Gli Auguri


Ho riletto i miei post del Natale scorso. Ho notato che adesso tutti, ovunque, stanno distribuendo i loro auguri, come ogni anno, come ogni volta in cui si arriva immancabilmente alla vigilia di una festivita’ importante e non ho potuto fare a meno di pensare: “Ma che banalita’ ripetere sempre ad ogni ricorrenza le stesse frasi fatte… manifestare amore, stima ed amicizia solo per convenzione e poi, a festa conclusa, ritornare ognuno/a al solito atteggiamento di sempre, quello animato dall’indifferenza se non addirittura dai piu’ biechi sentimenti”.

Quest’anno non faro’ dunque gli auguri… anche perche’ non ce n’e’ bisogno: non c’e’ niente che possa augurare oggi che non avrei augurato anche ieri o che non augurerei anche domani. Quindi rifiuto di appiattirmi su questo luogo comune.

Chi ha visto il film animato di Alice nel paese delle meraviglie si ricordera’ della scena del “buon non compleanno” ed ha chiara in mente la cosa che intendo dire. Non fare gli auguri non significa non sentire vicine le persone che ci amano e fare gli auguri non avvicina certamente quelle che non ci stimano. Sarebbero solo parole, forma, apparenza che non riuscirebbero a dimostrare niente se non ipocrisia.

In realta’ detesto le festivita’, i compleanni, i Natali e tutto cio’ che modifica un normale comportamento in relazione ad una data scritta sul calendario. Le festivita’ non devono significare un momento di aggregazione con chi non intendo aggregarmi ma sono costretta comunque ad incontrare perche’ l’etichetta lo prescrive, e neanche devono significare frasi e convenevoli prestabiliti e privi di ogni valore. Nossignori!

Passero’ questo periodo come se fosse un normale periodo di vacanza e di riposo, approfittando del tempo messo a disposizione per leggere, scrivere, mangiare, dormire, viaggiare, incontrare persone che avrei comunque incontrato anche in un momento diverso.

Per coloro che mi stimano, mi comprendono e sono in grado di leggermi dentro non sara’ un problema non ricevere i miei auguri… e di tutti gli altri (e le altre) sinceramente me ne frego.

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9 Risposte to “Gli Auguri”

  1. Kamavirya Says:

    Chiara, non posso che quotare al 100% il tuo pensiero!

    E basta con questo finto buonismo imperante!

    Io per 365 giorni all’anno rimango me stesso, indipendentemente da qualsiasi ricorrenza. Tanto più che ogni anno che passa il Natale per me assume toni sempre più mesti e tristi, impestato com’è da tanta ipocrisia e consumismo.

    C’è chi mi ritiene uno stronzo insopportabile? Pazienza! Se la mia coscienza è a posto, questo sarà solo e soltanto un problema di quella persona.

    C’è qualcuno che mi ritiene una persona degna di rispetto o simpatica? Sicuramente questo sentimento è da me ricambiato vedendo in queste persone sincerità e cordialità.

    Sono qualunquista o superficiale? Ecchissenefrega!

    Tanti auguri da KAM – il Grinch ;-P

  2. Nice&Nasty Says:

    In linea di principio sono d’accordo con te, ma c’è da dire che non si tratta sempre e solo di ipocrisia. Non viviamo su un’isola deserta, e la buona educazione e gli “usi e costumi” della nostra società sono anche fatti di forma ed esteriorità. Quando manca la forma, spesso (molto spesso) manca anche la sostanza. Se ho a che fare con qualcuno in questi giorni, pur non conoscendolo, io gli auguri li faccio e, credimi, senza ipocrisia alcuna. Chiaro che se quello non ricambia, non me ne frega nulla; penso solo sia un maleducato. Poi, sul farli o meno sul blog, sono pienamente d’accordo con te.
    A proposito: Buon Non Natale!
    ;-))

    p.s.: comunque io gli auguri di Natale a te, li faccio ugualmente. Spero tu li intenda per quello che sono: sinceri e con simpatia!

    p.p.s.: non mi aspeto i tuoi visto ciò che hai scritto, ma so che è come se me li avessi fatti… 😉

  3. Devas Says:

    non ricambio 😉

  4. Dolce-Alexia Says:

    Anch’io non amo queste feste, soliti riti e tradizioni. Ma li seguo lo stesso perche comunque rappresenta una educazione culturale. Faccio i regali alle persone che amo perche mi fa piacere a farli. Mi piace riceverli, anche se li ricevo a volte in un giorno qualsiasi. Passo le feste come se fossero un giorno normale. Infatti, i regali li faccio sempre prima ma mai nel giorno di Natale. Non faccio mai l’albero di Natale. Ogni uno nasconde dentro di se una festa speciale, solo per se stesso.

  5. davide Says:

    Cara Chiara,

    ho sempre pensato che gli auguri che si fanno in occasioni di feste religiose come il natale hanno un senso solo per persone che credono veramente in certi valori. Quando avevo circa 16 anni facevo parte del movimento dei focolari e ricordo che il natale aveva un significato speciale. Quelle persone credevano veramente in certi valori e gli auguri di natale avevano un significato profondo senza ipocrisie.
    Però fuori da certi ambienti gli auguri di natale assumono il carattere di un atto duvuto e un po’ ipocrita.
    Nonostante questo credo che sia meglio fargli gli auguri, anche se in genere non sono sentiti e sinceri. Lo so che poi tornera tutto come prima, ma credo che almeno il pensiero di provare ad essere più buoni (questa sì una vera utopia, molto più del nuovo CdA) dovremmo farlo.

    Tanti auguri di buon natale dal tuo Davide

  6. Kamavirya Says:

    Mi permetto solo questa aggiunta:

    http://www.diariocarboni.it/testi/1993-9.htm

    KAM ;-P

  7. Mr Mandelbrot Says:

    a me sta cosa del rifiutarsi di fare gli auguri mi è sempre parsa un po’ infantile.

  8. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Mr Mandelbrot ha detto…
    a me sta cosa del rifiutarsi di fare gli auguri mi è sempre parsa un po’ infantile

    Si’ forse… A volte mi sento come se avessi 13 anni 🙂

    Pero’ a me e’ sempre parsa idiota l’usanza di fare gli auguri a scadenze periodiche ed utilizzando sempre le stesse frasi.

    Credo che in certi casi sia molto piu’ appropriato un “fottiti” che un augurio ipocrita da parte di chi sai che non puo’ sopportarti.

  9. Mr Mandelbrot Says:

    certo, un bel “fottiti” è sempre apprezzabile, ma anche “buon Natale” in certe occasioni non suona poi così male 🙂
    Scherzi a parte, non avendo molti nemici il problema per me non si è mai posto in maniera rilevante, al punto di arrivare ad una simile decisione. Se incontro persone che mi stanno antipatiche, che sia Natale o ferragosto, il mio atteggiamento è sempre quello di gelido distacco e le cortesie che si scambiano sono quelle del vivere civile e non hanno niente a che fare con la gentilezza, che d’altra parte concedo volentieri a coloro che mi piacciono… anche attraverso un semplice augurio di buon Natale

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