conosco bene.

    “Ti faccio un esenpio: se io scrivo un racconto in cui una delle tante protagoniste arriva a fare la prostituta perche’ “spinta” da qualcuno, tu come giudicheresti questo qualcuno?”

    Lo giudicherei negativamente, ma credo che anche in questo caso non è sufficiente questo per dare un giudizio su una persona. Anche un pappone potrebbe (lo sò che è difficile) rileversi migliore di quello che pensiamo. Le generalizzazioni possono rivelarsi ingiuste.

    “L’immagine che avorio da’ di se’ e’ quella di una ragazzetta “gasata”, che crede di sapere tutto della vita, abituata ad avere la pappa scodellata da mamy e da papy e preoccupata di veder tutte le sue cose “svanire” per colpa di perfidi “chavez” o “fidel castro”.
    Cosi’ io la vedo. Ovviamente questa e’ la mia personale interpretazione e sono libera di esporla nel mio blog senza sentirmi per questo in difetto. :)”

    Naturalmente sei liberissima di esporla sul tuo blog senza sentirti in difetto.
    Io la vedo (Lexi) in modo diverso da come la vedi tu: avrà anche lei i suoi difetti, ma esprime le sue idee in modo intelligente. Anche quando parla di tiranni come Castro o Gheddafi non usa gli insulti, ma l’arma più potente dell’ironia.
    Mentre le sue coetanee italiane femministre e di sinistra hanno insultato e preso a schiffi la ex ministra Prestigiacomo e la deputata Carfagna ad una manifestazione contro la violenza alle donne, Avorio non prende a schiaffi nessuno. In quella manifestazione contro la violenza alle donne non c’entrava la politica, perchè il bruto che violenta una donna non mi risulta che le chieda la tessera di partito. So che dirai che questo non c’entra con quello che hai detto, però io non posso non fare il confronto e dire che le nostre sinistroidi che applaudono Castro (dittatore che nessuno ha eletto e che vieta ogni libertà: di pensiero, di stampa, di parola ecc.) dovrebbero imparare da Avorio.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  27. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Anche quando parla di tiranni come Castro o Gheddafi non usa gli insulti, ma l’arma più potente dell’ironia.

    Si’?

    Ecco cosa scrive in uno dei suoi ultimi post:

    Chavez basa la sua convinzione sul fatto che anche sua zia morì di tubercolosi, però il suo comportamento, negli ultimi tempi, differiva da quello di Bolivar.
    Ma, se è per quello, anch’io conosco vari deficienti, però nessuno di loro fa il presidente del Venezuela.

    Secondo te e’ ironica?
    A me di Chavez importa meno di un fiammifero bruciato, ma era solo per farti notare che non e’ proprio cosi’ ionica cme dici.

    E cosa dire quando scrive:

    Dirmi che dovrei scrivere su qualche giornale lo reputo altamente offensivo. Preferirei fare la prostituta, piuttosto.

    Come siamo distanti. Io preferirei fare la prostituta piuttosto che leccare il culo ad una brava persona come G.W.Bush. ed a quelli come lui🙂

  28. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Avorio non prende a schiaffi nessuno. In quella manifestazione contro la violenza alle donne non c’entrava la politica, perchè il bruto che violenta una donna non mi risulta che le chieda la tessera di partito. So che dirai che questo non c’entra con quello che hai detto, però io non posso non fare il confronto e dire che le nostre sinistroidi che applaudono Castro (dittatore che nessuno ha eletto e che vieta ogni libertà: di pensiero, di stampa, di parola ecc.) dovrebbero imparare da Avorio.

    Oppure anche da me… prendo io a schiaffi qualcuno?

  29. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Secondo te e’ ironica?”

    In quell’articolo c’è più ironia che insulti (però ammetto che qualche insulto c’è).

    Quanto al fatto che non ama i giornalisti, ti prego di leggere il libro del mio amico poliglotta e poi ti garantisco che chiederai scusa a Lexi.

    “Oppure anche da me… prendo io a schiaffi qualcuno?”

    Se per caso tu hai preso a schiaffi qualcuno, sono sicuro che se li è meritati gli schiaffi.

    Mentre la Prestigiacomo e la Carfagna volevano solo protestare contro la violenza alle donne. Poichè la violenza sessuale colpisce le donne indipendentemente dal partito a cui appartengono, tutte le donne hanno diritto di protestare non solo quelle di sinistra.

    Comunque dato che è molto tardi ti auguro una buona notte. Riguardati perchè l’influenza potrebbe ritornare.

    Grazie di tutto e auguri (anche se so che non ti piacciono molto) di buon Natale da parte del tuo Davide

  30. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Come siamo distanti. Io preferirei fare la prostituta piuttosto che leccare il culo ad una brava persona come G.W.Bush. ed a quelli come lui :-)”

    Non vorrei farti perdere tempo su questo post, ma vorrei farti una domanda.

