Alla dolce Alexia

Grazie perche’, ogni tanto, chiamandomi “falco” mi fai sentire “importante”. Io ti chiamo “falchetto” e scommetto che quando lo leggi sorridi.

Il discorso del “falco” e del “falchetto” e’ nato in un momento in cui entrambe eravamo presenti ed attive in un certo luogo. Ricordo che il discorso verteva su Aleksej Maksimovič Peškov, meglio conosciuto come Maksim Gorkij ed in particolare su uno dei suoi poemetti brevi: Il canto del falco.

Nel racconto si fa riferimento all’incomunicabilita’ esistente fra due diversi mondi, quello di chi vola e quello di chi striscia. Il tutto genero’ una discussione che molti interlocutori non accettarono in quanto si sentirono trattati da striscianti biscie. Ovviamente loro volevano volare!

Poi, a seguito dei fatti che sai, tutto ando’ cancellato insieme alla mia produzione forumistica. Fu un peccato poiche’ del poemetto non esiste in internet una traduzione in italiano. Fui io a tradurla appositamente dal cirillico perche’ tutti potessero averne una versione italica nel loro hard disk. Adesso tutto cio’ e’ andato perduto come lacrime ne… ehm… lasciamo stare le citazioni cinefile.

Comunque, da quel momento in poi, io per te sono “falco” e tu per me sei “falchetto”. Solo per una ragione anagrafica, non certo perche’ io voli piu’ in alto di te.

Oggi ho letto il post di Donnaragno nel tuo BLOG. Ti ringrazio per aver segnalato questa perla; ho avuto modo di scoprire un’altra anima che sa volare. Sono andata a leggermi i suoi racconti QUI e devo dire che, oltre ad essere scritti benissimo, sono conditi da una forte componente umoristica tale che, per chi frequenta il mondo virtuale, i forum e le chat, e’ impossibile non lasciarsi andare ad una risata sincera.

Nel tuo blog hai citato quello scritto che descrive cio’ che puo’ avvenire allorquando si accetta di trasformare una conoscenza virtuale in una reale, ma ne esiste un altro, altrettanto spassoso, che descrive le tipologie di persone che si incontrano in chat.

Dato che lo ritengo uno scritto divertentissimo e che, come e’ avvenuto con la mia traduzione dal russo del poemetto di Dostoevskij, puo’ andar soggetto ad essere cancellato dal web per svariate ragioni, lo riporto qui di seguito cosicche’ in futuro, se ne possa avere una copia in questo mio diario.

I tipi chat
di donnaragno 13/03/2006

Super-Chat-Man ovvero l’immagine tipo dell’uomo che si può incontrare in chat: tutti i suoi pregi, tutti i suoi difetti, le frasi dette e quelle non dette ma solo pensate.
Dopo anni che questo mezzo di comunicazione ha spopolato nelle case della gente giovane e non più giovane, si può iniziare a redigere un rapporto su ciò che accade mediamente in questi tanto interessanti dialoghi virtuali.
Ecco quindi una serie di avventure (o disavventure a seconda dei punti di vista) rigorosamente raccontate con la massima obiettività (più o meno) dall’autrice dopo anni anni e anni di chattamenti con gli uomini più vari: dai 20enni agli ultra 50enni (alla fine poi cambia poco).

Chi si può incontrare in chat?
I caratteri dei superchatmen sono facilmente identificabili.

1.il logorroico depresso: è un uomo molto solo che non ha rapporti femminili da tempo, ha un gran cuore sensibile e tanto da dire, ma nessuno lo ascolta. Inganza le donzelle mandando loro delle mail chilometriche che ha scritto sul proprio computer e che con insistenza copia e incolla nelle caselle postali delle sue ‘vittime’.
In queste mail si descrive come un uomo solo, depresso, sensibile, che ha avuto una storia deludente che gli ha fatto molto male. Descrive i suoi hobbies che in genere sono uno solo: lo scrivere. Ha una gran voglia di parlare con qualcuno perchè nessuno lo caga. Nei suoi numerosi e lunghi approcci può avere la fortuna di imbattersi in una donna affetta dalla ‘sindrome di Candy Candy’ (o crocerossina), cioè colei che vorrebbe fargli da assistente sociale perchè sente che è lo scopo della sua vita.
Personalmente io evito di imbattermi con i già depressi i quali potrebbero trascinare anche me nel loro buco nero di infelicità (e non ci tengo proprio!).

2.lo scorbutico: è una persona apparentemente normale che attacca bottone come tutti gli altri, ma che se non gli si risponde subito si offende e si incazza. Nelle chat ormai è usanza rispondere o meno a chi si fa avanti, e ovviamente se non si risponde è perchè non interessati al soggetto o perchè si hanno altri 58 uomini con cui si sta chattando contemporaneamente. Però lo scorbutico si arrabbia e inizia a offendere e a dare della maleducata alla chat-girl; la soluzione ideale è quella di inserirlo nella lista nera o ignore list se è presente nel sito in cui si sta chattando, così non rompe più le scatole.

