Qualcosa di familiare

Leggendo qua e la’ per i vari immondezzai mi sono imbattuta in questo post scritto da Sciamanta:

“La primigenia curiosità che ho cercato di soddisfare qui riguardava il “perchè”.Perchè esistono i puttanieri.Ma nonostante i numerosissimi inteventi a riguardo, + o meno faceti, con classifiche di sfighe genetiche accluse, non sono riuscita a togliermi dalla testa la sensazione che il motivo sia uno solo.Il puttaniere, quello doc, per scelta, esorcizza la paura di morire.E, di riflesso, ho capito che la maggior parte degli uomini non cerca in una donna (a chi piace, of course) necessariamente bellezza o giovinezza: la droga è nella sferzata che prova sentendosi vivo, nell’adrenalina della fantasia appagata.Eccetera.Strano eh?”

Lo ritengo assai interessante per due motivi. Prima di tutto perche’ lo condivido. Anzi, credo che l’idea della sferzata di adrenalina che appaga la fantasia e fa sentire vivi non sia prerogativa del solo fruitore del servizio, ma anche di colei che affronta l’avventura. Cioe’ della escort che professa a determinati livelli.
Intendo dire che, al di la’ dello stereotipo prostituta-disgraziata in balia degli eventi esiste anche una figura che molti uomini rifiutano di accettare: la devochka convinta, l’etera moderna, colei che oltre a trarre un reale beneficio economico usa la professione per provare sensazioni molto simili a quelle descritte dall’autrice del post: sentirsi viva, esercitare quel sottile “potere” che porta gli uomini ad annullarsi di fronte alla propria forza seduttiva, mettersi alla prova oltre ogni limite, esorcizzare la paura della morte. Se fosse cosi’ il rapporto prostituta-cliente assumerebbe una “colorazione” diversa da quella finora immaginata e descritta dai vari pisquani negli “hammam” per uomini in cerca di approvazione da parte di altri uomini; cioe’ alla base di tutto ci sarebbe una soddisfazione biunivoca che andrebbe ben oltre il mero rapporto mercenario.

La seconda cosa che mi ha colpita e’ che di tutto cio’ ne avevo gia’ discusso con un’amica di forum e di chat. Mi ricordo che me lo espose esattamente nello stesso modo, usando identiche parole. Se non fosse che ha ormai abbandonato tali ambienti da molto tempo, potrei pensare che a scrivere e’ proprio lei. Strano eh?

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13 Risposte to “Qualcosa di familiare”

  1. illustre1966 Says:

    Ma sai che anch’io leggendo qua e là mi capita di avere dei dejavu…solo che a differenza di quanto scrivi tu, sono di personaggi che scrivono in giro solo idiozie e banalità…

    Ma sai la blogosfera è zeppa dei soliti…. “animali” bamboccetti….poveri segaioli, cercano di farsi notare almeno qui dove non devono metterci la faccia, sennò sì e no che riescono a spiccicare parola in una cena reale!!! ;-))))

  2. Chiara di Notte (Klára) Says:

    @ Illustre: Ricordi quando ero io a dire cio’ che stai dicendo tu e nell’immondezzaio partecipavi alle discussioni ponendoti dalla parte del branco?
    Io lo ricordo 🙂

    Certo non mi saro’ posta nel piu’ simpatico dei modi ma tieni presente che il mio ingresso fu motivato dall’aiuto che intendevo dare ad una persona amica che era stata DURAMENTE insultata ed infamata in quel luogo.
    Se non ci fosse stata lei a chiamarmi, mai avrei partecipato.

    Noto che adesso ti sei spostato sulla mia linea. Ti sei accorto che certi personaggi incontrati nel reale (che sembrano tutti bravi ed educati) poi nel virtuale tirano fuori tutto il loro fetore.

    A parte i fetenti, pero’, ancor piu’ ridicoli sono i millantaidioti e cioe’ gli idioti che millantano di non esserlo nel virtuale. C’e’ chi millanta uno stato sociale degno di bill gates, chi millanta mogli bellissime e porche quasi fossero delle pornodive, chi millanta potenze sessuali degne di rocco siffredi, chi millanta lauree come se fossero noccioline…

    E sono tutti li’ a farsi le pippe! :-))

    Il virtuale (lo vedo anche frequentando Second Life) e’ il tempio dell’illusione e dell’inganno: sfigati e sfigatielli di ogni risma affollano il web cercando di mostrarsi come cio’ che vorrebbero essere ma che non sono.

