Oggi parliamo di discriminazione


Ne parliamo citando la NOTIZIA dei due omosessuali che a Roma, al Colosseo, sono stati sorpresi a baciarsi e quindi denuciati.

E’ solo un’ennesima dimostrazione di come la discriminazione nei confronti degli (e delle) omosessuali sia radicata persino in chi dovrebbe tutelarci da essa, oppure e’ solo un modo per “far notizia”?

Riguardo alla tutela di chi ha orientamenti sessuali diversi da quelli etero ricordo la sentenza emessa dalla Cassazione QUI che stabilisce in modo chiaro ed inequivocabile un diritto sancito dalla legge italiana.

Ma al di la’ del fatto italiano, come donna e non come “lesbofemminista” come qualche casertano mi accusa di essere (poveretto se mi conoscesse nella realta’ si vergognerebbe delle sue parole), sono rimasta sorpresa da UN’ALTRA NOTIZIA che riguarda un Paese che in Europa dovrebbe essere all’avanguardia per quanto riguarda la tolleranza delle preferenze sessuali dei cittadini: la Spagna.

Il fatto che ad una madre possano essere sottratte le figlie a causa del suo orientamento sessuale non solo mi lascia basita, ma addirittura schifata.

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14 Risposte to “Oggi parliamo di discriminazione”

  1. Nice&Nasty Says:

    Chiara, io ho una mia personale chiave di lettura della faccenda romana. A parte che dal verbale dei Carabinieri, pare che i due non si stessero solo baciando…. se le cose sono così, coppia etero od omo, il sesso orale fatto in mezzo alla strada non mi pare una cosa da tollerare. Ma il discorso NON è questo.
    La mia idea è che pur di non parlare di cose ben più importanti e gravi circa la situazione politica ed economica del Belpaese, si creano “non notizie” per distrarre il popolo bue. I mandanti politici, ringraziano.

  2. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Infatti sulla specifica notizia italiana ho posto appunto una domanda.

    Ma l’accento del mio post era sulla notizia spagnola, che secondo me ha una rilevanza maggiore che non la notizia di una coppietta sorpresa a baciarsi (o a fare altro) per la strada.

    Credi che la sentenza spagnola sia “condivisibile’ oppure ritieni che sia un prodotto residuo di un CdA retrogrado e destinato all’estinzione?

  3. Nice&Nasty Says:

    Sai che non riesco a farmi un’opinione su questa sentenza? Credo che per dare un giudizio, si debbano conoscere molti particolari sulla vicenda. Non ho problemi ad accettare che un genitore omosessuale abbia in affidamento i figli; certo, dipende però da che tipo di vita conduce il genitore in questione. Il benessere psico-fisico ed emotivo dei figli rimane il primo pensiero di qualunque genitore che possa fregiarsi di tale titolo, sia omosessuale che eterosessuale. In assoluto, quindi, la sentenza la trovo vergognosa, ma non vorrei che nello specifico caso, ci siano particolari che sarebbe importante conoscere. E’ un campo delicatissimo, dove generalizzare, o assumere posizioni di principio, può essere pericoloso.
    imho

  4. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Beh, pare che la motivazione fosse:

    “preoccupazione per l’ambiente in cui le giovani sarebbero cresciute. Ambiente che, a suo parere, poteva indurle a diventare anch’esse omosessuali. La madre deve scegliere tra le sue figlie e la sua nuova partner”

    E se invece avesse avuto UN partner? Sarebbe stato sufficiente a salvare le figlie dall’omosessualita?
    Magari un delinquente tossico cosi’ avrebbe potuto tenersele?

  5. Nice&Nasty Says:

    Sono d’accordo con te, ma rimango meno categorico, più possibilista. La motivazione è troppo generale; ripeto se le cose sono ESATTAMENTE come riportato, la sentenza è vergognosa.
    Un esagerazione per spiegarmi meglio: e se la madre organizzasse orgette lesbo in casa? E’ un iperbole, ed una ca..ata; solo per capire se la madre ha un comportamento da normale madre (e indipendentemente dal/dalla partner) o se c’è dell’altro. Non si può escludere, può succedere di tutto.