3.lo scopatore: a prescidere dal fatto che tutti quelli che chattano lo fanno per trovare qualcuno con cui fare sesso, nessuno lo ammette. Lo scopatore sì. E’ forse una delle figure più sincere della chat-popolazione: lui te lo dice e te lo fa capire; se abiti nella sua città continua il discorso con te altrimenti non ti caga più. Oppure continua a cagarti dicendoti che vive con la morosa, che però ama farsi delle amanti in giro qua e là e che magari pure alla sua morosa piace fargli qualche cornetto.

4.L’occhialuto: quello che se manda una foto via mail o è pubblicata in internet, è sicuramente una foto dove indossa degli scurissimi occhiali da sole che lo rendono più figaccione che mai! Questi soggetti sono pericolosi se si decide di incontrarli: infatti, dietro a quegli occhialoni tenebrosi spesso si celano degli occhi strabici. Sono poi quei soggetti che quando mandano la foto via mail, intasano il computer in quanto si tratta sempre di foto di almento 3 Mb di grandezza dove, appena si clicca per andare a vedere, la prima cosa che si nota sono i peli del lobo sinistro del loro orecchio (praticamente si vede solo quello perchè la foto è gigantesca!).

5.L’ermetico: se è la donna ad attaccare bottone all’uomo che le pare interessante, nel 95 dei casi l’uomo si limita a rispondere alle sue domande senza rinvigorire la chiacchierata in quanto privo di argomenti: insomma viene colto alla sprovvista dalla chat-girl. Così la ragazza cerca di estrapolargli più parole possibile con la stessa fatica con cui un dentista cerca di rimuovere un dente del giudizio ad un vecchietto sdentato!

6.Il senzavolto: si tratta di un soggetto che sono millenni che chatta, ma che se gli si chiede di inviare una sua foto, dichiara di non averla perchè: non ha lo scanner oppure ce l’ha rotto, non ne ha proprio mai avute, non sa fare, sono scure e piccole… insomma impossibile capire che faccia abbia; è molto rischioso poi decidere di incontrarlo dal vivo.

7.Il moderno: è il personaggio che più va di moda in questi tempi; molte riviste femminili ne hanno parlato: capita di incontrarlo non solo in chat, ma anche nei pub e nelle discoteche. Il bel figaccione intorta la ragazza, questa se la tira (come da copione), se la tira, se la tira, finchè, una volta ubriacata, decide di dargliela. A questo punto il figo se ne va. La cosa più importante per lui era infatti estrapolare un “Sì” dalla donna, fare sesso poi non è necessario tanto è figo lostesso.

8.L’sms dipendente: una volta scambiato il numero di cellulare tra la chat-coppia, ci si può imbattere nel maniaco degli sms; è quella persona che manda almeno 15 sms al giorno alla sua chat-conoscenza, messaggi del tipo: “Ti penso”, “stamattina mi son svegliato e ti ho immaginata qui con me ed è stato bellissimo (chissà che ha fatto?)”, “mi manchi”, “ti tromberei”, “vorrei accarezzarti”, … e così via, ma quando si prova a telefonare a questi sms-maniaci, essi non rispondono. A loro piace questa tecnica di comunicazione ed è sufficiente per farli stare bene. L’unico modo per liberarsene (se l’intenzione è questa) è di non rispondere agli sms: dopo qualche mese forse il tipo smetterà.

9.Il normale: nel 99,9 dei casi le prime domande che un chat-man fa ad una chat-woman sono:
Sei fidanzata? (se non lo sei ho più speranze, se lo sei non mi sposi)
Vivi sola? (così posso venire da te a fare sesso)
Vieni spesso qui? (così se mi piaci ci ritorno altrimenti cambio zona) (questa domanda la fanno sempre anche nelle discoteche).
In base alle risposte della donna, il chat-man decide se continuare o meno l’intorto e quasi sempre la chattata diventa a carattere sessuale.
Nella categoria dei normali, troppo normali e poco originali, ci sono anche quelli che, se possibile nel sito di chat, mettono un annuncio del tipo: “Simpatico, carino, socievole, romantico, sensibile, capitato qui per caso ma chissà se troverò la donna della mia vita con la quale trascorrere dei bei momenti romantici…..”. Praticamente tutti. Poi si viene a scoprire che sono quelli che cercano solo l’avventura; molti chat-men infatti, quando vengono a sapere che la chat-girl cerca una storia vera, le dicono che loro in realtà cercano la scopata e questo perchè non hanno nessuna intenzione di iniziare una relazione (con lei).

