Proibizionismo


Il termine indica il divieto di consumo in forma di legge di sostanze definite come stupefacenti e psicotrope ma riguarda anche tutto cio’ che viene ritenuto “vietato” perche’ moralmente inaccettabile, come ad esempio (nei paesi del nord Europa) il sesso a pagamento. Dall’interdizione del consumo discendono direttamente i divieti di fabbricazione, produzione e commercio ed in senso lato si indica il sistema di controlli elaborato dalle istituzioni nazionali ed internazionali volto a far rispettare tali divieti.

Con questo “meccanismo” qualsiasi governo puo’ “pilotare” le scelte delle persone, anche quelle che dovrebbero essere inerenti alle liberta’ personali, e quindi controllare di fatto la vita dei cittadini, ma soprattutto esso puo’ essere un valido strumento di creazione di ricchezza.

Immaginiamo un sistema sociale semplice in cui convivano tre soggetti A, B e C (A il produttore del bene, B il consumatore, C l’istituzione atta ad amministrare quel sistema sociale) e nel quale venga prodotto un solo bene di consumo.
Secondo voi cosa accadrebbe se C promulgasse una legge che proibisse l’uso del bene prodotto?

1) B non consumerebbe piu’ quel bene
2) B continuerebbe a consumare ma il bene crescerebbe di prezzo

Ovviamente la risposta e’ scontata, ma quel valore aggiunto conseguente all’aumento di prezzo potrebbe essere una buona ragione per far promulgare a C una legge in tal senso qualora una parte di esso prendesse la via del suo conto corrente?

Io credo che non esista miglior “amico”, per un produttore di una determinata sostanza, di un legislatore che si adoperasse per far passare una legge che proibisse l’uso di quella sostanza; fosse essa droga, sesso o rock’n roll

Qualcuno pensera’ che cio’ che scrivo e’ banale e che non esiste un rimedio efficace, ma proviamo un attimo a riflettere: perche’ tutte le leggi proibizioniste puniscono innanzi tutti i consumatori e non i produttori? E’ piu’ comodo in quanto i produttori hanno lobbies potenti in parlamento? E se i produttori sono potenti perche’ farebbero “passare” tali leggi proibizioniste se queste andassero “contro” i loro interessi?

Se parlassi solo di droga e di prostituzione sarei certamente banale ma voglio spingermi oltre: attualmente la Russia e’ nel mondo il centro di produzione piu’ importante di materiale pedopornografico, che poi raggiunge B, quindi il soggetto che e’ disposto a pagare per consumare quel determinato bene, attraverso una fitta rete di distribuzione che attraversa tutti i paesi dell’ex blocco sovietico (fra i quali anche i nuovi membri dell’Europa unita).
Oltre al classico materiale pedopornografico esiste anche una produzione di snuff movies in cui vengono commesse reali violenze ai danni di soggetti non consenzienti, fra i quali bambini e bambine.
E’ ovvio che l’indignazione verso queste aberranti atrocita’, contrarie alla natura di chiunque si definisca una “persona” e non una bestia, possa portare un governo a proibirne innanzitutto la visione attraverso leggi che puniscono severamente i consumatori (che poi sono gente malata piu’ adatta ad un manicomio che ad una galera), ma nonostante cio’ il giro d’affari legato a tale attivita’ cresce in modo esponenziale anche grazie all’effetto domino che la proibizione ha sui prezzi del materiale prodotto.

Crediamo forse che i servizi segreti di una superpotenza, quelli che una volta erano chiamati KGB (oggi FSB) e che sono noti ancor oggi per il loro comportamento discutibile e privo di scrupoli, non riescano a giungere al “bandolo della matassa”? Crediamo forse che i governi dei vari paesi in cui tale materiale viene smerciato e consumato non sappiano esattamente da dove proviene e soprattutto da CHI proviene?

Ed a tutto questo come si risponde? Con leggi severe contro i malati di mente che vengono trovati in possesso di tale materiale, oltre ad “ipotetiche” intenzioni di lotta alla produzione in cui (ogni tanto) vengono arrestati alcuni pesci piccoli che la grande organizzazione puo’ sostituire senza alcun tipo di problema.

Ovviamente non voglio dire che i malati mentali che commettono reati non debbano essere puniti. Il solo fatto che delle persone, anzi bestie, possano “voler assistere” a tali spettacoli per “desiderio di emozioni forti” mi fa ribollire il sangue, ma per costoro sarebbero sufficienti venti frustate date in diretta commentate dagli esperti invitati al talk show di Bruno Vespa ed una settimana di “gogna” nella pubblica piazza (sempre ripresa in diretta stile “Grande Fratello”).
Cio’ che invece voglio puntualizzare e’ che non e’ con la proibizione che si ferma un processo legato alla pulsione “trasgressiva” che deriva dalla psicologia malata o viziata, ma addirittura con essa si rende “il proibito” ancora piu’ appetibile e caro. A tutto vantaggio dei conti correnti dei produttori e dei legislatori proibizionisti.