  6. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Un esagerazione per spiegarmi meglio: e se la madre organizzasse orgette lesbo in casa?

    Perche’? Se le orgette fossero etero sarebbero meno pericolose?

    Io ne ho viste (veramente) di tutti i colori ma ti posso assicurare che le orgette piu’ spinte le ho viste allorquando c’erano maschietti in mezzo.

    Se la motivazione fosse stata “perche’ la madre tiene una condotta di vita sregolata” indipendentemente dalla sua preferenza sessuale, non avrei avuto nulla da obiettare.

    Vedi, il mio post parla di discriminazione non a caso. E’ l’aggettivo “lesbo” che discrimina ed a volte persino le menti piu’ illuminate cadono nell’errore di usarlo impropriamente.

    Essere lesbica non pregiudica il fatto di essere una buona madre, ne convieni o no?

    Comunque capisco anche come un certo tipo di uomo denim possa temere l’avvento del… come lo chiamano? Ah si’: lesbofemminismo :-))

    Danno fastidio le donne che possono fare tutto in “autonomia” senza aver piu necessita’ dell’uomo… sai quante pippe in piu’ significa in termini globali?

    Oppure PAGARE! :-)))

    Questo mio commento e’ ovviamente una provocazione per far capire i motivi per i quali una donna possa arrivare a fare a meno del maschio (in termini di unione) pur non essendo ne’ femminista ne’ lesbica (anche se sull’omosessualita’ femminile ho il mio parere espresso piu’ volte in questo blog).

  7. Nice&Nasty Says:

    Perche’? Se le orgette fossero etero sarebbero meno pericolose?
    Ovviamente non cambierebbe nulla!

    Se la motivazione fosse stata “perche’ la madre tiene una condotta di vita sregolata” indipendentemente dalla sua preferenza sessuale, non avrei avuto nulla da obiettare.
    Intendevo la stessa cosa. Hai espresso meglio di me il concetto, ma siamo d’accordo

    Essere lesbica non pregiudica il fatto di essere una buona madre, ne convieni o no?
    Anche qui, sfondi una porta aperta…

    Più che dare fastidio, le donne “autonome”, scatenano strane fantasie. Si cambia l’ordine di grandezza: si passa dalle MP (MegaPippe) alle TP (TeraPippe), saltando a piè pari le GP (GigaPippe) :-))

  8. davide Says:

    Cara Chiara,

    purtroppo le discriminazioni contro gli omosessuali e le lesbiche sono ancora radicati nella nostra società. Questo pregiudizio non riguarda solo l’Italia, ma la maggior parte deli stati. Un mese fa una manifestazione di omosessuali russi (con la partecipazione dei radicali italiani) è stata violentemente aggredita da militanti dell’estrema destra russa. La polizia russa non solo non è intervenuta per fermare l’agressiona, ma ha applaudito i picchiatori.

    Se poi guardiamo alla situazione degli stati del terzo mondo, in particolare dove vige la legge islamica, la situazione è ancora peggiore.

    Ieri ti ho chiesto perchè in Italia esiste il pregiudizio contro le escort e ancora non so il motivo di questo pregiudizio; per quello che riguarda il pregiudizio contro gli omosessuali il colpovole è ben individuato: il cristianesimo. Nella società greco-romana questo pregiudizio non esisteva. Quando parlo di questo argomento con dei religiosi, sostengono che l’omosessualità è contro natura. Chi conosce la natura sa che questa affermazione è una falsità: semmai contro natura è la verginità.