In questo chat-teatro, se lo si prende con la consapevolezza che non si troverà il principe azzurro (nemmeno quello verde), risulta essere divertente imbattersi nei soggetti più strani anche se, a lungo andare, una volta individuate le tipologie, ci si potrebbe annoiare a fare i soliti discorsi del cazzo.
La cosa importante per chi si avvicina a questo chat-mondo è quella di non auto-eccitarsi solo perchè stimolati dalla curiosità: c’è gente che passa notti intere a chattare, si eccita a farlo, si autoconvince di essere innamorata della persona conosciuta e poi, quando la incontrano, delusione totale!
E’ importante essere consapevoli del fatto che la curiosità è molto stimolante,…. ma poi alla fine….. chi se ne frega: se ti piace chattare fallo!
E’ importante però, per chi decide di incontrarsi, e mi rivolgo soprattutto alle ragazze, di farlo sempre in luoghi pubblici (tipo bar, pub, negozi, supermarket…), di lasciare il numero di cellulare del nuovo incontro a qualche amica informandola del luogo e dell’ora in cui avverrà il primo meeting, non salire mai in auto da sola con il neo-conosciuto, e tantomeno andare a casa sua. Non è detto che chi appare estremamente gentile, poi non sia un maniaco, un delinquente, un pervertito, uno squartatore, un rapinatore, un riscossore di crediti, un protettore, un politico…. ecc… ecc….
Ah, dimenticcavo: ricordarsi sempre di portarsi una scatola di preservativi dato che motli uomini non amano usarli nei rapporti sessuali poichè convinti che è impossibile che l’aids contagi proprio loro che sono sanissimi!

ps: Da una mia statistica personale è risultato che nella fascia di età tra i 20 e i 30 anni, gli uomini non vogliono usare il preservativo perchè convinti di non essere mai contagiati o contagiosi di alcuna malattia; tra i 30 e i 40 anni, gli uomini usano il preservativo solo se richiesto dalla patner occasionale (perchè si dimenticano di metterlo); tra i 40 e i 50 anni gli uomini si mettono subito il preservativo (anche prima di incontrare la donna del momento); tra i 50 e i 60 anni se lo mettono al momento dovuto, ma ciò compromette le loro prestazioni sessuali.

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3 Risposte to “Alla dolce Alexia”

  1. Dolce-Alexia Says:

    Ciao Falco! :-)))
    Una volta c’erano tempi diversi, quando potevamo divertirci nei certi luoghi, come quello dove ci siamo conosciuti. Ti ho studiato bene, sai, prima di entrare in contatto virtuale con te ;-)))
    Beh, “Il canto del Falco” era la prima cosa che mi era venuta in mente. E da quel’momento sei solo Falco per me, con le cadute, ferite, ma sempre in volo alto.
    Mi dispiace tantissimo che non c’e piu il post originale, scritto da te, lo cercato disperatamente anch’io…
    E quanto sorrido, quando qualcuno non capisce perche ci chiamiamo “Falco e falchetto”, non conoscendo il significato della loro provenienza :-))

    Di chat non ho tanto da dire, perche non mi piace, neanche MSN(penso che hai capito…) Per me è una perdita di tempo. Non sarò quella io, quella vera,perche a me piace contatto fisico con una persona, per inquadrarla bene. La prendo come un gioco e nient’altro.Ho trovato il racconto divertente. Avendo poche esperienze chattando, posso solo dire che l’autrice dell racconto ha ragione. Il scopo principale:la scopata.

  2. davide Says:

    Cara Chiara,

    anche se non ho quasi mai commentato gli articoli di Alexia, devo dire che ho sempre letto con piacere quello che scrive sul suo blog. Di fatto io commento con una certa regolarità solo il tuo blog e pochissimi altri, anche se leggo regolarmente circa una ventina di blog. Il tuo blog lo commento con una certa frequenza perchè per me interloquire con una persona intelligente come te mi aiuta a crescere e migliorarmi. A suo tempo Baudelaire, Gullich, Willico ecc. dissero, giustamente, che il tuo blog era un po’ come una ginnastica per il cervello, un modo per mettersi in discussione e ripensarsi. Indipendentemente dalla nostra età, e tu sai quanti anni ho, credo che tutti noi dobbiamo metterci in discussione e fare tutto quanto è possibile per crescere e migliorarci: in realtà è vecchio solo chi crede di essere arrivato e perde la curiosità di imparare sempre cose nuove.

    Non conosco il poemetto che hai citato sul falco e sulla biscia; comunque domani vedo il mio amico poliglotta – che conosce tutti i grandi scrittori russi meglio del Padre nostro – e mi farò raccontare questa storia.

    Per quello che riguarda quanto hai scritto sulle chat e i forum non so cosa dire, perchè io adoro i blog però, stranamente, ho sempre provato una certa insofferenza sia verso i forum sia verso le chat. Per quello che riguarda i forum forse questo è dovuto al fatto che l’unico che ho frequentato, molto saltuariamente, è stato l’immondezzaio.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  3. Baudelaire999 Says:

    in effetti ho alle spalle un pò di chattate.. a periodi alterni.. e devo dire che il raccontino è troppo divertente..perchè descrive benissimo il popolo maschile (sarebbe bello avere ancheu na descrizione del popolo femminile delle chat………).
    In realtà oggi le chat sono noiose, quasi squallide..mentre a cavallo fra la fine del secolo scorso e l’inizio di questo secolo erano molto più divertenti e si trovavano anche persone “vere” e non attori di se stessi da quattro soldi e sfigati.
    Ora l’evoluzione della chat è SL che però ha stravolto tutto e va molto oltre……..

I commenti sono chiusi.


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