    Basta vedere Animale oppure (ancor piu’ eclatante) il duetto dialettico fra Blackleather e il 1Redicuore sedicente scrittore in viaggio per l’arabia saudita :-))

    … Che forse e’ sempre lo stesso Blackleather che “si parla” addosso usando due nicknames :-))

    PS: so di essere anche io fetente quando “sputtano” i doppi nick, ma che ci posso fare se non li sopporto? Non sopporto l’ipocrisia di chi si mostra con due-tre-quattro facce diverse per poter, con ognuna di essere, dire cose completamente diverse.

  3. illustre1966 Says:

    @chiara: io dalla parte del branco???

    Non ricordo ;-)…non ricordo proprio!

    Io al limite dubitavo del fatto che ci fosse una donna dietro al nik di chiara_di_notte, ma da dopo l’aperitivo non ho più avuto dubbi!

    😀

  4. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Il puttaniere, quello doc, per scelta, esorcizza la paura di morire.”

    Effettivamente io sono un puttaniere e ammetto di aver paura della morte. Specifico però che quando avevo un rapporto con una donna non sono mai andato con le escort o con altre donne.

    Comunque, almeno nel mio caso, non credo che ci sia un rapporto tra la mia paura della morte e la mia frequentazione delle escort.

    Banalmente penso che un uomo può frequentare una escort per fare del sesso e, tante volte, per provare nuove emozioni e nuove esperienze.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  5. duval Says:

    Chiara ha detto:
    … Il virtuale (lo vedo anche frequentando Second Life) e’ il tempio dell’illusione e dell’inganno: sfigati e sfigatielli di ogni risma affollano il web cercando di mostrarsi come cio’ che vorrebbero essere ma che non sono…

    Beh, se io fossi ragionevolmente certo che il mercato del lunedì è mal frequentato, non lo frequenterei.
    Se mi avessero derubato, ingannato o offeso non combatterei una battaglia senza fine per rendere pubblica l’ingiustizia e/o per salvaguardare altri; semplicemente girerei alla larga; ma forse ho poche palle e scarso senso civico.

    Ma … Illustre ha preso l’aperitivo con te? Un aperitivo reale? Allora qualcuno ci riesce?

  6. sissy Says:

    Chiara di Notte (Klára) ha detto…
    Il virtuale (lo vedo anche frequentando Second Life) e’ il tempio dell’illusione e dell’inganno: sfigati e sfigatielli di ogni risma affollano il web cercando di mostrarsi come cio’ che vorrebbero essere ma che non sono.

    Vero
    ma il REALE è diverso?
    è il tempio della verità ed onestà?
    solo originali garantiti, nessun rolex patacca luccica sotto il sole?

    Dietro i Cayenne, dietro le borse di Hermés, dietro la chirurgia estetica c’è tutto il buono degli uomini e delle donne?
    Dietro un doppiopetto Armani c’è sempre un bel cuore? E sotto un taglio con meches alla moda solo pensieri sinceri?

    Kalos kai agatos?
    il bello è anche buono dicevano gli antichi, ma non dividevano la prima dalla seconda ‘life’

    Alla fine le persone che animano gli avatar reali e gli avatar virtuali sono sempre le stesse

    lo so è banale…

  7. sissy Says:

    L’AVVENTURA
    si credo anch’io che iniziare ad incontrare uomini sia fonte di piacere un piacere umano intendo.. quello di conoscere altri individui, guardarli negli occhi, toccarli, parlarci, spogliarli, sentire i loro pensieri, odori, sospiri.
    Non è solo denaro e orgasmo, credo che quasi sempre l’inizio sia altro.. tanta curiosità forse di conoscere l’universo maschile?
    Forse questo può dirlo una donna più che unuomo.
    All’inizio ma poi?
    Con il tempo forse la curiosità si placa e gli individui finiscono per incasellarsi in consuete tipologie caratteriali.
    Forse col tempo si prosegue sui binari della comodità e dell’abitudine interessata..

    forse..
    -ah questa è una copia della risposta originale pubblicata su ef 😉

  8. sissy Says:

    il virtuale è cieco.
    Quando entriamo perdiamo ‘sensi’ importanti del reale: il tono della voce, lo sguardo dell’interlocutore, l’odore della pelle, indizi importanti per conoscere l’interlocutore.
    Ma il cieco per compensare la perdita della vista riesce a sentire nel profondo, esplora sensibilità che vengono addormentate dalla vista.
    Così nel virtuale hai tempi e modi diversi di conoscere l’altro.. approfondirlo.. anche prendere cantonate eh!
    Forse siamo ciechi da poco tempo e ancora dobbiamo sviluppare quei sensi alternativi?