    Tanti saluti dal tuo Davide

  9. A-Woman A-Man Says:

    1)
    Nn si sa cosa sia sucesso tra i due uomini romani: bacio o se pompa.
    Fino a che ciò non sarà chiaro si potrò dire di tutto e di più, la polemica diventa scandalistica

    2)
    Uomo e donna hanno modo di vivere e mente diversi. Verticale ed orizzontale, lineare e spiraliforme.
    Un piccolo per cresce equlibratamente, per non diventare un MOSTRO, ha bisogno di entrambi.
    Quindi l’egoismo spropositato delle coppie omosessuali non dovrebbe estendersi a coinvolgere nelle loro scelte la vita di una piccola persona in divenire.
    Il giudice spagnolo ha fatto bene: le scelte di vita non possono ricadere su coloro che non le hanno scelte.
    Nn è questione di morale, è proprio una questione di crescita equilibrata, di piscologia dell’età evolutiva.

    Di recente una coppia italiana si è schiantata drogata, prima lui poi lei, i bimbi a bordo incolumi per miracolo. Cosa dovrebbe fare un giudice? Mettere a riparo i piccolini dalle scelte estreme di quei due genitori.

    E uno schianto o la droga non sono affatto peggio di un bimbo o di un bimb* che cresce con due “orizzontali spiraliformi”.

  10. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Un piccolo per cresce equlibratamente, per non diventare un MOSTRO, ha bisogno di entrambi.

    Sono d’accordo! e’ vero! l’importante non e’ che gli educatori siano persone POSITIVE, l’importante e’ che siano papa’ e mamma…

    In effetti io sono un MOSTRO essendo stata educata in un ambiente totalmente privo di figure maschili.

    Dovro’ comunicare anche ad altre mie amiche, orfane dei genitori e che sono state cresciute dalla nonna vedova, che sono dei mostri… uff…

    Di recente una coppia italiana si è schiantata drogata, prima lui poi lei, i bimbi a bordo incolumi per miracolo.

    Sono incolumi ed e’ andata bene (ai bimbi). Immaginiamoci cosa sarebbe successo se la coppia fosse stata omosessuale!

  11. A-Woman A-Man Says:

    Non è un problema di categorie sessuali ma di conseguenze su altre persone.
    Insomma, se mi metto a chattare con un persona come fuma come ‘na ciminiera posso divertirmi, trarne giovamento da un confronto stimolante etc., in questo ambito è ottimo, bilancio positivo.
    Nel momento in cui ci devo vivere fisicamente, diventiamo coppia, oppure condividiamo l’appartamento o ci lavoro 8 ore al giorno,… la mia salute e la mia armonia di vita vengono messe in crisi dalla fumeria altrui.
    Fumatore accanito in un contesto di chat non vuol dire nulla, in un contesto di coabitazione cambia radicalmente.

    Il problema non è che sono due lesbiche: lesbico è un termine che caratterizza l’omosessualità femminile, sostanzialmente neutro se in un ambito di sfera sessuale inerente due adulti e i loro diritti. Il problema è che un bimb* cresce avendo completa mancanza della figura e del modello cognitivo e comportamentale di uno dei due generi (in questo caso quello maschile). A priori è una crescita in un ambiente gravemente deficitario.
    Pigliamo ad esmepio, due genitori eterosessuali, che ne so, della setta dei “Lunari” che per una loro fede strampalata si rifiutano di stare all’aperto di giorno e che estendono ai loro piccoli questa scelta. Un giudice che fa? Entra nel merito e dice: a sono eterosessuali allora tutto bene? Lascia che i piccini crescano con un rischio altissimo di rachitismo? No, considera prevalenti i diritti del piccolo e se fa bene, minimo li obbliga ada andare al mare, a fare uscite di giorno (le famose elioterapie degli anni 30 in Italia).
    Oppure… genitori assolutamente carnivori, eccheddiamine, che tiriamo su, un leopardotto?

    Lesbico assume un significato preciso in un contesto che coinvolge terzi, un minore in particolare.

    Qui parliamo di persone medie, ovviamente.
    Non possiamo assumere che le lesbiche siano educatrici e genitrici squisite, eccellenti, meravigliose e gli educatori pessimi, incapaci brutti e cattivi o viceversa.
    Assumiamo che le persone siano tutte con capacità medie.

  12. Chiara di Notte (Klára) Says:

    cresce avendo completa mancanza della figura e del modello cognitivo e comportamentale di uno dei due generi

    Come me, insomma!