12 Risposte to “Proibizionismo”

  1. davide Says:

    Cara Chiara,

    posso solo dire che condivido il 100% di quello che hai scritto.

    Non ho niente da aggiungere, però voglio solo far notare che in America (Stati Uniti) non si sono mai consumati tanti alcolici, come avvenne durante il proibizionismo (anni trenta). Questo fece la fortuna dei tanti Alcapone.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  2. Nice&Nasty Says:

    Ciao Davide,
    è vero che durante il proibizionismo, il consumo di alcolici è stato comunque notevole, ma come sai, basta proibire qualche cosa per rendere subito eccitante ed intrigante l’oggetto proibito. Devi inoltre storicizzare quanto accaduto: erano anni particolari in tutto il mondo. Sono contrario, in linea di massima, quasi ad ogni tipo di proibizionismo. Dico quasi perchè sulla droga, ho una posizione piuttosto rigida. Ma qui si rischia di andare OT ed il discorso sarebbe troppo ampio.

  3. davide Says:

    Caro nice&nasty,

    “Sono contrario, in linea di massima, quasi ad ogni tipo di proibizionismo. Dico quasi perchè sulla droga, ho una posizione piuttosto rigida. Ma qui si rischia di andare OT ed il discorso sarebbe troppo ampio. “

    So bene che riguardo ad un problema come la droga non esistono soluzioni facili. Però con il proibizionismo – non parlo solo dell’Italia – il comsumo di sostanze stupefacenti non è in diminuzione, ma in continua cresita. Però è un discorso davvero troppo ampio e hai ragione quando dici che si rischia di andare in OT.

    Saluti Davide

  4. Nice&Nasty Says:

    Aggiungo solo questo, chiedendo scusa a Chiara per l’OT.
    Proprio recentemente, un mio conoscente olandese, mi diceva che da loro, stante la tolleranza risaputa verso le cosiddette droghe leggere (e non solo), il numero di adolescenti che “fumano” almeno saltuariamente, è prossimo al 85%…
    Senza entrare nel merito, per me il problema principale del “farsi le canne” è il fatto che si entra nell’ordine di idee di “farsi”, di cercare lo sballo; questo ovviamente predispone ad avventurarsi verso altri lidi molto più pericolosi. Inoltre in ambienti medici internazionali, negli ultimi mesi, si sta facendo una netta marcia indietro circa la tanto declamata non pericolosità delle cosiddette droghe leggere.
    Con questo chiudo la parentesi.
    p.s.: consiglio personale ai giovani: sc…te di più invece di farvi le canne! 🙂

  5. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Sono contrario, in linea di massima, quasi ad ogni tipo di proibizionismo. Dico quasi perchè sulla droga, ho una posizione piuttosto rigida.

    E perche’ solo sulla droga sei rigido?
    E sull’alcol? Credi che sia piu’ sana una bottiglia di vodka di “tiro” di coca?
    In Russia (nel paese delle grandi contraddizioni) quasi l’80% della popolazione vive al di sotto del livello di poverta’. Nonostante questo il capo del governo ha consensi (lui afferma) che vanno oltre il 75%…
    Credi li abbia ottenuti facendo opera sociale o moralizzatrice oppure innalzando il livello economico della maggioranza dei cittadini? Nooooo…
    Abbassando il prezzo dell’alcol cosi’ da ridurre quell’80% di indigenti al ruolo di soddisfatti ubriaconi.
    Mentre poi la droga, quella pesante, se la consumano in quantita’ i personaggi abbienti che del proibizionismo se ne fregano perche’ possono pagare, fra i quali (molto probabilmente) anche coloro che sono i primi firmatari delle leggi anti droga.
    Ma pensandoci bene… solo in Russia?
    La lotta alla droga non viene fatta per una semplice ragione: NON c’e’ LA VOLONTA’ di farla perche’ la droga e’ fonte di ricchezza ANCHE per i personaggi che sono preposti a tale lotta.
    Ed intanto si continuano a raccontar palle alla popolazione ed a punire i pesci piccoli ed i consumatori.
    Il fatto del parlamentare e la prostituta e’ emblematico ma chi puo’ dire di esserne rimasto sorpreso? Qualcuno forse e’ rimasto strabiliato dal sapere che i parlamentari sono fra coloro che POSSONO PERMETTERSI la cocaina e le prostitute d’alto bordo? Suvviaaaa…
    Tutti lo sanno ma nessuno lo dice.
    E qui scatta pure l’ipocrisia.
    Forse le venti frustate nella pubblica piazza non andrebbero date solo ai malati mentali trovati in possesso di materiale pedopornografico, ma anche a tutti quei “nasi bianchi” che PROIBISCONO AGLI ALTRI cio’ che loro normalmente fanno.

