Paese che vai, musica che trovi

Vorrei iniziare questo primo giorno del 2007 con un post NON POLEMICO…
Parliamo di musica? Ma si, parliamone!
Dopotutto chissa’ quanti di voi, stanotte, hanno fatto le ore piccole ballando.
Come avete notato, da giorni, sto proponendo dei video clip musicali.
La mia intenzione iniziale era quella di far conoscere soprattutto la musica pop ungherese ma poi ho introdotto anche brani dell’Est Europeo in genere; ovviamente inframmistati con pezzi “occidentali” in modo da far cogliere le differenze di sound esistenti.
Credo di essere abbastanza equilibrata nella proposizione dei brani ma, dato che non tutti coloro che mi leggono sono esperti di musica pop e’ doveroso un piccolo preambolo in modo da rendere piu’ chiara la lettura di tutto cio’ che andremo ad ascoltare.
La musica pop e’ espressione di un paese, della sua storia, delle sue tradizioni ma a volte cio’ non e’ immediatamente percepito.
Da decenni gli occidentali sono abituati a “determinati” tipi di musica soprattutto a causa di cio’ che e’ stato ripetutamente proposto loro da un “mercato” saldamente in mano degli americani: musica celtica, afro-cubana e latina propinata in tutte le salse, dalla techno alla melodica.
Ma pochissimo conoscono della musica orientale.
Ovvio che quest’ultima, a causa di questa “dominazione culturale” preponderante da parte di “mode” nate in occidente, ha dovuto procedere un po’ a rimorchio, cercando di “scimmiottare” un certo tipo di sound ma e’ impossibile per chiunque uscire fuori dalle proprie tradizioni, dai propri gusti, dalle proprie abitudini per cui, alla fine, in “DNA culturale” tende ad emergere sempre e comunque.


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