    PS una cosa poi non capisco.. un NICK, virtuale of course, che si scaglia CONTRO la totale falsità del virtuale… mah!
    Anche Chiara-di-Notte è dentro con tutti i multinick…
    SE il discriminante è virtuale VS reale…
    a poco importa che la persona detentrice del nick CdN abbia una sua vita fuori, in libera uscita, nell’ora d’aria. Qui sarebbe finta come tutti.

  9. Chiara di Notte (Klára) Says:

    duval ha detto…
    Beh, se io fossi ragionevolmente certo che il mercato del lunedì è mal frequentato, non lo frequenterei.
    Se mi avessero derubato, ingannato o offeso non combatterei una battaglia senza fine per rendere pubblica l’ingiustizia e/o per salvaguardare altri; semplicemente girerei alla larga; ma forse ho poche palle e scarso senso civico.

    Forse si’ 🙂

    Ma … Illustre ha preso l’aperitivo con te? Un aperitivo reale? Allora qualcuno ci riesce?

    Si’ e no 🙂

    In tanti sono riusciti ad incontrarmi prima che mi ritirassi e con qualcuno sono ancora in contatto. Ovvio che non saro’ io a dirti con chi 🙂

    sissy ha detto…
    Vero
    ma il REALE è diverso?
    è il tempio della verità ed onestà?
    solo originali garantiti, nessun rolex patacca luccica sotto il sole?

    Il reale e’ diverso in quanto non permette ad UN’UNICA PERSONA di ritagliarsi 5-6-10 personaggi diversi per poter MANOVRARE gli interlocutori e poter agire a 360 gradi dicendo e facendo tutto ed il contrario di tutto non rischiando mai di persona. Nel reale, bene o male, ciascuno/a rischia “in proprio” con il suo unico vero avatar. Il virtuale invece e’ un gran teatrino con milioni di burattini fasulli.

    -ah questa è una copia della risposta originale pubblicata su ef 😉

    Non vedo risposte originali in quanto pare che il letamaio non funzioni. Risposta ORIGINALE a cosa?

  10. Chiara di Notte (Klára) Says:

    sissy ha detto…
    il virtuale è cieco.
    Quando entriamo perdiamo ‘sensi’ importanti del reale: il tono della voce, lo sguardo dell’interlocutore, l’odore della pelle, indizi importanti per conoscere l’interlocutore

    Si’ ma nel reale un cieco none’ messo in mezzo a tanti personaggi recitati da un pisquano che si diverte a disorientarlo.

    una cosa poi non capisco.. un NICK, virtuale of course, che si scaglia CONTRO la totale falsità del virtuale… mah!
    Anche Chiara-di-Notte è dentro con tutti i multinick…
    SE il discriminante è virtuale VS reale…

    La discriminante non e’ VIRTUALE VS REALE, ma come le persone usano sia il virtuale che il reale.
    Parlando del virtuale (dato che siamo un un ambito che lo riguarda) direi che dovrebbe esistere un’etica anche in questo ambiente. Oggi non esiste. E’ tutta da creare ma a mio avviso uno dei punti fondamentali dovrebbe essere l’onesta’ nel relazionarsi con l’altro/a.
    Per questo motivo Chiara di Notte HA SCELTO di avere un unico nick ed un unico avatar.
    Ci tengo ad essere CORRETTA e a non disorientare chi e’ cieco/a per cui non raccolgo la tua illazione sul fatto che avrei altri nick.
    LO RIPETO: CHE TU LO CREDA O NO IO HO SOLO QUESTO.

    Sai cosa? proprio ieri discutevo con amiche sul fatto che c’e’ chi non ci crede al fatto che io abbia solo un nick… e sai perche’? Te lo dico: CHI MI ACCUSA non puo’ crederci perche’ non ritiene plausibile che si possa stare nel virtuale senza possedere minimo 2 personaggi alternativi. LUI (o lei) per primo/a non riesce ad essere corretto/a e quindi imputa anche agli altri le sue scorrettezze.

  11. Dolce-Alexia Says:

    illustre1966 ha detto…
    Io al limite dubitavo del fatto che ci fosse una donna dietro al nik di chiara_di_notte, ma da dopo l’aperitivo non ho più avuto dubbi!

    Falco, ma cosa hai trovato di speciale in lui che gli hai concesso questo aperitivo? ;-))
    E a me no, che sono il falchetto? :-))

  12. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Falco, ma cosa hai trovato di speciale in lui che gli hai concesso questo aperitivo? ;-))
    E a me no, che sono il falchetto? :-))

    A te che sei il falchetto lascio rispondere a lui 🙂

  13. Dolce-Alexia Says:

    So gia la risposta :-))
    Pensi che una curiosona come me non gli ha chiesto niente?

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