    E’ per questo che sono psicopatica e lesbofemminista! :-))

    Cioe’ un’orfana di un genitore e’ destinata ad una grave patologia.

    Comprendo… eh si’…

    Capisco che una madre lesbica da’ un pessimo esempio al proprio figlio o alla propria figlia.

    Chissa’ perche’, invece, i giudici non sottraggono i figli alle fumatrici accanite che li fanno ammalare di cancro, ma capisco che il fattore SESSUALE e’ quello intorno al quale la gente si fa delle grandi “pipppe” (mentali e non).

    Sapete una cosa? (Mi rivolgo ad entrambi sapendo che siete una coppia) Il conformismo a volte assume le fattezze di un’ipocrisia mascherata da falso illuminismo che di veramente illuminista ha ben poco.

    Vedete, io non ho pregiudizi in merito ha chi fa delle scelte personali sulla sua sessualita’, purche’ tali scelte non siano FORZATE sui figli come nel caso di una madre (o di un padre) che fuma e che costringe i bambini a respirare il suo fumo.

    Preferisco di gran lunga una lesbica che NON obbliga le figlie alle orgette come invece fanno certe coppie eterosessuali di sbandati e di cui si legge spesso nella cronaca…

    La pedofilia e’ un fatto piu’ maschile che femminile ed i bambini (se vogliamo metterla in termini di quantita’ di rischio) sono piu’ a rischio ove sia presente una figura maschile. Soprattutto se quella figura e’ un COMPAGNO della madre.

    Mai sentito o letto di COMPAGNE di madri lesbiche che abbiano costretti i figli a determinate cose.

  13. A-Woman A-Man Says:

    Quello che so’ che si leggono molte testimonianze di persone che soffrono MOLTO per la mancanza nella loro infanzia e adolescenza del papà o della mamma.
    Alcune persone le ho incontrare, in lacrime, in alcuni contesti estermi come psicodrammi collettivi e cose del genere. Lacrime amare profonde di anni, degli annni più verdi, perché mancava mamma o papà. E quelle cicatrici, rimangono per sempre.

    Non lo so se per te,Chiara, è stato meglio, peggio o neutro non aver avuto un papà vicino a te.

    Questo lo sai solo tu nel tuo intimo e non è detto che lo scriva qui.

  14. Chiara di Notte (Klára) Says:

    Quello che so’ che si leggono molte testimonianze di persone che soffrono MOLTO per la mancanza nella loro infanzia e adolescenza del papà o della mamma.

    Si soffre sempre quando manca qualcosa; un figlio, una gamba, una possibilita’ di vivere una vita dignitosa. Cio’ che conta e’ capire se colui (o quel qualcosa) che e’ destinato a “sostituire”, a fare le veci di, puo’ essere adeguato oppure no.

    L’atleta senza gambe ma con le protesi tecnologiche che corre i 100 mt in 11 secondi, credo soffra meno di una persona che ha entrambe le gambe ma e’ distrutta dall’alcol.

    E’ proprio questo il punto. Se il giudice spagnolo avesse tolto le figlie alla donna in quanto LEI non adatta ad educarle questo sarebbe stato accettabile, ma allora la motivazione avrebbe potuto essere una qualsiasi fra le tante: alcolizzata, drogata, killer professionista, malata di mente, eccetera.

    Il fatto che invece si sia voluto legare la motivazione alla preferenza sessuale mi sconvolge. Voglio dire: chi ci dice che la compagna della donna non avrebbe potuto essere un sostitutivo, una protesi piu’ che valida alla mancanza del padre? E chi ci dice che una volta che le figlie sono affidate al padre saranno in futuro piu’ felici e “meno turbate”?

    Essere una buona “protesi esistenziale” per la crescita di un bambino ha davvero afferenza con i gusti sessuali oppure non e’ altro che un ennesima “caccia alle streghe” per placare quella parte della societa’ benpensante che esige RIGIDITA’ MORALE ma poi nel privato commette le azioni piu’ schifose come quella di lasciar morire le persone solo per salvare il proprio scranno in parlamento?

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