    Se Lexi anzichè sostenere Bush (anche se in modo un po’ talebano: ma a 20 anni si è convinti di avere sempre ragione) sostenesse la candidata Hillary Clinton, come fanno le star di Hollywood (tutta gente poverella), diresti di lei che è una leccaculo di Hillary o di un altro canditato che si dichiara progressista e di sinistra?

    Tanti saluti dal tuo Davide

  31. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Se Lexi anzichè sostenere Bush (anche se in modo un po’ talebano: ma a 20 anni si è convinti di avere sempre ragione) sostenesse la candidata Hillary Clinton, come fanno le star di Hollywood (tutta gente poverella), diresti di lei che è una leccaculo di Hillary o di un altro canditato che si dichiara progressista e di sinistra?

    A parte che i VERI leccaculo (chissa’ come mai) io li ho sempre visti piu’ da una parte piuttosto che dall’altra (di questo non chiedermi le prove perche’ non le ho in quanto e’ solo mia esperienza personale sicuramente diversa dalla tua), ma chiunque abbia atteggiamento da leccaculo per me e’ un (o una) leccaculo.

    Che poi il culo leccato sia di Bush o di Hillary poco importa.🙂

    Inoltre quella mia risposta era in reazione alla sua in cui si capisce che reputa le prostitute una “sottocategoria” di persone.

    Esattamente come invece io reputo i (o le) leccaculo.🙂

  32. davide Says:

    Cara Chiara,

    “in reazione alla sua in cui si capisce che reputa le prostitute una “sottocategoria” di persone.”

    Non credo che il termine “prostituta” usato da Lexi si riferisse a chi esercita la professione: a volte si usa quel termine come uno spregiativo (in senso generalissimo) ma non è in realtà riferito al lavoro reale di una prostituta.
    Comunque grazie per la tua risposta.

    Buona notte e tanti saluti dal tuo Davide

  33. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Non credo che il termine “prostituta” usato da Lexi si riferisse a chi esercita la professione: a volte si usa quel termine come uno spregiativo (in senso generalissimo) ma non è in realtà riferito al lavoro reale di una prostituta.

    Si’ si’, certo… capisco.

    Termini che normalmente vengono usati usati per indicare qualcosa di “malefico”, di “sporco”, di “immorale, come (per esempio) “zingara”, oppure “omosessuale” o E ce ne sono moltissimi sai?

    Quasi tutti proferiti da personcine “integerrime” quali sono nei confronti di chi ha solo la colpa (secondo loro) di essere qualcosa che loro non sopportano🙂

    Vedi Davide, questo (oltre ad altri) e’ in punto fondamentale della differenza esistente fra l’avorio e l’ebano.

    So che qualcuno fara’ fatica a capire ma vuoi sapere la verita’?
    Mi piacerebbe essere tutto cio’ che certe persone considerano da disprezzare perche’ non c’e’ nulla di male nell’essere una di quelle determinate cose… non c’e’ da sentirsi sporchi, non c’e’ da vergognarsi, non c’e’ da nascondersi, non c’e’ da chiedere scusa, non c’e’ da inchinarsi e leccare il culo a Bush o a Hillary.

    Faro’ di tutto perche’ di me si possa dire tutto quanto c’e’ di peggio nella testa di quelle persone cosi’ “per bene” che vivono “al di sopra” di tutti, e quando alla fine ci saro’ riuscita ne saro’ fiera🙂

  34. davide Says:

    Cara Chiara,

    l’espressione usata da Lexi è stata infelice, ma io non credo che lei abbia un pregiudizio verso le prostitute, gli zingari e tanto meno verso gli omosessuali dato che lei sul suo blog privato ha raccontato tantissime esperienze lesbiche che ha avuto con una o più amiche.

    Non voglio fare l’avvocato difensore di Lexi ma credo che hai come una sorta di pregiudizio nei suoi confronti. In realtà io leggendovi entrambe avverto (anch’io ho un sesto senso) che avete molto più in comune che differenze. La mia impressione è che se vi conosceste veramente a fondo vi accorgereste di essere molto più vicine di quello che credete. Naturalmente questa è solo la mia opinione e sono sicuro che non sarai d’accordo.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  35. Chiara di Notte (Klára) Says:

    tanto meno verso gli omosessuali dato che lei sul suo blog privato ha raccontato tantissime esperienze lesbiche che ha avuto con una o più amiche.

