Vacanze sulla neve (interludio)


L’immagine di Alice che guarda fuori dal balcone mi ricorda quella di Maddalena Corvaglia fotografata sul calendario di Max.

Osserva pensierosa le montagne innevate ed indossa solo un leggerissimo baby doll.

“Non hai freddo? Se non stai attenta ti prendi un malanno”

Si volta lentamente verso di me con gli occhi ancora socchiusi. Conosco quell’espressione: l’ho distolta da un pensiero che stava inseguendo.

“Oh, non preoccuparti, i popoli del nord non sentono cosi’ tanto freddo – mi rassicura sorridendo – Nel mio Paese in inverno si raggiungono normalmente i 20 sotto zero.”

“Tu pensi che nel mio invece faccia caldo? Solo faresti bene a chiudere la finestra, non voglio che torni a casa ammalata… raccontami piuttosto com’e’ andata stanotte – la incalzo curiosa – tutto ok con quel tizio? Da come s’ingozzava a cena pareva un buon gustaio… uno abituato a godersi la vita.”

“Solite cose, che vuoi che ti dica che gia’ non sai? L’importante e’ che abbia pagato la cifra che ho chiesto… e questa volta sono stata davvero esagerata!… poveretto, se solo immaginasse cio’ che abbiamo in mente per lui ed il suo amico… credo che non dormirebbe sonni tranquilli.”

Lo dice quasi dispiaciuta e per un attimo temo abbia cambiato idea sul “nostro” piano.

“Alice, ormai i giochi sono andati troppo oltre. I pezzi sono posizionati sulla scacchiera… adesso attendiamo la loro mossa.”


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