Reati da pisquani

Rifacendomi ad un commento di Davide, che riporta un post apparso nell’immondezzaio, e lasciando per un attimo da parte i casi patologici che stazionano in quel forum, parlavo di questa pronuncia della Cassazione con un amico, un giurista piuttosto noto, oltre che un docente universitario.

Il punto interessante (secondo il mio amico) e’ che in realta’, trascurando il caso particolare (cioe’ l’attivazione di una casella email da parte un tizio a nome di un altro tizio che non ne sapeva niente) questa sentenza riguarda l’uso di una identita’ virtuale fasulla: cioe’ la Cassazione ha ritenuto fatto punibile il comportamento finalizzato a trarre in inganno, e quindi far credere a terze persone ignare, che si sta interloquendo con X mentre in realta’ si sta interloquendo con Y, e questo a prescindere dall’identita’ formale che una persona si attribuisce nel web.

In altre parole questa sentenza costituisce un primo passo verso il riconoscimento giuridico delle identita’ virtuali. Percio’ una volta che un’identita’ virtuale sia definita, a prescindere dalla sua formale identificazione anagrafica, sostituirsi a quella identita’ virtuale equivale a sostituirsi alla persona che puo’ comprovare di essere l’effettiva “titolare” dell’identita’ virtuale.

L’inganno, cioe’, sta nel fatto che si inducano volontariamente e consapevolmente persone in buona fede a credere che ci si sta rapportando ad una determinata persona mentre nella realta’ concreta ci si sta rapportando a persona diversa.

“Il bene giuridico leso (uso le parole del mio amico) sta quindi nel fatto che viene danneggiata la “pubblica fede”: io pur non conoscendo il nome e il cognome della persona a cui mi sto rapportando, sulla base di rapporti personali gia’ instaurati (che sono indifferenti rispetto alle coordinate anagrafiche formali, ma rispetto ai quali chiaramente e’ rilevante la sua identificazione quale individuo determinato) potrei trasferirgli informazioni personali, magari anche riconducibili alla sfera dei cosiddetti dati sensibili (convinzioni religiose, politiche, inclinazioni sessuali, informazioni mediche) che a quella persona e solo a quella persona sono disposto a comunicare. Non ad un altro che si spaccia per il mio “conoscente virtuale”. Tutto questo giustifica la sanzione e la punizione.”

Adesso, collegando per esempio questa cosa ad alcuni episodi che sono ben noti e dei quali abbiamo piu’ volte discusso nel blog, probabilmente tale principio si puo’ applicare a chi, consapevolmente, si e’ impossessato di un blog di un’altra persona, lasciando credere per un certo periodo a quanti in buona fede utilizzavano quel canale di informazione e di comunicazione, di rapportarsi alla persona X che amministrava quel blog fino a quel momento, mentre in realta’ si rapportavano alla persona Y che se n’era impossessata.

E’ irrilevante il fatto che cio’ sia accaduto attraverso un escamotage tecnico (“forzando” le password, come nel caso del mio blog) o attraverso un escamotage formalmente legittimo (“occupando” il dominio lasciato libero, come nel caso del blog di Illustre), perche’ cio’ che e’ rilevante, come ha sottolineato la Cassazione, non sono i rapporti con il gestore del servizio, bensi’ la finalita’ ingannevole e l’inganno concretamente perpetrato ai danni dei terzi.

A questo punto non so perche’ qualcuno abbia voluto dare risalto alla notizia di questa sentenza. Forse non si e’ reso conto che cio’ puo’ essere considerato una specie di autogol e guarda caso ho notato che contemporaneamente il blog del finto Illustre e’ stato cancellato.

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9 Risposte to “Reati da pisquani”

  1. davide Says:

    Cara Chiara,

    trovo positiva questa sentenza della suprema corte di cassazione. In Italia le leggi a tutela di certi interessi sono molto severe, ma purtroppo non lo sono spesso le sentenze dei giudici e tanti malfattori riescono sempre a farla franca. Finalmente i pisquani che commettono queste cose finiranno dietro le sbarre.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. davide Says:

    Caro Charun,

    “Mi han detto che nel blog della spazzina, (chiamiamola cosi visto che questo è un forum Monnezza a dir suo) c’è un certo DAVIDE alias INAIANA O ALTRI MILLE NIK, ( L’UNICO PIRLA CHE MI CHIAMA CHARUM) E COSI SON ANDATO A LEGGERE….
    TI RISPONDO QUI DAVIDE=PIRLA DI TELECOM ITALIA
    Chi usa NOME E COGNOME di una persona è punibile caro pirla di INAIANA non un nik che non ha esistenza umana ma solo virtuale.
    TE CAPI PIRLOT….
    TANTO SO CHE FRA 2 MINUTI COPI E INCOLLI ANCHE QUESTO COME UN MENESTRELLO
    CERTO CHE RIESCE SEMPRE A TROVARE UNO CHE GLI LECCA IL CULO…
    MAH…. IL MONDO E’ AVARIATO.”

