Io e Manuela

Le diversita’ di vedute fra me e Manuela75 sono evidenti; ne indico solo alcune:

1) Io vedo la professione di escort come un’avventura, come un’esperienza di vita che oltre a far guadagnare tanti soldi porta anche ad una conoscenza profonda degli uomini, delle loro pulsioni e dei loro desideri piu’ profondi. Cio’ credo che sia “positivo” quando tale professione e’ scelta liberamente e tenendo conto delle “implicazioni” legate all’intimita’ a cui questa puo’ portare. Non avrei quindi alcun problema, se tornassi indietro nel tempo, a ripetere l’esperienza.

2) La mia morale e’ distante anni luce dalla sua in quanto (per educazione e cultura) il sesso senza l’obbligo di procreazione (fatto anche con partner occasionali) rappresenta per me un atto che non procura sensi di colpa ma assume il significato di un “gioco”. A tal proposito devo ricordare che in “certi luoghi”, ove non esiste niente di tutto cio’ che in occidente e’ disponibile come forma di divertimento, il sesso cosi’ come l’alcol o un buon libro sono spesso usati per “divertirsi” e per lasciarsi alle spalle, a volte, una realta’ non appagante.

3) Io credo che gli uomini che cercano sesso non siano “mostri” da evitare. Alcuni sono indubbiamente cafoni, intolleranti, bugiardi, incoerenti, esagerati e viziati. Talvolta possono essere drogati ed assuefatti ad una determinata mania, soprattutto quando affrontano i rapporti con le prostitute muniti di taccuino su cui annotano le prestazioni e i rates quasi come se le donne fossero francobolli da collezionare, ma alla fine nessuna leonessa potrebbe sopravvivere nella savana se non ci fossero le gazzelle.


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Una Risposta to “Io e Manuela”

  1. Beyazid II Ottomano - Sultano di Costantinopoli Says:

    E’ quanto ho sempre provato a spiegare a coloro che vi confondono. Solo un cieco maschilista che odia qualunque donna osi pensare con la propria testa e proporre pensieri diversi da quello comune, infatti , può confondere una donna intelligente, ponderata nei giudizi (anche quando sono pungenti, lasciano sempre spazio a eccezioni e umanità) oggettiva quando è necessario esserlo e soggettiva solo quando è bello esserlo, come voi, con una illiberale e assolutista come manuela75.

    Voi giustamente combattete chi, in quanto escort, vi dà della strega e vorrebbe bruciarvi o mettervi a tacere con metodi da Torquemada moderno. Allo stesso modo io ho diritto sacrosanto ad essere legittimamente ostile verso chi, non conoscendomi nemmeno, mi considera a priori un mostro (solo per i miei desideri, che sono fra l’altro naturali). Visto che voi avete avuto modo di giudicarmi non cafone, non intollerante, non bugiardo, non incoerente, non esagerato non (forse) viziato, e visto che non sono né drogato né assuefatto ad una mania, e non tratto le escort come merce da supermercato, ma come moderne cortigiane cui tributare, oltre al rate, suoni e rime come nel rinascimento, il giudizio implicito e totalitario di donne come Manuela mi risulta oltremodo insopportabile.

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