  6. Nice&Nasty Says:

    E sull’alcol? Credi che sia piu’ sana una bottiglia di vodka di “tiro” di coca?

    Ciao Chiara,
    ovviamente no. Non ho parlato di alcool per brevità. Ricollegandomi al mio post precedente (attualmente non ancora pubblicato)anche bere alcool “per ubriacarsi”, per cercare lo sballo, di principio è la stessa, è come farsi. Stesso pericolo di farsi le canne. Ma comunque tra alcool e droghe varie, c’è una grossa differenza: uno si droga per sballare, ma bere alcool con moderazione è molto diverso. A cena un paio di bicchieri di buon vino, sono una cosa diversa. Non “sballi”. Non stai bevendo per ubriacarti, mentre l’unica funzione delle droghe è lo sballo. Una differenza di fondo sostanziale.

  7. Chiara di Notte (Klára) Says:

    consiglio personale ai giovani: sc…te di più invece di farvi le canne!

    Questo lo consigliano anche le escort :-))

    Ma.. forse… anche andare le escort e’ un certo modo di “farsi”?

    Magari in maniera piu’ sana ma non credi possa creare dipendenza?

  8. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Ma comunque tra alcool e droghe varie, c’è una grossa differenza: uno si droga per sballare, ma bere alcool con moderazione è molto diverso. A cena un paio di bicchieri di buon vino, sono una cosa diversa. Non “sballi”. Non stai bevendo per ubriacarti, mentre l’unica funzione delle droghe è lo sballo. Una differenza di fondo sostanziale.

    Vero!
    Sta di fatto pero’ che chi beve vodka in Russia non lo fa come se bevesse due bicchieri di Sassicaia a cena da Gualtiero Marchesi davanti ad una ragazza pagata per l’occasione. Lo fa per sballare! Per dimenticare una realta’ che lo affligge pesantemente e dalla quale desidera (anche per un breve lasso di tempo) evadere.

    Ma forse anche da Gualtiero Marchesi, molti degli avventori 50enni che si vedono cenare davanti a splendide modelle vogliono uscire, per un breve lasso di tempo, dalla loro “realta” quotidiana…

    E magari in tasca, per il dopocena, hanno pure il sacchettino con la polverina bianca.

    Ma non e’ la droga il tema del mio post. Come non lo e’ la prostituzione in se’.

    Il tema e’ il proibizionismo e su quanto e come esso possa essere efficace per “curare” un male.

    Io credo che esso sia solo un modo per rendere quel male “incurabile”… cioe’ CURABILE SOLO se si hanno tanti soldi.

  9. Nice&Nasty Says:

    Magari in maniera piu’ sana ma non credi possa creare dipendenza?

    Può essere, ma vuoi mettere?🙂
    Come dici tu, è più sano, e poi ci sono anche i lati positivi: incrementi l’occupazione, migliori gli scambi interculurali, tieni allenate le lingue straniere (o le impari) e dal giro di quattrini ne beneficia tutta l’economia. :-)))

  10. Nice&Nasty Says:

    Ma dai! Non devi pensare sempre male! Probabilmente i 50enni o 60enni a cena da Marchesi che sono accompagnati da una modella ventenne, stanno semplicemente cenando con la figlia o con la nipotina!
    ;-)))

  11. davide Says:

    Cara Chiara,

    “Ma.. forse… anche andare le escort e’ un certo modo di “farsi”?
    Magari in maniera piu’ sana ma non credi possa creare dipendenza?”

    Hai ragione, però si tratta di dipendenze molto diverse.

    Ho conosciuto gente che si è fatta prosciugate i conti in banca per andare con le escort. Però dopo aver prosciugato i conti hanno smesso di andare con le escort, almeno fino a quando non li hanno rimpinguati: comunque non mi risulta che nessuno sia andato a rubare o a fare cose simili. Invece ho conusciuto gente che si è prosciugata i conti in banca a causa della droga. Però questi, pur di non rimanere senza droga, hanno fatto le cose più nefande per avere i soldi per drogarsi.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  12. A-Woman A-Man Says:

    Sono antiproibizionista fino al midollo.
    Il miglior antidoto è la cresicta personale, l’autodisciplina che fa vincere.
    Solo che è MOLTO più difficile far crescere le persone, farle innalzare dal livello di brutalità idiota ed ignorante in cui vivono in maggior parte. Le persone vengono “allevate” come tali, nutrite con pattume mediatico, tirate su a calcio, veline e cronaca nera (è molto più probabile che un bruto sia un consumatore più facilmente condizionabile).

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