    Non ti irritare caro amico, perchè nessuno vuole punirti. Pensavamo solo di mettere te e Miticpippo ai servizi sociali: assistere i bambini orfanelli e pulire i poveri vecchietti.

    Tanti saluti Davide

  3. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Suvvia, cerchiamo di non portare qui la monnezza 🙂

    Tra l’altro non capisco perche’ qualcuno si arrabbi tanto. Non mi pare di aver ravvisato insulti ne’ in questo post ne’ nei commenti.

    Anche tu, Charun, quando hai finito di arrabbiarti se qualcuno ti ha chiamato “charum”, considera che io con te sono stata buona 🙂
    Ho anche pubblicato quel post che mi avevi segnalato, perche’ ti arrabbi? Fai il buono anche tu, dai… 🙂

    A parte che il crack di blog e caselle email, in fondo, con tante brutture che esistono al mondo e’ una stronzata neanche degna d’attenzione, ma credo che dovresti informarti meglio su quella sentenza della Cassazione perche’ mi sa che le cose stiano proprio come ha detto il mio amico giurista.

  4. Luka Says:

    klara, penso che sia ora di sorridere un po… la vita è gia triste per se stessa.
    Ho sempre detto che chi è sicuro…. DENUNCI, cosi si ride un po’.

    la sentenza mi ha fatto ridere e continuo a ridere.

    che tu sia stata buona con me… lasciamo perdere che le mie..
    acqua passata.

    Davidino… continua a seguire il maestro che ti insegna la lingua cosi non scrivi piu’ cavolate per il web, almeno ti fermi qui… si spera…
    nel sociale ci andrei volentieri, tempo permettendo, sperando di non trovare un giorno uno come come te.
    ciao lecca lecca…

  5. Flyingboy Says:

    Non ti irritare caro amico, perchè nessuno vuole punirti. Pensavamo solo di mettere te e Miticpippo ai servizi sociali: assistere i bambini orfanelli e pulire i poveri vecchietti.

    1) credo che questo sarebbe una punizione per i bambini orfanelli e i poveri vecchietti. Perche tirarli dentro in sta brutta storia?
    2) Non so di cosa state parlando e forse dovrei stare zitto, ma mi da fastidio che uno (in questo caso tu Charun) grida al altro senza una buone motivazione (Davide a solo citato tue parole che li sembravano interessanti). Può avere ragione o no, il discorso ci può stare o meno, ma nessuno dovrebbe irritarsi (anche se ipotizzando si sente in causa ma non chiamato in causa) sino al punto di offendere quel altro.
    3) Si, se questo vuol dire lecca culo al Davide, ci sto. Un domani, se dirai cose che ritengo giuste potrei leccarlo a te. Mi raccomando, tienilo sempre depilato.
    4) Io direi, finiamola qui. Credo che ci sono cose ben più importanti nelle nostre vite che sputtanarsi addosso virtualmente e fare seghe mentali. Dové finita la vecchia buona segha reale? 5min con i link giusti e tutti saranno più tranquilli.
    5) Io adesso vado a farmi una. Vi consiglio di fare lo stesso e vedrete che tutto il mondo dopo sembrerà migliore.

  6. illustre1966 Says:

    @chiara: ah….adesso capisco perchè il mio ex blog ha quell’aspetto…..solo che mi tocca digitare per un po’ con una mano sola!!! 😀

  7. gullich Says:

    non vedo cosa vi sia di rivoluzionario nella pronuncia richiamata. L’art.494 cod.pen. è sempre esistito enon vedo per qual ragione nondovrebbe applicarsi al virtuale.

    E’ dai tempi delle furbate su ier piuttosto che su ef che sostengo che taliluoghi abbiano albergato illegalità diffusa e per tale ragione me ne sono velocemente allontanato.

    che poi quella illegalità,come molte altre,in questo paese rimanga di fatto impunita non significa che il precetto giuridico o laviolazione dello stesso siano inesistenti.

    tutto il resto è fuffa,come direbbe qualcuno.

    wgul.

  8. Mr Mandelbrot Says:

    Caro Luka chi ad un minimo pretesto reagisce scompostamente prima con insulti, poi con livida ironia e sghignazzamenti isterici, è spesso affetto da disturbo paranoico.
    Puoi confermare?
    Quando poi dici “Mi han detto che nel blog della…” ti riferisci forse alle voci che senti nel cervello?

  9. davide Says:

    Caro Luka,

    “Davidino… continua a seguire il maestro che ti insegna la lingua cosi non scrivi piu’ cavolate per il web, almeno ti fermi qui… si spera…
    nel sociale ci andrei volentieri, tempo permettendo, sperando di non trovare un giorno uno come come te.
    ciao lecca lecca..”

    Dal ministro Tanassi fino ad arrivare a Previti, nel sociale si incontrano personaggi interessanti.

    Caro Fliyngeboy,

    “1) credo che questo sarebbe una punizione per i bambini orfanelli e i poveri vecchietti. Perche tirarli dentro in sta brutta storia?”

    Guarda che stavamo solo scherzando.

    Saluti Davide

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