    Beh, allora in questo caso…

    :-)))))

    Anche se… anche se io ho in testa un’idea che non riesco a togliermi…

  36. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Anche se… anche se io ho in testa un’idea che non riesco a togliermi…”

    Io credo che più che una idee sia un pregiudizio. Naturalmente io ho un’impressione diversa su Lexi: magari io sbaglio e tu hai ragione.

    Però io ne faccio più una questione di principio: è sbagliato dare un giudizio su una persona senza prima conoscerla bene. Anche conoscendola serve tanto tempo per capire se è una persona vera o subdola.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  37. davide Says:

    Cara Chiara,

    per dimostrati che Lexi non è quella che immagini basta che guardi le foto di suo marito Jeff:
    sembra un liceale contestatore perchè è sempre vestito come un arlecchino o un figlio dei fiori. Se fosse vera l’immagine di lexi che hai, avrebbe dovuto sposare un dirigente di una grande idustria sempre vestito elegante.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  38. davide Says:

    Cara Chiara,

    “ODIO
    Quelli che non hanno senso dell’umorismo, la cattiveria gratuita, i merdosi “reality” shows, le olive e le lucertole, i multiblog tipo Macchianera, le scoregge degli altri, il rap e l’hip-hop, le persone arroganti, quelle limitate, quelle che ti giudicano senza conoscerti, gli ipocriti e i falsi moralisti, quelli che odiano l’America (‘fanculo!), gli ecologisti, gli animalisti khomeinisti, i sondaggisti, i giornalisti e gli stupidi (e se tu sei uno stupido gira al largo)”

    Ti ho riportato sopra tutto quello che odia Lexi (frasi prese dal suo blog).

    Mi ha colpito la frase “quelle che ti giudicano senza conoscerti”, perchè sembra quasi riferita alla nostra discussione.
    Non vorrei toccare la tua suscettibilità, ma su questo blog ci hai insegnato a non avere pregiudizi verso nessuno: non credi che nel caso di Lexi, anche se in piena buona fede, per una volta anche tu per una volta ti sei lasciata prendere dai pregiudizi.

    “Dirmi che dovrei scrivere su qualche giornale lo reputo altamente offensivo. Preferirei fare la prostituta.”

    Anche questa frase, per quanto infelice, in fin dei conti dice solo che le prostitute sono migliori dei giornalisti.

    Sia ben chiaro che se io fossi una prostituta mi offenderei se fossi paragonato ad un giornalista.

    Però questa frase va intesa nel giusto senso: per Lexi non sono in discussione le prostitute (sono solo richiamate indirettamente) ma quegli esseri immondi che sono i giornalisti.

    Una volta mi è capitato di vedere due escort che litigavano: ebbene una ha apostrofato l’altra dandole della puttana.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  39. Mr Mandelbrot Says:

    Un tardivo buon anno a te cara Cassandra🙂

    Un po’ di precisazioni che mi sembrano opportune rispetto all’Italia e alle funeste lagne di tutti gli psicopompi più o meno lugubri del nostro declino.

    1-L’Italia è sempre nel G7 e dietro di noi c’è il deserto (il Canada ha un PIL che è circa 2/3 del nostro).
    2-La Spagna per aver il nostro PIL dovrebbe sommarsi il PIL di tutti i Paesi Bassi, e persino il PIL procapite è molto inferiore, come dice giustamente Prodi.
    3-L’aspettativa di vita è tra le più alte nel mondo, L’obesità è tra le più basse nel mondo.

    Ma soprattutto l’Italia è il paese che mi ha dato i natali e, come tale, è senza dubbio alcuno il migliore dei paesi possibili🙂

  40. davide Says:

    Caro Mr Mandelbrot,

    “La Spagna per aver il nostro PIL dovrebbe sommarsi il PIL di tutti i Paesi Bassi, e persino il PIL procapite è molto inferiore, come dice giustamente Prodi.”

    Sul reddito procapite ho qualche dubbio, ma sono dati discutibili.

    Comunque è solo questione di tempo e la Spagna supererà l’Italia, perchè tutti i dati spagnoli sono in cresita e quelli italiani in calo. Non dò la colpa a Prodi (che pure ne ha) perchè il declino italiano va avanti da tanti anni.

    Gli spagnoli hanno dimostrato un senso civico che noi italiani non abbiamo e questo vale sia per i governanti che per i governati.

    Per farti un piccolo esempio quando Chavez ha insultato Aznar in una riunione Zapaterò è subito intervenuto a difendere il suo predecessore Aznar. Per Zapaterò il prestigio della Spagna veniva prima delle beghe politiche interne. Prova ad immaginarti in Italia Berlusconi che difende Prodi o viceversa. In Italia contano solo gli intersessi di bottega e tutti se ne fregano dell’interesse generale. Pertanto la Spagna e tantissimi altri stati non ci metteranno molto a superarci.

    Saluti Davide

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